mercoledì 21 giugno 2006

Partenza

 

Ok, ci siamo.

A Delhi il cielo e' sereno e la temperatura e' quasi di quaranta gradi.

Sono le 10:24 p.m..

Con le valige straboccanti ci stiamo avviando verso l'aereoporto.

Arrivo previsto a Venezia per le 10:55 a.m..

Scrivero' dall'Italia la prossima volta.

Purtroppo.

 

giovedì 8 giugno 2006

Rassegna stampa...


 

lunedì 5 giugno 2006

Char Dham

Siamo tremendamente in ritardo: dovevamo lasciare Chandigarh il 12 di aprile ed invece siamo ancora qua, a far fotografie, intervistare e rubare cartografie.
Ma si poteva rifiutare l'invito ad andare per cinque giorni in alcuni luoghi del Char Dam, lo yatra (pellegrinaggio) che ogni hindu vorrebbe fare almeno una volta nella vita sperando di conquistarsi il paradiso?
Il Char Dham e' un percorso che congiunge le quattro sorgenti spirituali dei fiumi sacri dell'induismo:  Yamma (Yamenotri), Gange (Gangotri), Mandakini (Kedarnath) e Alaknanda (Badrinath). Si estende interamente nella regione del Garhwal, nello stato dell'Uttaranchal, al confine con la Cina.


Rishikesh

La citta' culla dello Yoga.

 

 
Risalendo il Gange

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Joshimat

La strada e' stretta e pericolosa: in alcuni punti il traffico viene fatto scorrere a senso unico, con conseguenti lunghe attese.

 

 

 

 

 

 
Badrinath

 

 

 

 

 





Il primo bagno nel Gange....





























 

 






Haridwar







Il secondo bagno nel Gange...







Dhera Dun



 

venerdì 26 maggio 2006



-Hei! Fermati un attimo! Guarda! -
-Cosa?-
-Il semaforo, l'uomo del chai e la casa dietro...fantastica! Prepara il cavalletto! -
-Ok, prepara il 55 -
-Mmmm..., non mi piace! -
-Ma e' in bolla?-
-Ma certo che e' in bolla, non vedi?-
-Proviamo con il decentrabile!-
-Ok-
-Mmmmmmm...troppo larga-
-E avvicinati!-
-Non so, non mi convince!-
-Ma lui la farebbe cosi'?-
-Bo! Forse no...-
-Beh facciamola...con che diaframma?-





E' difficile girare sapendo che dobbiamo inscatolare tutta la citta' in un centinaio di foto. Ogni muro, ogni persona, ogni riflesso diviene inquadratura e resa cromatica ed il presente perde forza, divenendo passato da usufruire nel futuro.

Quanto ammiro Jim: solitario viaggiatore canadese, per scelta senza macchina fotografica...

Chissa' cosa ne penserebbe Antonino Paraggi...

 

sabato 20 maggio 2006

 

capitol complex: prima, durante e dopo la pioggia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lunedì 15 maggio 2006



Vorrei parlarvi di notti fantastiche, passate a ballare "punjabi" fino all'alba o a vagare in compagnia tra un locale e l'altro di questa Beautiful City...ma non e' cosi'! Chandigarh sta sveglia fino alle 22 o al massimo fino alle 23, dopo di che va a dormire per svegliarsi alle prime ore dell'alba.
I locali aperti fino a tardi non sono molti e spesso sono per turisti, il che vuol dire che sono expansive! Ma cosa fanno i giovani universitari (e non) la sera?



Beh, i lughi di ritrovo sono i market: dalle 20 alle 22 i ragazzi si ritrovano per una ventina di "vasche" mentre bevono un mango o un banana shake, ma niente birra o altro: in India e' vietato bere all'aperto alcolici! Ma in realta' qui si beve molto, ma nella propria macchina! Il whisky (vodka,...) si compra nei wine shop, che spesso sono delle baracche ai bordi delle strade dei villaggi attorno Chandigarh, e poi si gira per ore (fino alle 23!!!) lungo le strade rettilinee della citta', facendo attenzione che la pula non ti veda...





Quanto rimpiango i goti veneziani!!! Aspettatemi che arrivo, forse...

 

sabato 13 maggio 2006

A 250 chilometri da Chandigarh e ad appena 30 chilometri dal confine con il Pakistan, sorge Amritsar: la citta' del tempio d'oro, principale luogo di culto dei sikh.
Percorriamo la strada di notte, prima in autobus e poi in macchina, per poter essere all'Hari Mandir per l'alba. La citta' ci accoglie con un caldo soffocante ed un ingorgo stradale che nemmeno i pedoni riescono ad attraversare...e sono solo le tre del mattino!


Ma ne vale la pena: appena entrati nel complesso lo spettacolo e' fantastico...
L'Hari Mandir e' circondato da uno specchio d'acqua chiamato Amrit Sacovar: una specie di enorme acquasantiera dove i pellegrini fanno il bagno. Per giungere al tempio si deve attraversare il Ponte del Guru...



...non so quante persone esattamente ci fossero, ma per percorrere pochi metri ci abbiam messo quasi un'ora!











 

venerdì 5 maggio 2006

Beh, lo so: non sono mai stato una cima nei giochi di squadra. Non per niente nei pulcini giocavo come centropanchinaro e nella gloriosa SantaFosca mi avevano relegato in porta...ma come rifiutare la proposta di disputare un India-Italia di cricket?





La spianata e la "vasca" antistanti la main ouverte (grazie Chiara e grazie Frank), di sera divengono il piu' affollato stadio di cricket di tutta Chandigarh anche se in realta'  i giocatori e gli spettatori  sono i ragazzi dei villaggi a nord-est della capitale.
Come dicevo non potevo ignorare la proposta di un match indo-italiano! Ma chi conosce le regole? Esiste una squadra italiana di cricket? Assomiglia al baseball? Capirete quindi la mia difficolta' nel darvi un resoconto della partita.
 





So solo che dopo poche battute e dopo pochissimi lanci mi son visto elimanare tra lo scherno degli spettatori. Scusatemi: la prossima volta tentero' di difendere in modo migliore i colori nazionali!

 

mercoledì 3 maggio 2006

Complimenti al prezzemolo steineriano, complimenti a chi si e' occupato di trasporti, complimenti a chi ha scavato ancora nelle cave e complimenti a tutti gli altri. Mi dispiace non esser stato presente alle vostre lauree...ma spero verrete alla mia!

attesa

Tra attese per degli autobus che mai arriveranno, incontri con guerrieri senza piu' battaglie e corse su tuc-tuc senza ammortizzatori il nostro lavoro per la tesi procede nonostante caldo soffocante. Per fortuna Chandigarh e' disseminata di Gurudwara: i luoghi di culto dei sikh. Qui chiunque puo' entrare, (indipendentemente dal suo credo) non solo per pregare, ma anche per mangiare e per dormire (free), ad ogni ora del giorno! Basta levarsi le scarpe, lavarsi le  mani e coprirsi il capo...

di casa...

...ormai siamo di casa! L'unica cosa e' che tutti mi voglion convertire al sikhismo...vi faro' sapere!

soldier

 

martedì 25 aprile 2006

Ombre...

nascondino



hero



 

giovedì 20 aprile 2006



Ok: Chandigarh e' funzionale, pulitissima, con quasi il 90% del territorio ricoperto da verde, ma magari tutte le citta' del Punjab sono cosi'!
Per verificare accettiamo l'invito di un nostro amico di andarlo a trovare a Ludhiana: appena un centinaio di chilometri di distanza dalla capitale ma ben tre ore e mezza di autobus senza portiere!
Dai locali viene chiamata la "Manchester indiana" per l'alto numero di industrie...e si vede!



Attraversare il centro storico e' praticamente impossibile: le strade sono un agglomerato compatto di pedoni e centauri: forse e' questa la vera citta' indiana! Fortunatamente per noi l'amico ci fa da guida per tutto il giorno: dopo l'avventura del centro ci spostiamo nella sua fattoria: la campagna intorno sembra uguale a quella di Chandigarh: campi di grano e ciminiere.



Come nel resto del Punjab, anche qui la popolazione e' in maggioranza sikh: capelli lunghi, barba e turbante: mi mancava solo quello...





ora ce l'ho!

 

martedì 18 aprile 2006

 

Buona Pasqua a tutti!

Scusate il ritardo e la penuria di aggiornamenti del blog, ma l'attraversamento di Chandigarh si rivela piu' difficoltoso del previsto! Ogni giorno (o quasi), partiamo alle 5:30 del mattino, per evitare il caldo delle ore centrali, ma veniamo puntualmente invitati a bere del chai, a mangiare delle samosa, dosa ed altre pietanze tipiche. Rifiutare e' un'impresa praticamente impossibile: raggiungiamo le ore centrali della giornata con lo stomaco che scoppia e duecento inviti per il pranzo! Altro che dimagrire in India...

Dopo la siesta sotto uno dei numerosi alberi di mango si riprende a camminare per i settori, ma il cellulare inizia puntualmente a suonare: inviti per la cena o un aperitivo...viva l'India e la sua ospitalita'!!

 

 


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Chandigarh? Ma certo: Le Corbusier, la main ouvert, il campidoglio, le 7V, le unità di vicinanza! E dopo? Sono riusciti gli indiani ad appropriarsi di questo modello di città? Lei ha modellato loro o loro hanno modellato lei? Una tesi per scoprire come si vive nella capitale del Punjab e dell’Haryana , un viaggio per scoprire come si vive in parte l’India del Nord, tra elefanti, manghi e ....

Raffaele e l'India

Raffaele e l'India
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la posta:

13/05/2008 imalda

felice!

felice di aver sbagliato indirizzo di essermi addentrata nella tua pagina....ho rubato le tue foto, nel senso che mi hanno ispirato ad elaborare delle idee per il mio book di studi, ci sn delle foto che sn riuscite a toglermi il respiro, ho riprovato una sensazione che è un pò che nn sento:la concentrazione! mi hanno rapito lo sguardo e si sa, oggi la frenesia della vita ci porta a guardare ogni cosa in modo fugace, sn poche quelle cose che catturano. io adoro la fotogravia, impazzisco per le cartoline e per le immagini del mondo, ho lo spirito giusto per comprendere il mondo e innamorarmene, basta capire che anche le cose meno interessanti hanno un lato piacevole, basta solo volerlo vedere.
in bocca al "al tuo scatto migliore" raffaele :)...davvero bravo.

02/04/2008 sonia

ciao

ciao! ma come ci sei finito sul giornale?