
Bene bene, lunedi' me ne vo in romagna!!!Yuppi!!non vedo l'ora, già pregusto da lontano le lasagne succulente della mamma e le serate passate in compagnia degli amici di sempre!E' bello ritornare e trovare queste piccole sicurezze della vita che anche quest'anno mi fanno bene alla vita!!!Unico aspetto un po' duro e difficile é gestire tutti gli appuntamenti con le varie persone che vuoi incontrare prima di partire. Quante volte dovro' sentire "dobbiamo assolutamente vederci prima che tu riparta!!, "tanto ci si rivede prima che tu riparta, no?"...e dentro di te hai l'agenda super programmata e speri che un miracolo ancestrale faccia in modo di poter mantenere la promessa di rivedere l'amico per salutarlo "prima di ripartire!".Si' perché a rendere tutto piu' facile é che i miei amici non é che stanno tutti in una stessa città, accessibili e facili da raggiungere, no!!!Sono sparpagliati dappertutto nel nord d'italia per cui ringrazio anticipatamente trenitalia, che assolutamente manca di puntualità e forse di confort rispetto ai TGV francesi, ma é economica!!!
ora mi aspetta il week end con un bel trasloco di un amico domenica e chiaramente i saluti agli amici nantesi "prima di partire!"
RAGAZZI BUONE FESTE A TUTTI, anche se tutti prevedono un anno difficile nel piano economico mondiale, voglio poter trovare la forza necessaria per superare tutte queste difficoltà e prendere le decisioni di cui ho bisogno!!
MANGIATE BENE E DIVERTITEVI!!!!!
un bacio grande!!!
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Bilancio di questo anno oramai passato...il 2008 é stato un anno piuttosto tranquillo...fatto di delusioni e di piccole conquiste personali, ma tutto sommato positivo...direi un dignotisissimo 6+ glielo posso dare !
Sempre questo week end, parlando con la mia amica « romagnola-parigina », mi sono resa conto che ho come l'impressione che qui in Francia non sono venuta per migliorare la mia professione, ma per capire e maturare una serie di cose che appartengono a me stessa e che in Italia non potevo vedere. Per me abitare all'estero é stata e resta una vera avventura alla scoperta della mia persona ; quando sono approdata alla Rochelle, non parlavo una parola, anzi sapevo dire « bonjour, bonsoir, au revoir, merci, voulez vous coucher avec moi ce soir...(l'ultimo un po' pericoloso da utilizzare...in effetti !) », per circa 3settimane osservavo e non riuscivo a comunicare con nessuno ... ho scoperto di essere spietata con me stessa perché non mi perdonavo il fatto di non saper parlare francese e di non saper arredare un appartamento da sola perché avevo sempre abitato insieme alle mie coinquiline e l'idea di proiettare le mie modeste idee d'arredo in uno piccolo spazio vuoto che mi apparteneva mi faceva paura !Il fatto di non sapere una lingua mi ha permesso di capire che non potevo « selezionare » le persone con cui parlare se volevo imparare in fretta e volevo aprirmi agli altri...dovevo smettere di giudicare gli altri con la mia valigia di « apriori » che mi portavo al collo .
E poi ti rendi conto che imparare una lingua non é poi cosi' difficile, é accettare una cultura altra che la tua che puo' risultare non facile anche se mi sono sempre reputato qualcuno di estremamente tollerante !E forse é stato nel momento in cui ho accettato questa differenza che ho cominciato ad appropriarmi questa lingua con grande facilità...
Ad ogni modo questo 2009 che verrà, anche se pieno di incertezze per tutti, voglio che sia l'anno delle grandi decisioni da prendere che da troppo tempo restano li' chiuse in un cassetto e che da troppo tempo mi danno noia...per cui BASTA !!Rimbocchiamoci le maniche , terminero' al meglio questo 2008 con un po' di capelletti fatti dalla mamma (ed io aiutero' sicuramente a chiuderli, come tutti i natali che si rispettino in famiglia Savorelli...) e comincero' con tutta la grinta di un buon Sangiovese !!!
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Questo weekend sono stata a Parigi, ero ospite a casa di una delle mie piu' care amiche, anche lei romagnola, anche lei architetto, anche lei stipendiato in un piccolo studio, anche lei qui da quasi 3anni (ci confondono come sorelle...)e mi diceva che a Parigi in questo momento non c'é tanto da ridere...a quanto pare la crisi é arrivata anche li' e sta già mietendo vittime, niente di catastrofico, almeno per il momento, pero' ha saputo di gente lincenziata per mancanza totale di lavoro...anche lo studio di Portzamparc sembra cominciare a dimezzare l'entrate..insomma non é un momento roseo da nessuna parte...quindi caro federico, se vuoi cercare nei siti per offerte di lavoro negli studi d'architettura qui in Francia, vai nei primi post che ho scritto a settembre, ma magari trovati un piccolo corso di francese, a Parigi direttamente, perché in Italia non so quanto ti servirebbe...perché la concorrenza é piuttosto spietata nelle grandi città, ma ripeto io sono dell'idea che VOLERE E' POTERE!!!Forza, forza!!!tienimi al corrente!!!
Qua fa un freddo becco, 0°!!!!!![]()
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Stasera ridanzo!!!Che bello, anche se per pochissimo ho le possibilità di danzare un assolo in un teatro un po' fuori città!!In realtà é in occasione del Telethon, qua fanno mille cose per questa manifestazione che sostiene la ricerca contro le malattie genetiche. Insomma per me é un pretesto per poter sentire e respirare l'odore del teatro!!C'é un odore preciso e difficile da spiegare nei teatri e nei dietro le quinte in particolare...un odore dolciastro, un misto pece, la polvere che usiamo noi "ballerine" per le punte, e legno! Penso che in realtà la mia piu' grande passione sia la danza, non c'é niente che mi renda piu' libera e felice di quando danzo su un palcoscenico o a casa o in un parco..oramai faccio della danza da 24anni...sono proprio tanti, non riesco a smettere perché é l'unico mezzo per me di smettere di pensare, quando studio alla barra, sono solo concentrata sulla musica e il mio corpo e miei problemi non esistono piu', li ho lasciati dietro la porta...forse é per questo che per me é diventata una vera droga!
Il teatro...che posto magico che é il teatro: anche li' quando ci vado, spesso da sola, mi siedo e mi lascio trasportare nell'universo dello spettacolo, dimentico tutto e vivo una storia...io ho bisogno di vivere di storie...é proprio cosi' per me il teatro é un vero bisogno!Quindi stasera spero di poter raccontare, anche se per poco, una mia piccola storia...
BUON WEEK END A TUTTI!!!!
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A dir il vero ho lavorato in Italia, ma mai con un contratto di lavoro!!!Ho parlato di questa storia del medico del lavoro perché quando ne parlo ai miei amici architetti italiani non ne hanno mai sentito parlare nei loro studi...ad ogni modo non é poi solamente la storia del dottore che mi sconvolge (che nel mio sudio é ogni due anni, ma normalemente é tutti gli anni, come in italia e dappertutto nel mondo...)é il sistema francese riguarda alla sanità che ogni volta mi fa restare sorpresa...credetemi essere miope come una talpa e avere le lenti a contatto o un paio di occhiali rimborsati é un vero piacere!!!
Piu' altri vantaggi...che chiaramente non fanno la felicità, ma sono confort al quale, uno volta provato, é difficile rinunciare!!
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Vi rendete conto che sono appena tornata dal « medecin du travail » ??Praticamente qua in Francia, quando sei stipendiato, come me per esempio, devi passare ogni due anni una visita dal « dottore del lavoro », mi fa ridere quest'espressione..., niente di straordinario, ma mi fa sorridere questa francia super organizzata fra diritti e doveri del cittadino e del lavoratore...queste sono cose che magari non ritengo particolarmente utili, visto che ho l'abitudine di andare regolarmente dal medico per controlli di routine, ma che fanno parte degli effetti delle costanti lotte per i diritti del lavoratore che i francesi hanno saputo portare avanti ! Che poi quando entri in questo sistema impari a protestare per difendere questi diritti...senza entrare nella polemica, molto personalmente, quando ero in Italia, forse perché ero studentessa ed era normale che fosse cosi', non m'incazzavo per cambiare le situzioni, mi lamentavo, ma mi sbrogliavo da sola senza voler per forza cambiare le cose...perché quand'ero in Italia mi sembrava assolutamente normale lavorare, seppure a tempo parziale, in uno studio senza ricevere nemmeno una penna in regalo ???E ora che sono qua se qualcuno mi scrive che sarebbe disposto anche a lavorare gratuitamente, m'incazzo ???? Rimango italiana DOC ma la Francia mi ha aperto gli occhi sul senso di rassegnazione in cui vivevo quand'ero nel mio paese, era cosi' e bisognava « faire avec »...per questo ho paura di ritornare, perché so che sarei in uno stato d'incazzatura perenne e non saprei come cambiare le cose... .... Reflétions après visite du médecin du travail....
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In realtà la Francia riesce ancora a stupirmi...ogni giorno...ogni mattina...quando prendo il tram per andare al lavoro trovo sconvolgente il TOTALE SILENZIO che c'é all'interno della vettura e anche alla fermata...tutti sono assorti, a leggere un libro, a ascoltare della musica o a guardare furoi dal finestrino, ma nessuno ti fissa o nessuno che parla ad alta voce per non disturbare l'altro...questo proprio mi sconvolge ogni volta !!!Me ne rendo conto quando qualche volta un povero matto entra nel tram e comincia ad urlare, cosi' solo per marcare la sua presenza e nessuno, dico nessuno si muove, e tutti continuano a fare quello che stavano facendo...forse guardano con la coda degli occhi quello che potrebbe accadere se passasse alle mani, ma alla fine lo ignorano !!!Mi capita ogni tanto perché sono nella linea che porta all'ospedale psichiatrico piu' grande di Nantes, il moi studio é proprio accanto...e delle volte vedendo questi « matti » entrare nel tram e urlare, mi domando veramente chi sia da internare...addirittura nei treni se hai la suoneria del cellulare che parte tutti ti guardano con degli occhi come se fossi il demonio...qua bisogna rispettare il riposo e il silenzio altrui...
E poi ora siamo sotto Natale...che bello a Nantes hanno messo 120 bancarelle natalizie, piene di belle cavolate attira polli da spennare, naturalmente io sono la regina del pollaio...e trovo che anche sotto Natale, anche il sabato pomeriggio, anche dentro la Galerie LaFayette regna sempre questo discrezione dappertutto, pure la musica di sottofondo mi sembra piu' bassa...badate bene questo non é un lamento é una semplice constatazione vista dagli occhi di una romagnola abituata a Milano MArittima o a Marina di Ravenna l'estate...insomma abituata al casino...ihihihihih ho appena avuto una visione : « villa Papete al posto del castello della duchesse Anne di Nantes »...come la prenderebbero qui... ????
Per Barbara: Tranquilla la nostra laurea é valida qui in Francia, se vuoi essere assunta come architetto stipendiato non hai bisogno dell'abilitazione, senno', se vuoi lavorare per conto proprio, esattamente come in Italia, devi avere l'esame di stato passato !Comunque non ti preoccupare , normalmente quando sei assunta in uno studio non domandano mai l'iscrizione all'albo, perché é in generale lo chef che firma i progetti !!
Bisous et bon courage !!!
Per Silvia: Leggi un po' i miei post degli altri mesi...COmunque personalmente trovo che in Francia si viva molto molto bene!!!A parte la crisi che stiamo affrontando un po' tutti nel mondo, é un paese che ha saputo lottare per i propri diritti e che puo' vantarsi di averne veramente!!Funziona in maniera totalmente differente dall'Italia, ma resta pur sempre un paese latino...A livello professionale...posso dirti che in questo moemnto, in effetti vedo meno offerte di lavoro, ma ce ne sono comunque...quindi..a te la prossima mossa!!!![]()
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La crisi, la crisi, la crisi...effettivamente c'é e si sente sempre di piu' questa crisi...semplicemnte me ne rendo conto perché non ci sono piu' molti annunci di offerte d lavoro come 6 mesi fa e siccome il nostro é uno dei lavori piu' penalizzati, gli studi ci pensano due volte a cercare dei collaboratori...Qua nel mio piccolo studio stiamo cominciando ad avvertirla eccome la crisi, stiamo accettando lavoretti che prima non prendavamo a causa del poco lavoro..addirittura c'é uno dei due associati che é parecchio preoccupato per quello che c'attende a gennaio, guardando i lavori che abbiamo, si é reso conto che non ci sono molti lavori in fase preliminare, e quasi tutti sono in fase esecutiva e non ci sono l'entrate di nuovi progetti dietro...insomma, come dico sempre se hai una buona dose di determinazione puioi farcela anche in momenti di crisi cosi' forte!!Io dopo la delusione di NArbonne e di Nizza, sto continuando a cercare, ma non ho piu' voglia di fare l'impiegata-architetto e ho voglia di cambiare in meglio..ma ho come l'impressione che nel 2009 sarà parecchio difficile!!
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Allora parliamone...perché ogni volta che arriva novembre io mi ritrovo in questo stato catatonico: sinusite devastante che prende naso/gola/orecchie...mi sembra di vivere in una dimensione parallela..e poi come se non bastasse ecco arrivare un cliente, per il quale dobbiamo rinnovare la sua vecchia casa, a rompere le palle (scusate il francesismo...alquanto adeguato!!), per farmi modificare dei piani esecutivi pronti pronti a partire per l'appel d'offre....delle volte mi chiedo se riusciro' a sopportare sempre, a ogni appuntamento, tutti, ma proprio tutti i tipi di clienti...perché questo mi parlava di aria fritta ed io ne ho piene le balle di modificare il suo progetto merdoso!!!E poi devo stare zitta perché é lui che mi permette di mangiare...per cui sorridi, dici che sarà fatto e tra i denti (rigorosamente in italiano...tanto non capiscono questi antenati di asterix...) mormori "lo faro' brutto stronzo!!"...perché alla fine, bisogna farlo!!
Delle volte penso alla mia mamma che quando ero piccola si divertiva a cucirmi dei vestiti, solo che lei la coda per prendere la pazienza la deve aver fatta 2 o 3 volte, perché ogni volta che le domandavo di modificare qualche cosa doveva rifare tutto da capo...esattamente come i clienti che simpaticamente cominciano a realizzare il loro progetto in fase esecutiva e si divertono a modificare come se niente fosse..solo che io la coda per la pazienza NON L'HO PROPRIO VISTA, sono andata diretta alla collera!!!
vabbé...come si dice dalle mie parti..AT SALUT!!!
P.S.Per Claudia, per siti per cercare lavoro qui in francia, vai sui miei post di settembre!!!
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Risposta a Sissi: Per tutte le informazioni riguardo al lavoro d'architetto qui in francia, vai a vedere i miei post del mese di settembre, ho scritto tutto quello che so a riguardo...per quanto riaguarda a "il cosa fanno fare" alle persone che non hanno molta esperienza...ovviamente non posso risponderti con precisione...posso parlarti della mia esperienza qui e che ho trovato che in linea generale hanno difficoltà a delegare e che prima che tu ti possa approppriare di un progetto con tutte le responsabilità annesse e connesse, devi aver dimostrato moltoooooooo...ma ti ripeto che questa é la mia esperienza ed é particolarmente soggettiva...per gli orari di lavoro...posso dirti che l'anno scorso avevo sentito che il Times, attraverso una statistica, aveva trovato che la francia era il paese dove si lavorava di meno e si produceva di piu'...mah!Sicuramente qua ci tengono parecchio ai loro diritti tanto sudati, per cui i contratti che puoi trovare possono essere di questo tipo: Allora due precisazioni: Questi che ti ho appena detto sono i contratti standard di un architetto stipendiato che si vedono in generale, sicuramente esistono altre differenti eccezioni...magari i lettori del blog potranno arricchire..., e l'altra precisazione é riguardo a queste fantomatiche RTT, che cosa sono???Io quando le ho scoperte non ci volevo credere...praticamente sono ferie in piu' che ti vengono date secondo il numero di ore che fai settimanali...pero' non tutti le integrano nei loro contratti, questo vuol dire, che in molti possono proporti di pagarti questi giorni di ferie in piu' che ti spetterebbero di diritto. Nel mio studio abbiamo la possibilità di utilizzarle o di farcele pagare se non le utilizziamo!!!Questa é una gran cosa!!! Per quanto riguarda mettere dei soldi da parte, é curioso perché non sei la prima a farmi questa domanda..., dipende da te
Per la casa...la Francia, per chi é già stato qui per viverci, é conosciuta per le difficoltà a trovare casa; ti spiego, questo é il paese della burocrazia, qua tutto deve essere certificato e contro certificato, per cui quando arrivi in una città francese e cominci a cercare casa, puoi rivolgerti a un'agenzia o ad un privato (esistono siti ben fatti a riguardo..), ma tutti ti chiederanno per avere il contratto, sempre regolare e dichiarato, una persona che ti faccia da cauzionario (si dice in italiano?????), questa persona deve fornire la dichiarazione dei suoi redditi possibilmente degli ultimi due anni, poi il proprietario o l'agenzia ti dirà meglio e garantire insieme a te che pagherai regolarmente l'affitto ogni mese e, nel caso in cui tu non pagassi, questa persona si impegna a pagare al tuo posto...per cui normalemente si domanda ai genitori perché é una grossa responsabilità!! Per cui in città come Parigi, visto il numero allucinante della popolazione, possono chiederti ben due persone che garantiscano per te...e credimi, é una gran palla!!Io sono riuscita a sbrogliarmela con la dichiarazione dei miei genitori, adesso che sono in contratto indeterminato, non mi hanno domandato nessun cauzionario... Risposta a Giancarlo: Senti io ti direi che in generale qui si lavora sempre in contratto, poi esistono l'eccezioni di gente che lavora anche in nero e senza contratto firmato anche qui, ma credimi, é moltoooo raro, almeno aldifuori di Parigi!! Puoi decidere di lavorare in free lance, cioé lavori occasionalmente in diversi studi o uno solamente, restando pero' svincolato dallo studio, per fare questo, devi aprire la TVA (l'equivalente dell'IVA italiana) e iscriverti all'URSAF (equivalente dell'INARCASSA) , senno' esistono i contratti sopra citati per rispondere a Sissi. Risposta a Claudia: non mi sono trasferita aNizza, il lavoro che mi avevano proposto non m'interessava per niente e non mi ci sentivo a mio agio, il paesaggio é di una bellezza da mozzare il fiato, ma non mi ci vedevo viverci...non chiedere perché, l'unico risposta che posso darti é "ho seguito l'istinto..." Ma tu se vuoi andarci, ti consiglio di seguire le offerte di lavoro nei siti che ho indicato nei post di settembre perché vedo che cercano abbastanza frequentemente! Io sono sempre piu' in confusione...sono sicura che un giorno capiro'...un giorno!!!
...io in 2anni e mezzo ci sono riuscita...
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Ma cosa ne so...io non so se tutti gli espatriati hanno voglio di tornare nel loro paese natio...anche perché ognuno ha il suo percorso, e ognuno ha le sue ragioni diverse che lo portano a cercare quelcosa di diverso fuori dall'italia!!Io so per certo che delle volte sono presa da un raptus folle dove vorrei mollare tutto e ricominciare da capo in qulache altra parte del mondo...delle volte ricominciare in italia, delle altre volte penso che vorrei parlare inglese come parlo francese...delle altre volte penso che dovrei mettermi al tedesco perché é in germania che si trovano le migliori tecnologie per la bioarchitettura...per dire che alla fine, penso penso, ma ancora non ho trovato l'imput per partire...ma per quanto riguarda l'italia, é un paese che mi appartiene e che, probabilmente, non cesserà mai di mancarmi ...credo che quello che mi manchi di piu' siano gli affetti, e soprattutto la mia famiglia che ho imparato ad amare e apprezzare adesso che sono distante!!!
Per rispondere a SARA: sono sicura che troverai il coraggio di partire, alla fine non é poi cosi' difficile...bisogna avere una piccola dose di follia e PARTIRE!!!Per quanto riguarda il book dei tuoi lavori, assolutamente preparalo, sia in forma informatica (jpg) a inviare con il tuo curriculum via internet che in forma cartacea a portare con te per il colloquio. In bocca al lupo, sono sicura che troverai una bella esperienza da fare!!!
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grande giornata quella di oggi...stamattina alle 7.30, la prima persona che mi ha annunciato che il nuovo presidente degli stati uniti sarà Obama é stato proprio un mio amico americano che abita qui a nantes da oramai 30 anni e che era contentissimo di sapere che un vero propositore di pace sia a capo del governo americano!!!
sapete che vi dico...che c'ho quasi voglia di cercare lavoro a New York....ihihhihih, why not? TUtto e possibile!!!Ma che ne so io dove cavolo finiro'...periodicamente ho delle crisi profonde e mi manca la mia terra proprio come Luca ha descritto perfettamente, esattamente come una morsa allo stomaco...poi pero' ho tanti amici architetti che si battano per avere due lire e vivere decentemente del loro lavoro e mi dico...molto egoisticamente...ma é proprio giusto che mi faccia cosi' male quando ho fatto cosi' tanti sforzi a credere nel mio sogno di partire all'estero???
Per cui là parte in free style il virus che ormai si é impossessato di me "CERCARE NUOVE AVVENTURE....CERCARE NUOVE SFIDE...CERCARE NUOVE CULTURE" insomma non sapere dove andare di preciso...il problema é che uno volta che scopri che alla fine non é poi cosi' duro imparare un' altra lingua, abitare all'estero, che é stupendo conoscere gente diversa, diversi modi di progettare...poi diventa una specie di droga della quale non puoi proprio fare a meno, tipo che mi domando praticamente ogni giorno dove mi piacerebbe vivere...e non ho mai una risposta definitiva, per cui rimango qui e intanto il tempo passa....via ragà che vi devo dire..."HO UN SAFARI DENTRO LA MIA TESTA, CI SONO PIU ' BESTIE CHE NELLA FORESTA!"
W Obama...e speriamo che possa realizzare quello che ha promesso!!!
P.S. PROSSIMAMENTE A NANTES CAMMINANDO VEDRETE QUESTA BELLA CREATURINA, LIBERAMENTE ISPIRATA DALLO STADIO PECHINESE....
che cosa ne pensate???se volete piu' d'informazioni cercate lo studio "TETRARC" a nantes...fatemi sapere!!!!

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Laureata a Firenze nel 2005, dopo varie indecisioni, ho preso la mia valigia rossa con 15kg di cose dentro e sono andata a vivere a Nantes. Oramai sono 2 anni e mezzo che vivo nella terra delle crêpes e delle baguettes!!! Il virus del "voglio vivere e conoscere posti diversi" è entrato in me. Per ora sono qui in Francia... poi vedremo... intanto resto una vera romagnola e, se volete, pure architetto!!!
La Vie En Rose. Una romagnola a Nantes
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