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Finalmente ho trovato un autista anche per il pomeriggio, in poche parole stessa auto ma differente tassista, si chiama Gramman e viene dall " Etiopia. Parla inglese meglio di me ( lo so non ci vuole molto J) ed e' innamorato del suo paese profondamente, anche se lo ha lasciato per lavoro. Ieri mentre ascoltavamo musica etiopica ( si dice cosi?) e calava lento e rosso tutto il sole del lontano deserto, mi ha raccontato un po' la sua vita e quando siamo arrivati a casa, stupendomi come pochi sanno fare mi dice " signorina sono 52" in italiano! Spettacolo!
Ho tentato di corromperli dicendogli che potremmo fare un prezzo forfettario, ma dicono che il tassametro e' anche gps, tutto automatizzato e non si puo bleffare.
Vado al lavoro in taxi perche non c e altro modo. Io non ho la patente! la prendero' quando dovro' accompagnare un giorno i miei figli in piscina e a danza...:-))![]()
Mohammed, l'altro autista, la mattina sintonizza la radio sul radiogiornale per cui mi metto Ipod, appoggio la testa al finestrino e seguo tutta la linea del cavalcavia della futura linea metropolitana e penso mille cose durante i 30 minuti per arrivare al lavoro. Mentre il sole tenue delle 7.30 mi accarezza il viso, penso che forse il treno disturbera' le persone che vivono su quell asse, che e' poi quasi il 50-60 % della popolazione di Dubai. Guardo le numerose gru e penso che " wow sono davvero a Dubai" e nostalgica penso anche a tutte le cose che sono successe nell ‘ultimo anno: il viaggio intorno al mondo, l'incontro con Stephan, i figli dei miei amici che sono nati.
Ma Dubai e' calda ed ‘e parte integrante di quell'Asia che sta esplodendo ovunque. Si respira l'aria come a Shanghai e a Pechino, voglia di crescita, dinamismo, vibrazioni e architettura, tanta architettura.
Nel pomeriggio probabilmente andro' al CITY SKYPE una delle piu grandi fiere della costruzione e dell architettura in Asia.
Stasera ho organizzato una cena con quasi 10-15 persone, tutti I contatti italiani racimolati da amici e conoscenti. Andremo al BARASTI un bel bar direttamente sulla spiaggia, situato all ‘interno di un grande hotel, per cui sono permessi alcolici.
sono venuta ad organizzare anche qui....festicciole!
Per il momento e tutto. Rimanete in linea perche nei prossimi giorni voglio postare qualcosa sull'organizzazione, sia tecnica che di sopravvivenza generale.
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da sola col tassista pakistano nel quasi deserto...
ieri sono uscita dal lavoro alle 5.15.
poi sono scesa nell ufficio della segretaria per chiamare un taxi, perche qui non funziona come da noi, che per strada si alza il braccino e si fermano. NO NO NO...
il numero del servizio taxi era sempre occupato, dopo 15 minuti siamo riusciti a prenotarne uno, ma avrebbe tardato 20 minuti.
per cui sono scesa in strada e dopo 20 minuti di malessere interno mi sono diretta in un hotel dove mi hanno procurato un taxi in una manciata di secondi.
ovviamente ho chiesto al tassista, pakistano, se conosceva il posto in cui dovevo andare e lui OVVIAMENTE ha detto di si. qui dicono tutti di si. SEMPRE.
ovviamente NON SAPEVA LA STRADA.
ci siamo persi ed io avevo il cellulare completamente senza batteria.
Lui mi ha offerto di mettere la mia sim card nel suo telefono e li, mi sono accorta che il numero di Tiziana era memorizzato nel telefono e non nella sim. intanto si andava e non si sapeva dove...
Al vedere delle spianate completamente deserte, ho cominciato a piangere.
" ho my God, no Madame please, no Madame please., I want help you, please"
Aveva gia spento il tassametro da un pezzo.
all improvviso mi ricordo che Paul aveva scritto sulla mappa il mio indirizzo, e magari preciso com e" , poteva anche averci scritto il numero di telefono.
infatti Inshalla
abbiamo chiamato ben tre volte a casa, perche nemmeno ci riusciva...a trovare il village.
verso le 7.40 sono entrata a casa con gli occhi gonfi.
comunque lo racconto con uno stato d'animo completamemnte distinto. I momenti di avvilimento ci sono e ci saranno, ma conosco l'asia, sapevo già cosa andavo incontro.
statevi bene.
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IO BLOGGO E LORO DORMONO
questa ve la devo raccontare!
gli asiatici nell ora di pranzo dormono. mangiano in 5 minuti e poi fanno il pisolino!
Quando l anno scorso visitai 2 studi di architettura in Vietnam, era ora di pranzo quando mi trovai li e vidi che si mettevano per terra a dormire. Rimasi scioccata!
Qui succede che mettono la testa sulla scrivania e dormono! GIURO!![]()
in questo momento i presenti dormono quasi tutti.
il mio capo, uno dei giapponesi, dietro di me, a 10 metri di distanza, ha i piedi sulla sua scrivania , ovviamente senza scarpe, una asciugamano in testa e sta dormendo! hihihihi. per loro non e una cosa brutta o poco elegante e semplicemente normale.
Altri solo dormono sulle sedie, che devo dire la verita sono fenomenali ( per lavorare).
cose di un altro mondo, quello in cui mi trovo adesso, diverso da quello occidentale.
Io non ci trovo niente di male. il tempo ognuno lo gestisce come vuole e uscire da qui con il bel calduccio che c e la fuori, non e il caso!
io bloggo...loro dormono!![]()
ps: x tutti i miei mailfriends and family durante le ore di lavoro non posso aprire ne blog, ne facebook, ne guardare la posta privata.
la mail del lavoro chi la deve avere gia ce l ha.
besos
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SINTESI PRIMI GIORNI A DUBAI
3 ottobre
In aereoporto
Giacche' la compagnia mi ha comprato un biglietto economy, potevo portare con me solo 20 kili.
Ma si capisce che con soli 20 Kili non si puo certo iniziare una nuova avita, a meno che la persona non voglia comprare assolutamente tutte le sue cose di prima necessita' un ‘altra volta. In internet avevo letto che la Swiss Air vende ogni kilo extra per "soli" 30 euro cadauno.
Per cui dopo ripetute pesate sulla bilancia con tanto di borsone gigante in mano, era rassegnata a pagare 240 euro , visto che il borsone ne pesava ben 28. Dico borsone e non valigia, perche' le valigie belle, comode, rigide, quelle che per intenderci fanno pure il caffe, ce le ho ma pesano senza nulla, gia di per se, circa 4 kili. Il borsone lilla e viola di 10 anni fa, capiete e scomodissimo, probabilmente pesera' tipo 700 grammi.
Per farla breve sono arrivata al check in e come prima cosa gli ho chiesto se era di buon umore. Poi ho fatto un po la vittima, ho scherzato in una maniera tragicomica, risultato: mi ha fatto passare gli 8 kili extra senza pagare nulla.
Sull'aereo verso Zurigo, purtroppo mi son dovuta sedere al posto 17, in quanto essendo impegnata con lo steward in ben altre discussioni, non ho visto il numero del post e non ho potuto dirgli tempestivamente, come ho fatto altre volte, che non gradivo quel numero.
Meglio cosi' perche sono capitata vicino ad una coppia, lei americana e lui emiratino di Dubai.
Si sono prodigati tutto il tempo, abbiamo fatto il cambio verso l-altro aereo insieme, rapidissimamente e mi hanno anche aiutato col bagaglio a mano, che era composto da: borsa camere fotografiche ed altro, borsa con laptop, borsa con 2 manuali, zainetto, marsupio e borsa grande di 10 kili (borsa consentita).
Anche quando siamo arrivati a Dubai, la giovane coppia mi ha aiutato tantissimo, e invece di fare la fila degli stranieri sono passata con loro al controllo passaporti dei residenti. Wow!
Ad aspettarmi in aereoporto c'erano tiziana e Francesco con le loro bambine. Una rosa, 5 enormi sorrisi I nostri,abbracci e ventate di calore penetranti.
Saliamo in macchina e comincio a scrutare questo regno dell architettura senza stili, questo mosaico non ben definito di pezzi volgari, altri casuali, altri ancora molto interessanti.
Arriviamo a casa e il gusto dell'arredo ‘e inconfondibilmente italiano, raffinato e attento al dettaglio.
La mia stanza, chiara , fresca, grande e con un magnifico letto ad aspettarmi.
Verso le 23 arriva la domanda che tanto avevo desiderato "hsai cenato o vuoi qualcosa da mangiare?"
Avevo solo mangiato il pasto dell aereo e non avuto modo di comprare nulla in aereoporto.
Quindi dopo un paio di anni ho mangiato taralli di mergellina, friarielli e provola. A Dubai...
Francesco era stato a Napoli qualche giorno prima e aveva fatto un po di scorta di prodotti nostrani.
A mezzanotte tutti a dormire.
4 ottobre
San Francesco.
Appena arrivata in ufficio mi hanno fatto accomodare in una sala con un sacco di persone, almeno 20, tutti attorno ad un tavolo ovale, per riunioni. Eravamo tutti al nostro primo giorno. Io non e' che ero l'unica italiana, ero l'unica Europea.
C'era addirittura una ragazza dalla Papa Nuova Guinea, un americano, una thailandese, pakistani, indiani, filippini. Ci hanno chiamati uno a uno per delle presentazioni e dopo ci hanno ritirato il passaporto.
Adesso la questione del passaporto e' complessa. Normalmente le imprese trattengono il passaporto del candidato. In poche parole ce l'hanno loro. Se uno deve andare in vacanza lo comunica e loro te lo rilasciano. Secondo la giurisdizione Italiana, quella Americana, ( L'italia appartiene alla nato) e quella emiratina, e' illegale. Ma mi hanno avvisato che qui il confine tra cose legali e illegali e' molto ma molto sfumato.
Ho scritto oggi una mail al responsabile dell agenzia di reclutamento per esporgli la questione. Lui l ha inoltrata alla segreteria generale di obayashi e poi mi ha riinviato la sua risposta.
"We have to keep her passport as we will process her residence visa which will be stamped on it."
Questo significa che probabilmente dopo il visto che viene applicato direttamente sul passaporto, dovrebbero restituirlo, ma la segretaria del dipartimento in cui lavoro io, mi ha appena detto che la procedura prevede che non si restituisca.
Ma andiamo al dunque perche mai trattengono il passaporto? Secondo quella malalingua del mio nuovo amico pablo, residente qui a Dubai dal 2000, se non ci sono penalita' nel contratto, nel momento in cui una persona rinuncia al lavoro e vuole rientrare prima, ti " diciamo che ti ricattano, ridacci le spese effettuate per te, voli, visto ecc... e ti ridiamo il passaporto"
E ovvio che non e' legale ma vi riporto al frase detta prima tra I limiti tra le cose legalli e quelle che invece non lo sono.
5 ottobre
Abbiamo avuto un brevissimo meeting dove mi hanno spiegato grosso modo come e articolato il progetto.
Dopo le brevissime ripeto brevissime, delucidazioni, hanno delegato un ragazzo di taiwan, affinche spiegasse a me e agli altri 2 design coordinators, appena entrati cosa dovevamo effettivamente fare.
Ma il bello e' che il ragazzo di taiwan , una autentica faccia di cazzo, e' qui da 7-10 gg e nemmeno lui sa cosa dire, quindi non dice nulla! In teoria dovremmo correggere dei dettagli costruttivi, uniformando la stesura grafica proveniente da diversi posti ( all interno della sezione dei dettagli costruttivi siamo almeno 60) e correggerne eventuali errori. Ma se noi non conosciamo bene il progetto, come possiamo addirittura correggerne la parte piu importante?
Nel free time di ieri:
- - Aperitivo a casa dei miei amici, olive , prosciutto e taralli.
- - Cenetta a casa della mia futura compagna di casa ( spero) che ci teneva a farmi conoscere le sue bimbe e vedere che effetto avevano. Mi sono cimentata in due giochi di magia, che quando ero piccola non mi facevano dormire e ovviamente ho fatto colpo.
- - Cena al ristorante LA BUSSOLA con Pablo, panorama fantastico e pizza eccellente, per essere a Dubai.
6 ottobre
Fino ad ora niente di speciale.
Ho scritto questo post in attesa che qualcuno mi illuminasse sui doveri per I quali mi trovo in pieno deserto.
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DIRETTAMENTE DA DUBAI MARINA

-FA UN CALDO ASSURDO. è scioccante ma mi dicono che questo non è nulla e che lo supererò.
- forse ho trovato casa con 3 libanesi: una di 29 anni, una di 7 e una di 3. tutte bellissime.
- al lavoro ci sono un casino di filippini.
- il progetto della linea metropolitana è una autentica figata, siamo in 35.000 a lavorarci.
- oggi sono andata alla pista di sci e venerdi forse vado a vedere il tramonto nel deserto.
- ho un sonno da pazzi, tutti i giorni mi sveglio alle 6.
DOMANDA DA 5 MILIARDI
se alle 5, come da contratto, finisce il mio orario di lavoro, ma tutti gli altri sono ancora impegnatissimi, voi al posto mio restereste un pò di più o andreste lo stesso via? è davvero imbarazzante alzarsi mentre nessun altro lo fa , ma è contro i miei principi restare perche lo fanno tutti...
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Verso est...

a distanza di anno vado ancora una volta verso est, anche se per un progetto totalmente diverso da quello di un anno fa e decisamente più lungo.
Oggi l'aereo della Swiss Air delle 9.40 mi porterà a Zurigo, da lì un altro boeing mi porterà a Dubai. l'arrivo è previsto per le 20.50 ora locale. ( 18.50 in Europa)
Una splendida famiglia italiana al completo verrà gentilmente a prelevare uno straccio di architetto esaurito e bisognoso di tante tante ferie. ( che ovviamente non arriveranno prima di 6 mesi)
le tensioni, i pianti, gli isterismi, si concluderanno non appena l'aereo spiccherà il volo.
Ho amato Barcellona sempre e comunque e probabilmente non me ne separerò mai, in quanto la porto gelosamente nel cuore.
Il contratto firmato con Obayashi prevede i miei servizi per ben 12 mesi.
ma ovviamente sia loro che la sottoscritta, hanno la possibilità di sciogliere gli accordi prima dei tempi stabiliti.
Che succederà?
"lo scopriremo solo vivendo"
ps: Da oggi il blog cambia nome, per la prima volta in 4 anni.
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Bhe che dire mi dispiace per lo sfogo di stamane, ma sono giorni che mi sento così. Adesso va meglio, ho uno stress in meno. La casa è perfetta.
È venuta una signora ad aiutarmi, una vera forza della natura, le ho pagato una ora in più. E inoltre ha ereditato tutto il mangiare che c'era in casa e le varie cremine, gel, deodoranti e cose varie.
È venuta Sandra, si è messa a piangere quando è andata via. mentre l'abbracciavo ho sentito le costole, in questo periodo è magrissima. Ieri sera la stessa scena con Irma lacrime e costole ( le sue).Due tra le migliori amiche catalane ultimamente sono scheletriche, e in ogni caso bellissime entrambe.
Oggi se potessi mi drogherei e mi ubriacherei, ma come alternativa mi sono prenotata un bel massaggio rilassante, ugualmente costoso ma più sano.
Tra le medicine da portarmi niente ansiolitici, solo caramelle per la gola, diuretici, fibra in pasticche e gel alla menta per rinfrescare le gambe.
Ho la morte nel cuore, ma tutto passa.
queste paginette strappalacrime me le accettate vero?
vado a farmi il massaggio, due tapas e un balletto alla MATT HARDING in plaza Cataluña.
Hugs a tutti quelli che fanno il tifo per me.
Ripetuti.
Gino parli di forza...credimi non so da dove prenderla. mangio e piango, piango e mangio e impacchetto e pulisco.
ma le vibrazioni positive arrivano sempre. Mi faranno bene. Nella vita, mica si puo fare sempre quello che si vuole.
Ho i nervi a pezzi.
Arriverò domani distrutta.
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Inizia un mese nuovo, una stagione nuova, una vita nuova. Tra una manciata di ore, sarò a Dubai.
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Meinhard von Gerkan ha presentato Lingang New City, Shanghai.
Qualche mese fa, dopo il post con le foto di Hamburg mi scrisse una lettrice del blog, Alessia, carinissima, anche lei architetto, che ho conosciuto personalmente in questi giorni. E' stata lei a propormi di andare ad una conferenza di uno degli esponenti di GMP.
Stasera nello pseudo scantinato, (tanto criticato dagli stessi esponenti della serata), dell'edificio Altona Forum, alle ore 20 in Grosse Bergstrasse al numero 162, Stephan, Alessia ed io, siamo andati ad una delle conferenze della AAC Academy for Architectural Culture, appartenente al ciclo Architektur und Kultur.
Le luci soffuse facevano da sfondo ad un insolito salotto, i divani, alcuni in pelle marrone, altri in pieno stile anni 60 con tappezzeria a motivi floreali, altri ancora a strisce firmati Ikea, erano già tutti pieni. Una quindicina in totale. Ma c'erano ancora moltissime sedie, tutte rigorosamente disuguali ma quasi nuove, ancora libere. Il target abbastanza alto, 40-60, creava un ambiente intellettuale ed elegante. Pochissimi gli studenti.
Ad illustrarci il piano della Lingang New City c'era il più autorevole degli architetti amburghesi, mister Meinhard von Gerkan, leader con Marg and Partners del famoso studio internazionale GMP.
Da premettere, che domani scrivero una mail all´architetto, complimentandomi per la conferenza e mi inventero' qualche altra cosa, giusto per prendere un primo contatto, visto che tra una "manciata di mesi" sara' la mia successiva meta!
Che Effizienz significa efficienza, Kreativitaet significa creatività, che Kontinuitat significa continuità, ci arriviamo tutti ma che sostenibilità si dice Nachhaltigkeit, "proprio non ce la posso fare."
Stephan si è armato di matita e foglio per prendere appunti nel caso io non capissi il tedesco, per darmi delle spiegazioni in un secondo momento. In ogni caso credo che una conferenza inerente ad un progetto che già si conosce, in quanto molto pubblicato, e con diapositive, si riesce a seguire anche in tedesco. Infatti...
Dopo le città di Canberra, Brasilia e Chandigar, Lingang è la quarta città al mondo ad essere completamente progettata e creata dal nulla.
Il governo municipale di Shanghai ha pianificato la costruzione della nuova città nel distretto di Nanhui e l'area prevista di 297 kmq, dovrebbe ospitare 830.000 abitanti.
Il concetto strutturale della città, si basa sul principio creato dalla goccia che cade su di una massa d'acqua, provocando in tal modo degli anelli concentrici. In queste porzioni circolari, che hanno come parte centrale un lago di 100 kmq, il Dishui Lake, si distribuiscono le cinque aree:
-
Main city area 74 km2 450.000 abitanti
-
Heavy equipament industrial area 65 km2
-
Bonded Port e Logistic Park. 18,7 km2
-
Main industrial area 101 km2
-
Comprensive area. 41 km2
Quest'ultima è la principale area funzionale in cui saranno incluse tutte le infrastrutture, esercizi commerciali, edifici ecologici, turismo, residence, strutture per il relax.
Al centro del lago vi sarà una torre di 180 metri in acciaio, e l'ennesimo anello luminoso, andrà su e giù come un ascensore, per portare in cima i turisti curiosi di apprezzare anche dall'alto la nuova city.
Tra i numeri che risaltano, 2 milioni di alberi piantati, 1000 lampioni installati in un mese.
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Nel freddo di questa giornata hamburghese, ascoltando ancora una volta Angus and Julia stone è nato questo post.
NERO:

Nere erano le notti da adolescente, quando sognavo l'Australia e inventavo i colori sul soffitto buio.
Nera fu la mia prima tintura ai capelli
Nere erano le bande superiori della televisione quando vedevamo Incompreso.
Neri erano i baffi e i capelli di mio padre nelle foto ingiallite di tanti anni fa
Nere sono le mie moleskine
Nero è il mio Hp portatile
Nero è il modem che mi connetta al mondo
Nero è lo sfondo di you tube
Nera è stata la mia prima muta per fare immersioni
Nera è la vestaglia di Micky Rourke mentre guarda Kim Basinger che si spoglia
Neri erano gli occhi di Antimo mentre suonava la chitarra alla messa all'aperto in campeggio
Neri erano i vestiti di tutti al funerale della nonna
Nera era la tuta elegante della mia festa di laurea
Neri erano i lividi che mi facevo in campo la domenica giocando a calcio
Nera era anche la divisa dell'arbitro.
Neri, sono da vent'anni la matita e il mascara con cui trucco i miei occhi
Nero era il cinturino di un orologio del nonno.
Nero è l'ultimo pigiama di seta che ho comprato due mesi fa.
Nere sono le storie gotiche scritte da Karen Blixen
Nera era la pietra scolpita dei Moai sull'isola di Pasqua
Nere furono le mie prime scarpe col tacco
Nero era il completo di Ciro a capodanno del....89?
Nera fu la notte nell'autobus da Hanoi a Huè
Nero era l'inchiostro della stilografica del prof di geometrico al liceo.
Nera era la mia Staedtler all'università
Nero era la mia prima schermata autocad
Nera era Barcellona quando Quico mi lasciò
Nero era il terreno del campetto quando ci fu il terremoto nell'80.
Nera era la moquette dell'ostello a kuala Lampur
Neri erano i Leonfish in Thailandia
Neri sono i telecomandi, i telefonini, i caricatori.
Nera era la superficie bruciata dopo l'incidente aereo di Alessandro in Indonesia
Nere erano le grotte del cenote in Messico
Neri erano i diari di Anna Frank e Cristiana F.
Nero era il fodero della chitarra di Hernan
Nere erano le ombre delle persone contro luce, nel tramonto di Kuta beach (Bali)
Neri erano i piedini dei bambini all'orfanotrofio di Siem Reap (Cambogia)
Nero si chiama il programma con cui sono stati masterizzati migliaia di CD
Neri sono gli occhiali di Trixie
Nere erano le nostre magliette al corso di Batik a Bali
Nero è il pianoforte a coda di Giancarlo
Nera era la foresta di notte a Cape Tribulation
Neri appaiono spesso alcuni quadri di Goya e Velasquez
Nere le prime incisioni che feci a Napoli
Neri furono i nastrini degli ultimi regali impacchettati a casa.
Neri erano i cigni che abbiamo visto in cile
Nere erano le ruote dei pavoni a Tulum
Nero è il colore che prevale nel video di Paper Aereoplan, stamattina.
Nera è la tastiera da cui ho scritto questo post.
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San Gennaro ha fatto il miracolo! si spera in un futuro migliore.
altro scioglimento si sangue nella cattedrale in terra partenopea.
Trovandomi in quel di Hamburg, con la luce che filtra tra lle persiane chiare della grande vetrata, imbevuta negli echi delle ultime strazianti settimane e non solo per problemi inerenti ai miei cambi di vita, lavori non pagati, traslochi, case, ...ecc... cerco di mettere a bada queste sensazioni forti, cerco di non pensare al mal di schiena e al mal di testa, cerco con moltissimi sforzi di essere ottimista e aspetto che dalla porta di casa entri chi mi tirera su il morale.
pensieri asciutti e mischiati ad un disordine totale nelle mie idee.
ma chi l avrebbe detto che io andavo a vivere a DUBAI?
Anche in questa casa che un giorno potrebbe essere la mia, ci sono bandiere, il nero, il rosso e il giallo in una, e nell altra il verde, il bianco e ancora una volta il rosso.
ma la bandiera degli emirati com e?
ps: sorry tastiera tedeesca = no accenti.
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Muy buenas a todos!! Mi chiamo Giordana Querceto, laureata a Napoli nel 99. Dall'estate del 2000 vivo in quella città dove i mosaici colorati delle panchine di Gaudì abbracciano chi entra nel Parc Guell, dove l'immensità della Sagrada Familia rapisce chiunque la guardi, dove culture differenti s 'intrecciano a un "catalanismo" ancora radicato: vivo a Barcellona. Questo è il blog delle mie molteplici esperienze svolte qui... Hasta siempre!
Dubai con Giordana
linkario:
- e vualà: Silvia capeggia i link!
lavora a Londra, è vivace e determinata, è Silvia. - tripluca, vivere viaggiando....
luca è veramente uno dei miei miti, il mio RTW ha preso molti consigli dal suo manuale! - world-architects
Profiles of Selected Architects - my personal web page
giordana's web - nippoesperienze di Marina a Tokyo
marina a Tokyo - lasciare il lavoro x girare il mondo
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