martedì 2 settembre 2008

Vorrei parlare oggi di un tema serio…

In che situazione si trova la Spagna in questo 2008. Come è possibile che un paese europeo passi da una situazione di crescita enorme a una situazione di quasi recessione in appena 3-4 mesi.

Sono arrivato qui a Madrid lo scorso settembre, circa un anno fa, e come ho già potuto dire le offerte di lavoro piovevano, volavano, arrivavano andavano e tutti gli architetti europei che volessero si potevano inserire qui con una facilità incredibile.

Più di una volta mi ero chiesto e informato da cosa dipendesse sta situazione, causa della presenza di molti architetti italiani nelle città iberiche. Alcuni mi dicevano per l’investimento di molti stranieri nel paese, altri per i fondi europei investiti nella costruzione e nelle grandi opere, altri per i mutui con interessi molto bassi.

Fatto sta che era quasi moda comprare casa; alcuni per viverci, altri per speculare. Una situazione che ha creato molti servizi come infrastrutture degni di nota, ma soprattutto si è investito moltissimo nella edificazione di nuove residenze. Tutti compravano e tutti volevano comprare. Si erano rapidamente instaurati meccanismi che permettevano di arricchirsi con gli edifici. Io non ne capisco niente di ste cose, ma deve essere così…si comprava il terreno per pochi soldi (i comuni ne guadagnavano un sacco) si costruiva tutto quello che ci poteva stare e in 3 anni si avevano una serie di casette che la gente moriva dalla voglia di prendere, visto che era facile avere un mutuo. Era una pacchia per tutti: costruttori, imprenditori, architetti, comuni, stato, e perfino di coloro che si trovavano una casa che sembrava facile da pagare. MA…di colpo ecco che la per motivi particolari (questi non li ho capiti) sono aumentati i mutui, e se la gente non può più comprare allora cade il castello.

Questa situazione sembra essere scoppiata nello scorso gennaio che di colpo si parla di “crisis”. E si nota.

Purtroppo questa situazione cambia gli orizzonti per molti, e basta vedere le offerte di lavoro che si sono ridotte al minimo rispetto a un anno fa.

 

C’è da dire anche un’altra cosa, una differenza basica nel modo di essere spagnolo rispetto all’essere italiano.

Lo spagnolo è molto più “civico” si affida molto di più alle istituzioni rispetto a un italiano. Noi si è più individualisti…qui da quando si iniziò a percepire l’inceppo della macchina generale che stava arricchendo il paese allora è sopraggiunta la paura. Penso che se la crisi percepita si potesse valorare su una scala di 100, la componente di paura della gente contribuisce del 30. Non so bene spiegare il perché ma è una percezione che si sente. Noi in Italia forse ci siamo abituati (vedi il tipo di offerte di lavoro per giovani architetti) e si prova comunque ad arrangiarsi in qualche modo.

 

Qui il tutto funzionava così bene che tutti ci godevano, ora qualcosa si è inceppato, e mi sembra che la gente si sente un po’ persa.

 

Forse sto un po’ esagerando, ma penso sia un buon punto di discussione…da cosa nasce una crisi? Che meccanismi si instaura nella gente? E come reagisce la gente di ogni nazionalità?

 

Giuro che nel prossimo post sarò più leggero. E magari anche più celere a scriverlo.

 

mercoledì 23 luglio 2008

E se le città fossero persone?

Non so perché pensando a questo paragone mi vengono in mente solo tipi di donne.

Prendiamo Venezia, città dove ho vissuto per molti anni. Ci penso e mi immagino a una signora anziana, di quelle con l'occhio stanco, ma ancora sveglio, di quelle che si ostinano a non prendere il bastone per camminare, si impunta per continuare ad uscire anche se ormai fa molta fatica a muoversi. Una signora che ha passato moltissime vicissitudini, ma nonostante i mille dissidi interni è sempre rimasta fedele ai sé. Venezia è una anziana che si adatta.

E poi? Vicenza. Vicenza ha 35-40 anni. Quando va in giro si mette il pelo al collo d'inverno e gli occhiali da sole in estate. Una donna che si tratta bene, forse poco flessibile ma con le idee ben chiare. Quell'interesse per l'arte che ti fa stare tranquilla e voglia di fare cose interessanti.

Saltiamo fuori dall'Italia per ripercorrere i miei peregrinaggi per l'Europa.

Ci sarebbe La Coruna, quella città nell'oceano lontano lontano ;)beh penso in lei e vedo la ragazza cresciuta fuori dai grossi centri di movimento, quella ragazza da 28 anni che ancora si stupisce, tremendamente semplice e che reagisce con curiosità alle novità che incontra nel cammino. Un po' timida e che ti fa ridere.

E poi Barcelona. Barcelona ha 50 anni, di corporatura media e castana. E' la signora moglie di un impresario, le piace criticare le amiche e anche no...anche lei ha un interesse per l'arte, e anche per alcuna novità più moderna, ma mai niente che la possa mettere in crisi. E' una signora che vive in centro e va a cenare in macchina, ma guida il marito.

Infine Madrid...son qui da poco ma un'dea me la son fatta. Madrid è una signora da 60-70 anni. Un po' burbera, di quelle col carattere così forte che all'inizio ti farfugliano qualcosa incazzoso e se ne vanno. Una signora che quando si muove lo fa a piedi. Se la conosci poco a poco può perfino raccontarti delle storie per andare a dormire. Ma prima di conoscerla, devi comportarti bene. E' la nonna-centro della famiglia, orgogliosa dei suoi pregi e dei suoi errori, che difficilmente ammetterà. Una sorta di "sora Lella". Non ha bisogno di muoversi perché saranno gli altri ad andare a casa sua a cercare conforto.

 

Sono solo impressioni, un modo curioso di vedere e descrivere le città. stranulato

Ne mancano alcune.

 

 


 

mercoledì 2 luglio 2008

Lo spargitore di spazzatura è una attività a cui alcuni si dedicano solo in occasioni puntuali, considerandola come una professione complementare alla normale e corrente. Gli spargitori si riuniscono normalmente in momenti in cui possono godere della compagnia di una massa festosa, che li accompagna e li osserva da distante nell’evolversi della propria performance. Una volta aggruppati e solamente dopo aver assunto sostanze inebrianti gli spargitori si mettono in marcia e iniziano a farsi notare rovesciando quanta più immondizia possano nella adiacente strada o marciapiede. Uno spargitore medio rovescia un normale cestino di spazzatura; quelli più esperti prendono interi cassonetti e riescono a spargerne il contenuto intero giusto in medio alla carreggiata, dove più si nota. Ci sono inoltre i veri professionisti, che non contenti del semplice rovesciamento si dedicano ad appiccare fuoco alla sacchetti maleodoranti, in modo da far risaltare la loro brillante capacità; altri ancora si sono specializzati e con forza sovrumana riescono a rovesciare intere campane di vetro.

Quando un numero importante di spargitori si spazzatura si riuniscono la comunità può apprezzare un altro gruppo di professionisti chiamati le squadre antisommossa, che con un bellissimo vestito nero e lunghi pali dolorosi si scagliano contro i primi per impedire loro di svolgere fino in fondo la propria attività. Nascono così veri e propri conflitti di interessi in cui gli uni e gli altri cercano di limitarsi a vicenda, con conseguenze spesso nefaste ed un gran casino per i vicini che vorrebbero solo starsene tranquilli a godersi la recente vittoria all’europeo.

 

Questa situazione non è frutto di miei personali atti vandalici, ma è stata uno stralcio della notte del passato 9 luglio, in cui la “Selecciòn” ha dato un giro alla propria storia imponendosi in finale alla Germania.

 

Come in ogni momento di euforia collettiva (qui poi lo aspettavano da 44 anni) la gente si lascia  un po’ andare, e i più “vivaci” esagerano e diventano veri vandali.

La maggior parte della gente al contrario si è comportata bene, e non ha esagerato, se non di gomito.

Qui a Madrid, questi eventi così importanti si svolgono principalmente nella parte bassa del Paseo de la Castellana, ovvero dal Paseo del Prado, Recoletos fino a Plaza de Colòn (Colòn è il NOSTRO Cristoforo Colombo). Si tratta di un enorme viale che normalmente è supertrafficato e lungo il quale si sviluppa la vita turistica della capitale. La cosa bella è che nel caso eccezionale della vittoria all’europeo tutta questa strada è stata chiusa al traffico e la gente di rosso vestita si è riversata in massa verso questo spazio normalmente accessibile. Si tratta di un gran bel pezzo di Madrid.

Passeggiando in mezzo ai milioni di tifosi festosi era interessante vedere come la gente reagiva all’impadronirsi di questa parte inaccessibile della città, di come cambiavano la loro percezione della stessa potendo vederla da un punto di vista differente.

Sembrava che per molti la festa consistesse non tanto di festeggiare i campioni, ma di poter percorrere e mettersi in luoghi normalmente non accessibili. La festa era superare un limite urbano, che grazie al gran movimento euforico della massa risultava come una azione normale, come se ci fosse un desiderio di impadronirsi dei luoghi normalmente non accessibili…... non a caso erano tutti dentro le fontane.

 

Ed alcuni superavano il limite spargendo la spazzatura.

 

Alcune foto della festa...

 

buonanotte che è tardi

 

domenica 15 giugno 2008

 

Finalmente il bel tempo!!! Chi mi aveva detto che la Spagna era il paese del sole starà con soffrendo di rimorsi per la balla che ha detto...scherzo ovviamente, ma quest’anno veramente qui nella capitale non smette di piovere, un tempo nordico. Si è registrata negli ultimi mesi una quantità di precipitazioni che non si erano mai avute nella storia.

Acqua tanta acqua….la stessa acqua che sta caratterizzando un’altra città: Zaragoza, sul fiume Ebro, dove probabilmente saprete che da ieri è iniziata la Expo2008: tema della expo?L’acqua…manco farlo apposta. Tutto il complesso della manifestazione si sviluppa lungo l’ansa del fiume, che è stata appositamente trattata in modo da evitare le inondazioni. Avevano fatto male i calcoli e per il regime del corso d’acqua hanno dovuto spostare una parte della cerimonia di inaugurazione. Una buona parte dei padiglioni avevano perdite da ogni angolo e addirittura alcuni paesi si sono ritirati dall’esposizione. Sono stato a Zaragoza un mese e mezzo fa, ho visto una città assolutamente in trasformazione: è allucinante la quantità di cantieri in corso d’opera, il ritmo frenetico dei lavori, il numero di nuovi edifici realizzati e la frenesia che si respirava nella città pronta all’evento.

Mi fa pensare un po’ il senso che si da a questi eventi: si tratta indubbiamente di una possibilità data alla città di turno per rilanciare la propria immagine, ma tutto ciò ha dei risvolti che lasciano un po’ pensare. La Spagna negli ultimi due decenni ha accolto più di uno di questi eventi: la expo del 92 (Sevilla), l’olimpiade dello stesso anno (Barcelona) e ora Zaragoza.

In un altro viaggio a Sevilla sono passato nell’antica area della esposizione e il senso di sconforto è stato forte. Una buona parte degli edifici sono in disuso, altri molto poco usati e in generale l’area è rimasta ai margini della città; una specie di quartiere “semi-fantasma” che viene sfruttato solo puntualmente. Si tratta di assenza di pianificazione a lungo termine? Probabilmente.

Nello studio dove lavoravo a Barcelona ho avuto la fortuna di sviluppare i progetti di due piazze tematiche della ExpoZaragoza2008: “Oikos” e “Ciudades de agua”: uno dei punti base del progetto era la reversibilità dello stesso, con il desiderio di poter smontare e ricollocare in altri luoghi il padiglione. Posso dirvi che tale intento resterà un desiderio, almeno per i progetti a cui ho partecipato. Siamo ben lontani da una reversibilità completa: strutture leggere in acciaio (effettivamente smontabili), ma ben fissate a una piattaforma in cemento non così facile da smontare.

Questa cosa fa sorridere quando si pensa che il tema della Expo è l’acqua e l’intenzione è di sensibilizzare la gente su un tema di sostenibilità. E poi si realizza un complesso che probabilmente resterà come marchio indelebile nel paesaggio. 

Gli investimenti sono enormi, il risultato interessante, ma le conseguenze non sempre controllabili.

 

In ogni caso è da visitare…

 

martedì 3 giugno 2008

Stavo leggendo il post del blog di “Federico the constant relocator” del 19 di maggio e il suo sfogo sull’atteggiamento “esporsi esporsi esporsi” di molti grandi studi. Mi sto facendo una idea di cosa sia per molti l’architettura: una maniera di fare soldi, un modo come altri di essere famosi e riconosciuti. La qualità in molti casi viene lasciata da parte e si costruisce per fare colpo, per farsi conoscere, perché si ha uno più contatti dove conta.

Mi sto rendendo conto che molti grandi nomi producono architettura come potrebbero produrre salami…non importa il contenuto, ma come lo vendi, e a chi ti vendi.

 

In uno studio che frequento spesso (ogni giorno per 8 ore) siamo arrivati a tenere delle cartoline stile villaggio vacanze all’entrata con le foto o immagini dei progetti realizzati. Le notizie più desiderate che si sentono sono quelle di un nuovo articolo in una rivista, della conferenza e della presentazione dell’ultimo libro.

Non voglio sputare sul piatto in cui mangio, mi stanno dando una opportunità di capire e imparare molte cose, ma inevitabilmente noti che forse quanto più grande è lo studio più gonfiato è…si tratta di una scala di valori differente dalla mia, probabilmente più commerciale e meno umana. Ho visto e sentito cose che ti fanno pensare, atteggiamenti di minimizzazione personale dei propri collaboratori che meritano solo sdegno. Non faccio esempi né nomi, ma attualmente il mio posto di lavoro non è assolutamente quello che mi aspettavo alla fine degli studi.

Ogni esperienza insegna e sicuramente la prossima volta avrò l’opportunità di cambiare atteggiamento. 

 

Diciamo che finora in questi 2 anni le mie esperienze lavorative sono state un po’ sfortunate: licenziamento dopo 2 mesi, disegnatore caddista, e ora confrontandomi con una realtà che non condivido. Per fortuna alla fine di ogni giornata sempre c’è un baretto, un antro, un angolo di Madrid che ti accoglie per berti una birra e mangiarti un Pincho o una Tapa. E per fortuna sono circondato da persone che amano questo stile di sfogo…

Il progetto va avanti, a loro arriverà riconoscimento internazionale, a noi molti momenti felici fra amici...non c’è confronto.

 

sabato 24 maggio 2008

 

In Spagna tutte le strade portano a Madrid…

Non è un proverbio (anche qui usano la versione romana), ma se si prende una cartina stradale del paese è facilmente visibile la concentricità delle strade verso la capitale: ciò non è un caso ma è nasce dalla fondazione di Madrid come capitale.

Non voglio parlare ora della storia della città, bensì della prima impressione avuta quando arrivai e durante il primo periodo.

Partii in auto da Barcelona percorrendo l’asse più importante del paese; per noi italiani il paesaggio è molto più denso, molto più costruito. Qui in Spagna è per la maggior parte non abitato.

Uscendo dalla città e dal suo interland si rimane veramente colpiti dal salto dal costruito al…semi-deserto. Quella che si chiama meseta spagnola è una serie interminabile di chilometri in cui solo di rado si vede qualche piccolo centro, qualche autogrill, alcune case di campagna, un paio di tori enormi e ogni tanto dei mulini a vento (quelli per la produzione dell’energia eolica, senza disturbare don chischotte)

Dopo ben 7 ore di viaggio potrete immaginare cosa volle dire arrivare nella capitale, una metropoli di 6 milioni di abitanti che, soprattutto negli ultimi anni, è cresciuta in modo tale da mangiarsi i centri limitrofi: un esempio, Alcalà de Henares è una cittadina che dista sui 40 km da Madrid, praticamente tutti costruiti.

 

Cercavo lavoro, ero nel posto giusto al momento giusto, per un architetto alle prime armi: ancora si respirava e si viveva il grande boom edilizio spagnolo…5 giorni e avevo 4 colloqui, il primo fissato ancora prima di arrivare, e uno fatto a Barcelona prima di muovermi: una possibilità di scelta allucinante. Mi muovevo di colloquio in colloquio e mi iscrivevo ad ogni forma di proposta interessante.

La città la scoprivo poco a poco, mi lasciavo portare dalle persone che conoscevo: mi vennero indicati il barrio di Lavapiés, di fare un salto a Las Tapas de La Latina, el Rastro, i grandi musei e la Castellana, giri di architettura e perfino appuntamenti sportivi. Era un non-stop di attività e colloqui…il tutto condito dalle classiche cervecitas. Mi iniziavo ad affezionare ad alcuni angoli, ad alcune zone più che ad altre…mi capitava di uscire da una stazione del metro e dirmi:”Questa è la Madrid che immaginavo…”.

 

In questa città devi passarci del tempo, all’inizio è impattante, difficile da prendere, bisogna saperci convivere…si fa scoprire poco a poco…

 

mercoledì 21 maggio 2008

"Papà papà dove è l’oceano?"

Questa è la frase che ha accompagnato il mio privo arrivo in Spagna…

Al tempo non avrei mai pensato che molti anni dopo sarei stato in una stanza della sterminata Madrid a scrivere della mia esperienza quasi triennale nella penisola iberica.

Da quel giorno di attesa per l’oceano sono successe molte cose: ho finito le elementari e fatto le medie, poi le superiori e perfino l’università

Ora sono architetto da ormai un paio d’anni, e sto vivendo nella capitale iberica da alcuni mesi.

………

………

………

…complicata questa introduzione al blog in cui dovrei parlare di 2 anni e mezzo di permanenza in terre spagnole, dovrei raccontare le prime avventure, l’impatto con la lingua, con le abitudini, con le tradizioni e con la gente…ma forse per tutto questo c’ho un blog intero a disposizione.

Quindi faccio un breve riassunto dei passi fatti per arrivare qui e vivere attualmente a Madrid.

 

La mia prima decisione di spostarmi in Spagna avvenne per colpa dell’erasmus. Un giorno sfogliando la lista delle possibili città (e non so bene perché) di andarmene a La Coruña, una cittadina della Galizia (sull’oceano sorriso) che prima conoscevo solo e unicamente per aver ascoltato il nome della rispettiva squadra di calcio. Passai in quell’angolo della Spagna un anno indimenticabile e bello carico me ne tornai per finire Architettura a Venezia…qualcosa mi era rimasto dentro, la voglia di muovermi ancora.

Una volta finita l’università avevo chiaro di spostarmi ancora, spinto dalla curiosità “oceanica” di confrontarmi con realtà nuove, questa volta da lavoratore. Fu così che decisi (e non so bene perché) di fare il salto alla grande città e mi spostai nella “repubblica indipendente di Catalunya” ovvero Barcelona, alla ricerca di un lavoro che ben presto trovai e altrettanto ben presto persi. Ci rimasi un anno e poi non so bene perché presi ancora la decisione di spostarmi; non contento della grande città traslocai qualche mese fa nella grandissima città, dove ora mi trovo e lavoro.

 

Galicia, Catalunya, Madrid…tre mondi nello stesso stato, tre modi di vivere, tre stili di gente e di usanze. Diverse città, strutture, modi di vivere gli spazi, diversi sviluppi nel tempo.

E allo stesso tempo svariati aspetti che li accomunano.

Se penso a quello che mi immaginavo della Spagna prima della prima partenza ricordo solo degli stereotipi classici: festa, caldo, si mangia tardi, flamenco etc. Ora da qui sento parlare di boom economico, di crisi, el problema de la vivienda, l’architettura e lo sviluppo incontrollato…solo una cosa è rimasta come me la immaginavo :”…stasera si esce…; ) ”

 

Quindi partiamo, anzi sono già partito tempo fa…

 

 


archivio:
i post di settembre 2008
i post di luglio 2008
i post di giugno 2008
i post di maggio 2008

 

 

statistiche degli accessi
Eeeeh la Spagna... le coincidenze che portano a raggiungere un luogo o un altro sono svariate; le mie non le ho ancora capite, ma qui mi trovo. Sono luca, e sono quasi 3 anni che mi muovo fra varie città spagnole…attualmente vivo a Madrid. Vediamo se tanto tempo in questo paese mi permette di esprimere un giudizio, marcare differenze, criticare ed elogiare...

Dandole Vueltas a España

Dandole Vueltas a España
gennaio 2008febbraio 2008marzo 2008aprile 2008maggio 2008giugno 2008luglio 2008agosto 2008settembre 2008ottobre 2007novembre 2007dicembre 2007

 

la posta:

02/09/2008 ste(ppi)

..es la verdad!

Hola Luca! non credere di essere stato pesante,anzi!è bene farci capire come si vive oggi in espana!..anch'io ho avuto modo di "respirare" un anno fa la fase finale del boom economico (ho lavorato in cantieri a roqueta de mar e almeria) e ti assicuro che gli spagnoli già prevedevano una fase di crisi..ricordo proprio le discussioni che si facevano, la mia positività e la voglia di "quedarme", rispetto alla situazione italiana e di contro le loro risposte.."tenemos que estar cuidados,porque a una crescita repente sigue un declino improviso"..dunque avevano proprio ragione!!..forse è per questo che anch'io sono tornata??magari mi sono lasciata prendere un pò dalla paura..??ancora me lo chiedo..y todavia tengo sevilla en mi corazon!
ste del blog di sevilla

02/09/2008 mauvi

gutarra

Ciao da architetto quasi quarantenne, sposato con figlia e... un lavoro sicuro sono un grande conoscitore della penisola iberica poichè la madrina di mia figlia è spagnola ed ah vissuto a casa nostra per qualche anno; Sono già stato in spagna alcune volte e grazie alle mie conoscenze capisco ciò che hai rilevato in questi ultimi mesi.
Ho ancora nelle orecchie le canzoncine in spagnolo che la nostra amica cantava alla bambina (ola don pepito ola don josè........) poichè è da pochi giorni che siamo rintrati da rincon de la victoria ( meta inconsueta per i turisti italiani appunto perchè frequentata da Malagegni o spagnoli in genere) non distante da malaga. Ricordo la costa del sol degli anni novanta e con rammarico ho notato che le cementificazioni si sono susseguite in maniera incotrollata e aihmè senza criterio e senza rispetto per l'ambiente.
Purtroppo devo constatare molte analogie con il nostro paese. Fortunatamente le porcherie non abbiamo smesso di farle da un po' sui nostri litorali ma in andalucia tale fenomenop è ancora in corso.
Ho conosciuto la spagna della navarra della rioja della catalogna di Valencia di Madrid Loen, Salmanca etc.. e avevo noptato come te un senso civico assolutamnete più pronuncioato rispetto ai furbetti del quartierino preesenti in italia. Dopo questo ultimo viaggio noto che il dio Denaro ha fatto si che in questi luoghi si celebrasse il rito della speculazione selvagggia, incontrollata e aimhe controllata da una certa criminalità organizzat. Troppe analogie con alcune zone della nostra Italia.
Ultima riflessione sulle tue considerazioni è che anche in spagna (come in Italia) le spculazioni edilizie si siano fermate a causa di una certa recessione economica. C'è da augurarsi che la reazione del popolo spagnolo e delle loro istituzioni sia diversa rispetto al baratro che ha condotto l'Italia alla situazione odierna.
p.S. Gutarra (nome di una famosa azienda conserviera prsente nella valle del'ebro vicino a Logrono) significa "nostra terra.
Ciao e a presto.

23/08/2008 annarita

ihihii

questa non e' male! :-).

poi se qyualcuno uno di questi giorni si prende la briga di spiegarmi che femmina e' londra... dopo 3 anni nn l'ho mica capito.

abbracci.

21/08/2008 fla

TUTTO IL PARENTADO

Eh Lucaz,
vogliamo parlare di Valladolid, questa signora molto borghese e molto in carriera che sicuramente vota a destra e fa la messa in piega tutti i venerdì???
Caro mio, dove non ci porta la vita...

eheh
che drammatica che sto diventando, ma è solo per dire che anche Madrid e Valladolid, prima o poi, si faranno scoprire.
Continueremo a preferire, con un po' di nostalgia, quella vecchietta ostinata che percorre i canali, ma anche queste nonnine straniere prima o poi ci conquisteranno.

un bacio
F*

p.s. guarda che rientro sabato, magari mi fermo a far festa da voi!

07/08/2008 Miguel

Berlino

eh Berlino? Berlino ha nome di donna, ma questa ha doppia personalità o ancora meglio, doppia età: se si parla dell' este lei e giovanne 19 anni piu meno.. et inexperta, ma ha il cuore già roto; e stata conquistata, se li ha fatto un lavaggio di cervello, transformata, utilizatta e finalmente nel pasato ricente venuta..come una putana..per 18 milliardi DM alla zona capitalista.
Invece la zona ovest e una vecchia di 60 anni violentata da giovanne, rencorosa, con paure alle ombre ed allo sconosciuto...allo straniero. Con un sacco di soldi ma senza il briglio su le occhi. Povera....

28/07/2008 elena

esterofilia

bene il mio messaggio è simile a quello di molti altri: come e dove lavorare in Spagna. Conosco, grazie a dei viaggi Barcellona e Madrid. Ma la capitale mi ha affascinato di più: forse al tempo si era svenduta meno!insomma magari ti basta inoltrarmi delle vecchie mail di risposta....


elena

23/07/2008 Holden

...

Bello il post. Mi ricorda il parallelo salumi-partiti politici di tanti anni fa... :o)

15/07/2008 peo

ecco ciò

ebbravo fradeooo!! vai e fa il bravo tosoo!!

08/07/2008 Roberto

Parla algo en galego...hooome

Apenas me decato da metade do que falades no teu post...e prefiro falar directamente contigo, meu amigo Luca, pero quería deixar unha pegada nesta web tan personal dun roxo na meseta peninsular, de parte dun turko que polo que sexa agora pasa as xornadas vitais na cidade imperial de Toledo.
Boa sorte meu...e Forza Depor

08/07/2008 Roberto

Parla algo en galego...hooome

Apenas me decato da metade do que falades no teu post...e prefiro falar directamente contigo, meu amigo Luca, pero quería deixar unha pegada nesta web tan personal dun roxo na meseta peninsular, de parte dun turko que polo que sexa agora pasa as xornadas vitais na cidade imperial de Toledo.
Boa sorte meu...e Forza Depor

01/07/2008 Mariè

UNA VOGLIA ANTICA

Un bisogno perenne il tuo di muoverti..che meraviglia! Ma già si intravedeva anni fa..questa tua febbre da movimento, che ammette il rischio ma non perde lucidità, che non sa forse dove va ma si gode il viaggio, con quel tuo fare curioso e ansioso di assorbire novità. Che bello sarebbe poterne parlare...accetti scambi di idee anche con un'archeologa?Scrivimi, se ti va. Ciao!

27/06/2008 Donato Sammartino

UN ITALIANO A MADRID

Ciao Luca, mi chiamo Donato Sammartino, ho visto tra i vari siti il tuo annuncio, decisamente interessante...ascolta, vivo a madrid da poco più di 5 mesi e stiamo inaugurando un portale che si chiama vivimadrid.es , mi piacerebbe che inserissi una tua esperienza nel portale, magari parlare di differenza tra le varie città spagnole... in ogni caso ti lascio il mio numero di telefono che è 062417896 , considera che noi l'inaugurazione del portale la facciamo in un locale il 4 luglio, ovviamente entrata libera, ambiente carino e un sacco di gente da conoscere... se mi dici la tua email ti invio il flyer...attendo una tua chiamata per una conferma

27/06/2008 Donato Sammartino

UN ITALIANO A MADRID

Ciao Luca, mi chiamo Donato Sammartino, ho visto tra i vari siti il tuo annuncio, decisamente interessante...ascolta, vivo a madrid da poco più di 5 mesi e stiamo inaugurando un portale che si chiama vivimadrid.es , mi piacerebbe che inserissi una tua esperienza nel portale, magari parlare di differenza tra le varie città spagnole... in ogni caso ti lascio il mio numero di telefono che è 062417896 , considera che noi l'inaugurazione del portale la facciamo in un locale il 4 luglio, ovviamente entrata libera, ambiente carino e un sacco di gente da conoscere... se mi dici la tua email ti invio il flyer...attendo una tua chiamata per una conferma

27/06/2008 Donato Sammartino

UN ITALIANO A MADRID

Ciao Luca, mi chiamo Donato Sammartino, ho visto tra i vari siti il tuo annuncio, decisamente interessante...ascolta, vivo a madrid da poco più di 5 mesi e stiamo inaugurando un portale che si chiama vivimadrid.es , mi piacerebbe che inserissi una tua esperienza nel portale, magari parlare di differenza tra le varie città spagnole... in ogni caso ti lascio il mio numero di telefono che è 062417896 , considera che noi l'inaugurazione del portale la facciamo in un locale il 4 luglio, ovviamente entrata libera, ambiente carino e un sacco di gente da conoscere... se mi dici la tua email ti invio il flyer...attendo una tua chiamata per una conferma

20/06/2008 fabio

info...da BCN a MAD

ciao luca,
purtroppo sono rientrato da qualche mese in italia, dopo un tirocinio nello studio OAB a barcellona.
e vorrei tornare in spagna perchè credo che professionalmente il paese "duia soddisfazioni" e soprettutto perchè lo sento "bene addosso".
dopo essere stato a BCN, vorrei provare a spostarmi a MAD, sapresti darmi delle dritte...anche sul periodo più favorevole per chiedere delle entrevistas, visto che agosto si sta avvicinando?

18/06/2008 franco

Expo sevilla

Ciao luca condivido pienamente quello che hai detto a proposito della cartuja di sevilla zona expo 92, sono edifici per la maggior parte abbandonati a se stesso segno di un marchio di fabbrica che vuole avere un riconoscimento, vedi il padiglione del kuwait di calatrava bello ma fine a se stesso e altri ancora.a proposito ti vorrei chiedere se a barcellona le possibilita di trovare lavoro buone oppure no perche a sevilla si fa la fame.....se passi da qui vamos junto a tomar una cervecita vale? hasta luego!!!!!!!!!

17/06/2008 la elisa :)

l'architetto è un mestieraccio

ciao luca :) passo ogni tanto da questo blog. iniziativa molto onorevole! soprattutto per le cose che racconti. qui a vicenssa noi ci scontriamo in cantiere ogni giorno con la fiera dell' "improbabile divenuto realtà" :) e ormai siamo sospettose come serpenti :) :) ogni tanto mi demoralizzo, penso che tutto dipenda dallo stare a mollo in una realtà un po' piccolina e di mentalità a volte ristretta... ma sentire uno sfogo qua e la fa sentire meno soli! allora... su la testa. l'esperienza è comunque una cosa positiva. :)
quindi grazie. un abrazo grosso! da vicenza/venessia. :)
e.

15/06/2008 emanuele

Possibilità di lavoro

Ciao Luca,
mi sono imbattuto per caso su questo blog solo oggi e l'ho trovato molto interessante.
Io mi sono laureato due anni fa e trovo molte difficolta ad "andare avanti" soprattutto per motivi economici.
I problemi raddoppiano visto che la mia fidanzata è nella mia stessa condizione.
Volevo chiederti in concreto se ci sono possibilità di lavoro a Madrid, magari direttamente tramite te, se hai già uno studio.
Che tipo di lavoro può svolgere un emigrante? Solo disegnatore o è possibile magari fare architettura più concretamente?
Infine, perdonami se scrivo troppo, se gli stipendi sono buoni...

Ciao e grazie per la cortesia.

05/06/2008 fabrizio

aiuto

ciao mi chiamo fabrizio sono uno studente al terzo anno di architettura degli interni e allestimento di roma.
a dicembre "dovrei" laurearmi e vorrei continuare gli studi fuori dall'italia, avevo pensato agli USA-SPAGNA o AUSTRALIA purtroppo i mezzi informativi da qui sono scarsi e dopo tante ricerche ho pensato che i blog di ragazzi come me mi possono aiutare molto di piu.
ti ringrazio intanto perche ho già avuto alcune delucidazioni dalle risp che hai inserito volevo pero chiederti se puoi aiutarmi nel procedimento per scegliere la specialistica trovare casa e sopratutto un lavoro per mantenermi
ti riscrivo la mia mail e spero di sentirti presto fabrizio. "bibbosette@yahoo.it"

05/06/2008 federico

ehila'!

ciao luca, grazie della citazione. :) Vero che il mio era uno sfogo, un po' inacidito da recenti vicissitudini al servizio delle cosiddette "star" dell'architettura, e spero che le mie considerazioni non ti abbiano tolto dell'entusiasmo. Alla fine, frequentando gli studi che lavorano ad alti livelli uno da' molto, ma se si ingegna riesce anche a prendere molto, in termini di esperienza. Il lato umano e sociale poi spesso vale da solo il viaggio.
Ti auguro buona fortuna nella tua avventura madrilena, occhi aperti!
Madrid me encanta...
saluti dal tuo vicino di blog
x

04/06/2008 mauro

..interessante!

Ciao Luca, perdonami se ti do subito del tu ma lo faccio principalmente per comodità.
Ho letto cio che hai scritto su questo blog e non ti nascondo che l'idea di andarmene dall'Italia si sta facendo sempre piu pressante, complice il disgusto che comincio a provare per la condizione lavorativa degli architetti italiani, o almeno quelli romani, visto che di loro faccio parte.
Ti scrivo principalmente per incitarti a scrivere ancora della tua esperienza madrilena, luci e ombre..per capire, conoscere e soprattutto valutare se la mia strada passa, come per te, per la spagna. Ricambiero l'impegno con una cervesa in quel di Madrid..promesso!

31/05/2008 sissi

2 parole

ciao
mi sto laureando in architetttura e vorrei al piu' presto lavorare all'estero.
Magari in spagna
Potresti indicarmi qualche dritta su come muovermi dall'italia, sucome ti 6 mosso te,cosa evitare...ecc.......
Grazie 1000

23/05/2008 Sara

?

Luca,
ma perchè il tuosoprannome è Zar?
non ce l'avevi mai detto a casa...
ci spieghi?
ciooooo
Sara

23/05/2008 Sara

?

Luca,
ma perchè il tuosoprannome è Zar?
non ce l'avevi mai detto a casa...
ci spieghi?
ciooooo
Sara

22/05/2008 Gianluca

Coruña?

- Dove vai? Alla Coruña?
+ A La Coruña o A Coruña, non capisco perchè la chiamano in due modi diversi.
- Sará forse un dialetto come il napoletano o il vicentino o il siciliano, non credi?
+ Mi hanno detto che da quelle parti ci sono due lingue ufficiali il castigliano cioè lo spagnolo e il gagliego o gallico. Bho! vedremo, spero bene!
-Ma....LaCoruña....sará....si!...lo sapevo, giá lo avevo sentito questo nome: Deportivo La Coruña....
+Esatto e pensa che lo stadio è dentro la cittá quasi in spiaggia...voglio andarci a vedere una partita, magari contro il RealMadrid.
- Allora in bocca al lupo e fatti sentire ogni tanto, magari con una mail
+ Si tranquillo, proverò a collegarmi quando posso e scriverò a tutti quanti......e poi 9 mesi passano in fretta. Ci vediamo presto
-Ciao
+Ciao, anzi....adios!


Ecco un esempio di quello che è successo a tutti quelli che sono partiti per La Coruña.....
Un abrazon a todos......Chaooooo

22/05/2008 ste(ppi)

Toda Espana!

Holaa!!!;)
Un benvienido da una (ex?) vicina di blog!!
Spero di poter respirare ancora un pò di aere espanol grazie al tuo nuo blog!!E visto che hai vissuto le diverse realtà spagnole,non farti mancare l'Andalusia però!!;)
Q te lo pases bien!
Un besos!

22/05/2008 ste(ppi)

Toda Espana!

Holaa!!!;)
Un benvienido da una (ex?) vicina di blog!!
Spero di poter respirare ancora un pò di aere espanol grazie al tuo nuo blog!!E visto che hai vissuto le diverse realtà spagnole,non farti mancare l'Andalusia però!!;)
Q te lo pases bien!
Un besos!

22/05/2008 Sara

Spagna

Certo..
ricordo bene la frase "Papi, papi dov'è l'oceano?" che mio fratello Luca ha iniziato a chiedere all'altezza di Monteberico (VIcenza Ovest) dopo ben 20 minuti di viaggio... pensando di essere già in portogallo!
E quella frase ci ha allegramente accompagnato tutta la vacanza... Fino a quando arrivati all'Oceano, era così agitato che l'abbiamo solo guardato!
Però bella vacanza...
ciao luc a presto!

22/05/2008 Macarena

Holaaaa!!!!

Como me alegra de tener noticias tuyas!!!!!
Ya veo que te has movido todo este tiempo. Espero que te vaya genial por esos lares, y que no te olvides de tu Coruña!!!
Espero verte pronto!
Baci baci!!!

22/05/2008 linda

dalla terra natìa... un saluto

hola rosso
mi hanno detto del tuo nuovo blog ed eccomi qua!
ci si vede su messenger

22/05/2008 filippo

benvenuto!

....dal tuo vicino di Blog! :)

22/05/2008 Walteruccio

bcn

alla fine anche io mi sono dato alla fuga ho resistito il più possibile ed ora eccomi qua a BCN da febbraio. Credo che qualcuno mi ha già dato il tuo numero di tel. se passo per madrid ti faccio una chiamata perchè non ho intenzione di pagare l'allogio...ja ja ja
un abbraccio Walter

21/05/2008 marco

Hola Luca!

Un saluto di benvenuto te lo do pure io se permetti. non abito a Madrid ma a Londra,da gennaio (bazzico nel blog di Rosy e Fil,cercando di proporre uscite e altre stramberie ogni giorno), ma Madrid e' stata un'opzione quando stavo decidendo dove andare..UK o Espana? e se Spagna, Barcelona dove son stato qualche volta o la sconosciuta e bellissima Madrid?la poca conoscenza dello spagnolo (autodidatta) mi ha portato a svoltare verso il Nord..certo che se pero' ripenso ai caldi pomeriggi di marzo sul molo di Barcelona...
ho parlato pure troppo, benvenuto ancora e..si aspettano i tuoi racconti!

21/05/2008 molotov

grandeee!!!

Eccolo qui il mio amico....Come butta!!!Per chi non lo sapesse il suo secondo nome è zar...ancora non so il perchè!!!...

21/05/2008 Emmina

Sono la prima?

Ciao Luca!
Credo di essere la prima a scriverti e lo faccio solo per darti il benvenuto. Anche io sono in proncinto di ritornare in Spagna dopo esserci già stata e dopo aver provato a far girare le cose in Italia...vana speranza!
Una curiosità: sei pentito della scelta che hai fatto o contento di aver trasferito la tua vita in Spagna? E fra Madrid e Barcellona quale delle due consiglieresti (anche se in realtà io ho già deciso :)