venerdì 4 luglio 2008

Solo un breve appunto, qualcosa che devo ricordarmi di non dimenticare mai:

non esiste progetto senza narratività. Il saper raccontare un progetto è di importanza primaria. Senza storie, favole, racconti non ci sono progetti. Gli umani, quindi anche gli italiani, non si accontentano mai di vedere un opera in essere senza sapere come ci è arrivata, da dove è arrivata, da quali intenzioni è  stata originata.

E ci vuole una certa buona fede in questo. Nel senso, prima di poterla raccontare agli altri bisogna averla raccontata a sè stessi, aver vissuto da protagonista una vicenda che ha portato alla generazione della soluzione progettuale.

Agogno un grado zero, una tabula rasa... Il Tenerè dell'architettura!

cuore

 

giovedì 3 luglio 2008

I stand corrected  e mi inchino di fronte a cotanta sapienza. Grazie gex. La lampada è di Starck. Avevo dato per scontato che era di Mooi perchè era nel loro stand. Vabbè. Gnuranza mea.

 

Diomiomachecaldofaabolgna!?! Mi si liquefà anche l'anima, nemmeno la collaudata strategia tuttochiusoilgiorno/tuttoapertolanotte sembra funzionare più: per le cinque di pomeriggio in casa già si boccheggia. Se me lo potessi permettere comprerei il pinguino, in barba al buco nell'ozono. Ma forse anche no. Continuo a sventolarmi col ventaglino del mammamia che mi è rimasto dal pride.

 

Il pride sì/il pride no, ognuno ha la sua opinione. A me qualunque forma di street reclaiming pacifica con scopi ludici, anche politicizzata, piace, e ha quindi il mio appoggio incondizionato. Volendo prescindere dai più che legittimi diritti umani, anche solo l'idea di usare le vie e le piazze non per far circolare mezzi meccanici ma per far passeggiare gente e carri musicali mi entusiasma, che ci posso fare. Saranno le mie origini viareggine. Una non-stop exploding plastic inevitable walkaround city ad ogni angolo. Qualche lampo fucsia non guasterebbe. Le città sono fatte apposta per organizzare eventi come questo, per cui lasciate che succedano e godiamone. Possibilmente con frequenza settimanale, come la Friday Night Skate a Londra a cui ho partecipato una marea di volte. Poi per carità, vedo il crudo business alla radice di tante iniziative, vedo i discriminati che si trasformano in discriminanti, la gran ruota del samsara che gira, ma non ho giudizi negativi da trinciare. Penso sempre che è meglio che certe cose esistano piuttosto che non, perchè a volte sento il regno della non-esistenza che preme con insistenza subito dietro l'angolo e mi spavento un po'.

 

 

Sto ascoltando il vecchiotto ma sempre apprezzabile Vulvaland dei Mouse on Mars che mi sembra adeguato per la temperatura da bagno turco del salotto/studio. Segue Isan, plans drawn in pencil.

 

Che altro? Sono un pochino rovinato fisicamente: debellata l'allergia con pillole e spray, è ricomparso il solito sfinente dolore sordo alla schiena/spalla sinistra, con il solito preoccupante pattern di referred pain a tutto il braccio e occasionali informicolimenti della mano. Mi dà abbastanza il tormento, anche se non mi rassegno a bombardarmi di oki o aspirine. Detesto le cure palliative, roba da relitti in carriera che si strafanno solo per continuare a fare quello che fanno, contando di farsi trapiantare il fegato a sessantanni. Io voglio veramente stare bene, non metterci una pezza. Ho prenotato un appuntamento dal chiro di fiducia - a Firenze, mannaggia- e mi sono rassegnato a sborsare i bei biglietti per farmi manipolare dalle sue sapienti mani. Dubito che comunque anche il magico B riuscirà a risolvere il mio problema in una sola sessione. Che devo fare, continuerò a fare la spola attraverso l'appennino.

 

Tantopiù che sto lavorando ad un progettino per Firenze, per cui se va avanti avrò anche motivi lavorativi per tornarci. Ovviamente nessuna garanzia al momento, nessuna scadenza, nessuna promessa. Potrebbe risolversi in una gran bolla di perfettissimo nulla come l'85% dei progetti in Italia. Ad ogni modo in questa circostanza sono solo il ghost-architect, per cui anche se succede mai e poi mai il mio nome sarà legato a ciò che viene realizzato. Ecco qua.

A bientotcuore

 

giovedì 12 giugno 2008

nah sie mahl an an an!

Come stiamo oggi? Bene direi. Niente degno di nota. Pulito casa, passato gli ultimi giorni ad evadere alcuni lavori remunerati e non. Manca ancora un task prima di dedicarmi a cercare lavoro (per qualcun altro intendo), e nel frattempo spero che la faccenda del product design col mio socio inglese per la premiata ditta italiana decolli e mi fornisca, se non delle solide basi, almeno la nozione che qualcosa di solido su cui poggiare i piedini c'è.

Attendo la cara Hilpi Schatzi per il weekend in visita da Londra. Se solo il tempo ci graziasse potremmo dedicarci insieme a piacevoli escursioni, tipo la festa della ciliegia a Vignola con la sua crostata chilometrica, e altre cose. Comunque in caso di inclemenza c'è sempre il mambo e il museo civico medievale che ancora non ho visto. Entrambi sono come dire just down the road come quasi tutto il resto qui a Bulàgn. Hilpi adesso è molto contenta del suo lavoro, pare che si trovi veramente bene da Dixon Jones. E' uno studio colto e presigioso e la trattano bene. Niente di eccessivamente radicale, ma tutto sommato un atteggiamento dignitoso verso il design che non rovina la giornata a nessuno e probabilmente risolve anche diversi problemi complessi. D'altronde giudicare è sempre facile, fare molto meno. Costruire poi non ne parliamo...

Il nuovo laptop viaggia che è un piacere. Se penso a quanto mi costa (anche a rate) mi prende uno sturbo, ma usandolo uno se ne dimentica. Incredibile come con lo strumento giusto le cose diventino gestibili. Sono già in rete, il vecchio P4 e il nuovo duo, e conversano amabilmente. Il vecchio gestisce l'email e le faccende amministrative, il nuovo i lavori hardcore di rendering e modellazione con rhino e lightwave e il disegno cad con microstation. Adesso il ministudio funziona. Manca il lavoro. I mesi da qui alla fine dell'anno saranno dedicati a trovarne.

La sessione settimanale di yoga al centro natura mi mette in uno stato di beatitudine che vorrei durasse di più. Latito dalle piscine, e la mia schiena ne risente un po': i soliti doloretti con minaccia di inchiodamento che si presentano puntuali a primavera.

Visto Gomorra ieri sera: che dire, stupendo. E non è esagerato. Una forza e una veridicità propria del miglior neorealismo. Tutti dentro al film, e dietro la macchina da presa uno sguardo cosciente e attento che fa parlare ogni azione con la voce dell'esistenza. One in a million?

fiore

 P.S.: se avessi moglie comunque la cambierei. Vi consiglio di fare altrettanto.

 

lunedì 19 maggio 2008

when the going gets tough, della serie. Questa elegante lampada di moooi (www.moooi.com) mi ricorda il disco che stavo ascoltando, amen dei baustelle. Elegante e orecchiabile, but with a sting on the tail, come dicono gli inglesi.

Mi ricorda anche il periodo che sto attraversando, i giorni e le cose. Cercando di stare rilassato con una guerra in corso. Quando sai che gli altri si approfittano di te non e' mai un relax totale, per cui forse anche nei momenti di relax e' bene avere un piccolo reminder del fatto che le cose hanno spesso il pungiglione nella coda.

La cosa piu' difficile e' farsi una ragione che la gente puo' comportarsi deliberatamente male sul lavoro e considerarlo di prassi. Ma d'altronde siamo in Italia, cosa altro aspettarsi.

Gli architetti puttane dei media funzionano tutti allo stesso modo: trovato un facile concetto e fattane la tua etichetta, la parola d'ordine diventa esporsi esporsi esporsi ad ogni costo, farsi intervistare dal maggior numero possibile di programmi/giornali/riviste, e chi se ne frega se nel frattempo lo studio ed il lavoro che ivi viene prodotto fa schifo e la gente e' incompetente o va fuori di testa dalla pressione e dal senso di precarieta', che importa se alla fine non viene prodotto nulla di significativo e non esiste una memoria ed una cultura progettuale all'interno dello studio perche' la gente non riesce a restare o viene buttata fuori col preavviso di un giorno (generalmente dopo una nottata o mentre e' in vacanza, per evitare il confronto diretto che si sa e' sempre fastidioso) solo perche' si ha il potere di farlo, e chi se ne frega delle conseguenze.

Vorrei pensare che questo tipo di atteggiamento abbia i giorni contati: I media si stancano presto e cercano costantemente cose nuove per attirare l'attenzione della gente. E del resto la maggior parte di queste mediocri figure non sopravvive ad un esame piu' attento.

A me rimane solo il compito di disintossicarmi e ripulirmi dalle brutte scorie che inevitabilmente mi restano appiccicate addosso e trovarmi un lavoro piu' dignitoso.

cuore

 

venerdì 9 maggio 2008

Grazie Anna, sono contento che il nuovo titolo ti piaccia. L'intestazione e' ancora un po' prolissa (grazie alla redazione che ha persino strizzato il carattere per farci entrare tutto il mio sproloquio), vedro' di sfrondare.

Eh si', il ritorno in Italia dalla Spagna non e' un bel passaggio. Come un tuffo in un passato da dimenticare, o in una realta' parallela dove e' stata drammaticamente ridotta la spontaneita', la gioia di vivere, il design contemporaneo, il ruolo e il valore dell'arte nell'educazione e nella vita delle persone, il buon senso nel sociale e la buona fede. Che dire, non ci facciamo una bella figura. Pensare che solo una ventina (sono d'accordo giordana) d'anni fa guardavamo con compassione ai nostri ingenui vicini mediterranei che ci apparivano fermi agli anni 70. Sono d'accordo, il mio e' uno sguardo molto superficiale, ma quando vedo i progetti per la cultura che sono stati realizzati a Madrid negli ultimi anni (l'estensione del Reina Sofia e del Prado, o anche solo il Caixa Forum), e quando vedo in centro un cartello di cantiere che dice "Construccion de 40 viviendas para jovenes", abitazioni a riscatto, mi viene da pensare. Perche' in italia no? Eppure le leggi ci sono, e cacchio se ci sarebbe bisogno di alloggi e opportunita'. Qui ormai abbiamo rinunciato a produrre edifici pensati per sorprendere, arricchire e ispirare la collettivita'. Non c'e' piu' il giusto atteggiamento ricettivo, da parte di nessuno.

Anche solo guardando alla superficie delle cose tutto in italia, a partire dalle pubblicita' sui cartelloni e agli edifici, appare pervaso da un inutile ed eccessiva rigidita', da un rifiuto di aggiornarsi, addirittura da un rifiuto generalizzato piuttosto che da un'inclusivita', da un NON questo e NON quello anziche' da un questo ED AL CONTEMPO quello (il maanchismo e le soluzioni intelligenti). Vedo l'opposizione caparbia e volontaria a qualcosa che viene visto come minaccioso ma in realta' esiste solo nelle coscienze delle persone. Tentano di venderlo come Italian Style, ma altro non e' che l'ombra di se' stesso rimasticata e ormai senza alcun sapore. Rimane solo la fibra, secca e senza succo. Think Gucci post-Tom Ford. Oggetti vuoti di senso, idee, nuovi concetti, s-venduti a prezzi esorbitanti a beneficio di sacche di feticisti annoiati con piu' soldi che anima. Ovunque questo segnale, bene in evidenza: SIAMO ITALIANI, NON ACCETTIAMO RISCHI. Di nessun tipo, grazie.

Ma quanti treni ed occasioni abbiamo perso ormai, quanti? Troppo impegnati dai battibecchi e dalle sterili polemiche sulla religione il calcio la politica. Tutti sanno tutto, tutti dimenticano in fretta e dopo lo stacco pubblicitario che dura venti minuti il contenuto del programma e' irrilevante. Quanta merda sei in grado di mangiarti in attesa delle prossime ferie?

MAH...

cuore

 

mercoledì 30 aprile 2008

Eccomi dunque. In grigio, come si conviene ad una giornata come oggi. Inbetweendays, come quella canzone dei Cure (yesterday I got so old I thought that I could die...). Che palle dover rincorrere la gente per farsi pagare! Per un modico 10% delegherei volentieri ad una di quelle agenzie di ex carcerati e picchiatori.

Mi sveglio, rassetto casa, un po' di yoga, colazione, poi mi metto al lavoro. Punto della situazione: il corso di Interior Design alla scuola americana e' praticamente finito: ci sono gli esami l'8, poi fino all'anno prossimo non se ne riparla. Quest'anno e' stata decisamente una buona mandata, le studentesse (perche' di tutte donne si tratta) erano per la gran maggioranza sveglie presenti e produttive. Peccato per la sfiga che si e' accanita su alcune di loro alla fine: computer rubati o hard disks fusi poche settimane prima dell'esame finale.

Per il resto, sto lottando in Lightwave e LWCad con le forme un po' recalcitranti dell'orologio da polso con display OLED (organic led) che finalmente adesso ha una serie di scadenze precise prima della produzione.

Mi preparo a partire, vado una settimana a Madrid col ciccio. Ogni tanto bisogna andare in posti in cui uno non e' mai stato, lo dice anche quel proverbio buddista. Il Prado, la collezione Thyssen-Bornemisza, Chueca, Lavapies e il Rastro. Mi manca la Spagna, e' dai tempi di Valencia che non vado. Ci resterei quasi...

cuore

 

sabato 5 aprile 2008

beh si max, in effetti faccio persino specie a me stesso quando mi lancio in cotante parabole metaforiche (o metafore paraboliche che mi ricadono in testa).

the doctor is on the market (again)

con questo voglio dire che il rapporto di collaborazione con lo studio in cui lavoravo e' volto al termine, per cui dopo un primo momento di spaesamento e un po' di riposo mi rimetto in cerca di qualcosa per pagare le bollette.

Ancora a bologna

 

domenica 23 marzo 2008

No, pensavo, ci sono situazioni topiche come quando sei in casa e devi partire mettiamo il giorno dopo, e pensi a tutte le cose che devi fare o vorresti fare prima di partire. La linea d'arrivo che ti porta su quel treno, quell'aereo, dove te ne stai infine seduto a guardare il paesaggio e le interazioni del genere umano intorno.

Quella lista di cose, pensavo, in qualche modo e' sempre la stessa eppure cambia ogni volta. A volte e' molto lunga, tanto che alle ultime voci le prime sono ormai sprofondate nell'oblio e nell'oscurita'. Allora scatta inesorabile la lama della necessita' che comincia a falcidiare le voci inutili o quelle superflue affinche' la situazione rientri riluttante entro la categoria del gestibile.

Questo mi porta a credere, forse solo temporaneamente, solo per oggi, che sia una situazione, una fotografia che rappresenti un po' tutta la vita, verso quella partenza senza ritorno verso il nulla o chi per lui in attesa trepida della quale ci dibattiamo cercando di organizzarci (a volte ammettiamolo in maniera un po' patetica), e a volte dobbiamo partire improvvisamente e davvero non abbiamo il tempo di fare tutte quelle piccole cose e salutare tutte quelle persone.

Questi pensieri mi fanno venire voglia soprattutto di smetterla di perdere tempo, anche se poi penso quanta intima soddisfazione in realta' riesca a trarre dal perdere tempo. Soddisfazione e/o quattrini, i due poli attorno ai quali gravita l'esistenza delle persone nella societa' occidentale. Quando ci pensi non riesci a credere alla totale brutalita' del materialismo della nostra cultura, che ammanta di interessantissime storie e tradizioni un nucleo di per se' cosi' sterile. Allora non resta che la narrazione e la capacita' di produrre storie che nella loro singolarita' e nella loro dimensione complessa interpersonale e sovraindividuale ci ricordino di cosa siamo fatti e, senza pur fornirci nessuna indicazione sul viaggio e sulla sua destinazione, ci ricordino anche che esiste una dimensione umana che ci accompagna e che rende possibile l'esistenza in una dimensione superiore e diversa, inclusiva e con un buon margine lasciato all'improvvisazione e al godimento del qui ed ora.

 

sabato 22 marzo 2008

telefonoHello schatzerl,
sorry for not replying for so long. All my time goes between work, teaching, bricolage in the house (not much done), and being with m.
I understand what you're saying regarding work; unfortunately you have to take what's out there. I hate being a slave too, as I'm not even good at it (not enough smarmy attitude and self-hatred).
To be honest it's not even too bad for me, but I see people in the office get totally exhausted and burned out everyday, and I don't like it.
There's also some enthusiasm, but the fact is that mr.boss is so difficult to please until he knows what he wants, and he doesn't really know what he wants until the very end, possibly a few hours before the deadline.
This forces everyone working at the project to produce lots of unnecessary work. Only a few people know exactly what needs to be done, most (myself included) will only find out too late.
My role is very fuzzy and stuck between production and supervision.

Anyway, enough with thinking about work: the bottom line is, if they don't get too annoyed with me I will sick around for some more time and at least try to make myself useful.
Easter... eventually neither myself nor M. were able to take much holidays, so we decided to postpone our big holiday till the 1st of may: we're going to Madrid for 6 days.
So he's going down to see his parents and tomorrow I'm going to a house in the countryside near Siena which belongs to a friend of a friend with Lux, my girlmate in Rome and a few more people. Won't be in Bologna until tuesday evening cause on tuesday afternoon I have the american University in Florence (trains trains and more trains).
It's a strange period as well: my 91 year old grandmother is sick. She was relatively fit and healthy till a few weeks ago, then her legs began to swell and now she's in bed all the time.
I'm not gonna be there and I feel a bit guilty cause it could be one of the last chances to see her alive.
I'm always like that when a person near me threatens to disappear: I stay away, refusing to get involved. Which sucks of course, but I can't seem to help it. I spoke to her over the phone, and it's incredible how good she is at pretending nothing really serious is happening. The war must have taught her something. Normally its' her who mostly talks to me, about the news or other silly business which ends up in a laugh. Today I was trying to talk some trivial stuff to her but she wasn't really up for it. Just nonchalantly playing up to the conversation.

Sorry, it feels like I'm writing a book. I'd better call you instead.
Speak later.
luv
f.

 

domenica 2 marzo 2008

 

I AM NOT IN LONDON

NON SONO A LONDRA

JE NE SUIS PAS EN LONDRES

YO NO ESTOY EN LONDRES

ICH BIN NICHT IM LONDON

pero' vi incoraggio caldamente ad andarci se volete. Ci si sta bene per un po'. Si lavora come dannati, vero, ma si fanno anche molte amicizie e si impara l'inglese degli inglesi, non quello che ti insegnano a squola con la q o quello imparato dalle canzoni dei gruppi pop.

Per quanto riguarda l'aggiornamento dell'intestazione e la voglia di far polemica, entrambe sono rimandate a momento da destinarsi. To be confirmed in due time.

Potrebbe essere anche mai.

Comunque la tensione a volte sembra allentarsi. Ho molto laboriosamente emesso le mie prime 3 fatture, le ho dovute rifare tipo 8 volte in 3 programmi diversi. Un commercialista nato. Mah, comunque almeno questo gia' sembra dare un senso al tutto. Poi a volte si intravede uno spiraglio di continuita'. Oggi per esempio, con la prima giornata di anticipazione primaverile, mi sono ricordato della mia terribile allergia da fieno che regolarmente mi sconvolge tutti gli anni e di cui mi dimentico. Al solito, l'idea di imbottirmi di pillole che mi intorpidiscono e nemmeno risolvono il problema non mi garba per nulla, ma d'altronde mi riduco sempre all'ultimo momento per alcune cose. Ho scaricato la lista infinita degli agopunturisti che operano a bologna, ma come si fa a scegliere a caso...

Sono cotto e vado a letto. A presto con Federico da Tonga-Tonga

lunacuore

 

mercoledì 30 gennaio 2008

Eccomi, arrivo.

Ma quanto tempo... ogni tanto passavo per dare una sbirciata ai post, ma dato che ancora non ho connessione adsl nè telefono a casa e al lavoro le cose sono in stato di panico pressochè continuo e permanente non ho avuto modo di scrivere nè rispondere.

Qui a Bologna le cose stanno prendendo una piega strana: allo studio si aprono crepe vistose (è appena caduto con fragore un cospicuo pezzo di laterizio...)causa il tunnel della tav che avanza 16m più sotto, tanto che già si vocifera di una possibile evacuazione. Non avrei mai pensato ma il pensiero di cambiare mestiere si affaccia con insolita insistenza alla mia mente di recente. Progetti dall'iter e metodologia ingarbugliati in cui chi si può approfittare della situazione lo fa, pfi a senso unico in cui l'architettura viene trascinata nella melma con conseguente irritazione del boss e tempo per pensare e studiare i particolari prossimo allo zero assoluto. Il tutto con un tasso di soddisfazione pressochè assente sostituita invece da un'ansia crescente e da un senso di inadeguatezza. Suona familiare? A giudicare dal tono generale dei post italiani direi di sì.

Quindi vedete bene che non dispongo di ricette o soluzioni per i vostri malesseri, e d'altronde nemmeno per i miei. Vorrei solo che la tosse che mi perseguita da due settimane si decidesse finalmente a calmarsi. 

Alcune cose comunque si stanno assestando: il corso di Interior Design all'università americana è iniziato e procede, la casa nuova a Bologna diventa sempre più mia e l'amore inatteso iniziato col mio trasferimento in questa città continua con buona volontà e piacere reciproco.

Al solito, andiamo avanti cercando di stare bene e vediamo come si mette.

Un bacio a tuttifiorecuore

 

martedì 1 gennaio 2008

buon anno a tutti!!

prometto che qp cambio l'intestazione del blog così evito vessazioni. Scusa raffaele, se riesci un attimo a sgrovigliare la sintassi del tuo post cerco di risponderti. Queste cose sono comunque decise dalla redazione.

sono a roma e ci siamo fatti un bel capodanno coi fiocchi senza farci mancare nulla. Il rave alla fine insomma non era granchè, ma forse sono io che dopo un po' mi stanco dello stumpa stumpa.

Comunque la festa nel soft loft è andata a meraviglia e ci siamo crepati dalla risate. Tutto molto cì e ammmore. 

Ora sono le dieci e ci siamo tutti più o meno svegliati, organizziamo una cena di avanzi rifatti bene, facciamo un'altra quantità di discorsi a bricco e poi collassiamo di nuovo, magari tutti abbracciati come una cesta di gatti.

Domani se riusciamo andiamo a vedere la mostra di Kubrick...

Un meraviglioso 2008 di cambiamenti positivi a tutti 

 cuore

 

 

 

 


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Mi chiamo Federico, laureato a Firenze nel 96, recentemente approdato a Bologna dopo 7 anni a Londra e svariati a Firenze. A Londra, in cui vado spesso, ho avuto una lunga parentesi da Will Alsop, e il sogno di quel continuum fra oggetti, mobili, architetture e masterplan continua a tenermi impegnato, insieme all'insegnamento e altre amene attività. A parte quando mi ritiro in isole di pigrizia autocostruite che tento di difendere strenuamente dall'avanzata delle truppe del profitto mio schifo tuo. Questo è il mio blog personale e mi assomiglia molto. Get ready for the ride...

Federico the constant relocator

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04/07/2008 mi.

bo

baci caro, è calda bologna eh??si si

04/07/2008 Paola

stage architettura londra

Cio Federico, sono Paola. Ho fatto qualche stage in studi di architettura a Torino, ma vorrei spostarmi un po'fuori per capire cosa succede oltreconfine. Ho letto il tuo spazio, se a tempo perso trovi 5 min. per darmi qualche consiglio sul dafarsi, se hai dei contatti a Londra di qualche studio di design/architettura ti sarei molto grata.
Buon proseguimento, Paola
Ti lascio il mio n.di tel:340-2600902

30/06/2008 gex

la lampada che hai inserito...non è di MOOI ma della Flos disegnata dal grande STARCK

12/06/2008 ge

o'te

diobono ma non ci si doveva vedere quando tornavo da parigi, cioe' tre settimane fa? sorry mate, will call, you do the same

12/06/2008 Giovanni

Tecnico Autocad

Salve Federico, mi trovo a londra e sono alla ricerca di studi di ingengeria o architettura di professionisti italiani dove ci sia la possibilita` di lavorare come tecnico Autocad ... puoi darmi qualche indirizzo da contattare ...

Grazie
Giovanni

30/05/2008 duron

cambi moglie?

Frigo, occhemmifai? tettumicambimoglie?

24/05/2008 sara

Achtung federico, pubblicità anche qui. però fanno ridere questi invasati che seminano il panico.

23/05/2008 Chiara

PROGRAMMA TELEVISIVO

Buongiorno,
Le scrivo dalla redazione del programma Cambio Moglie, prodotto da Endemol Italia.
Stiamo cercando coppie di italiani (sposati o conviventi) residenti all'estero, che parlino entrambi italiano, per il nostro programma, Cambio Moglie,appunto, del quale Le allego la presentazione.

Le potrebbe interessare o conosce qualcuno che potrebbe esserlo? Se mi manda un Suo recapito telefonico La contatto e Le spiego meglio i dettagli.

Mi scuso per il disturbo e mi auguro di avere un Suo cortese riscontro.

Distinti saluti

Chiara Cazzulani
Redazione Cambio Moglie
Endemol Italia

PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA TELEVISIVO “CAMBIO MOGLIE – EUROPA”

Endemol Italia sta producendo per FOX la quinta edizione del programma “Cambio Moglie”, una docu-fiction il cui format è già stato sperimentato con successo in Inghilterra, Francia e negli Stati Uniti.

La prossima edizione sarà speciale: dopo aver raccontato le contraddizioni e le convinzioni di oltre ottanta famiglie, “Cambio Moglie Europa” vuole spingersi oltre i confini per mettere a confronto abitudini e regole di italiani che vivono in tutta Europa, con quelle di chi è rimasto sul “suolo natio”.

“Cambio Moglie” segue le vicende di due nuclei familiari che si sottopongono ad una prova originale e divertente: uno scambio di madri e mogli tra due famiglie che non hanno timore di rivoluzionare le proprie abitudini. Si tratta di un programma sullo stile di vita, che esamina i modi di gestire il rapporto di coppia, di spendere, di allevare i figli, alzando il sipario sulle scelte di vita fatte da differenti tipi di persone.

Per ogni puntata saranno sempre due mogli, e quindi le rispettive famiglie, a scambiarsi gli stili di vita, ma questa volta una partirà dall’Italia mentre l’altra arriverà da una città europea.

Gli altri membri della famiglia continueranno a vivere normalmente la propria quotidianità, con la sola differenza che a gestire le cose di casa ci sarà una persona diversa dal solito !!!
Nei primi giorni la “nuova” ospite dovrà adattarsi alle abitudini della famiglia in cui viene inserita. Al termine di questo periodo e, per i giorni restanti, sarà lei ad imporre nuove regole, alle quali questa volta sarà la famiglia a doversi adattare.

Nelle scorse stagione “Cambio Moglie” si è imposto all’attenzione della critica come un programma “molto interessante, gruppo di famiglia in un interno di rara efficacia, vigoroso ritratto antropologico” (Aldo Grasso, Corriere della Sera 15 maggio 2004) che si prefigge lo scopo di osservare i differenti stili di vita ed i cambiamenti che avvengono in un contesto familiare, successo confermato e rinnovato dalla seconda edizione che si è aggiudicato il premio della critica come miglior programma per il satellite.
Oggi è una delle trasmissioni “cult” della televisione italiana.

Endemol Italia sta cercando di contattare le comunità italiane in Europa per selezionare delle famiglie che abbiano voglia di lasciare entrare le telecamere nella propria vita quotidiana, per mettersi in gioco in una nuova eccitante esperienza.
Per mettervi in contatto con noi potete chiamare il numero 00.39.340.3581868 oppure scriverci al seguente indirizzo e-mail: cambiomoglie@endemol.it.

23/05/2008 T.

Bigmouth strikes again

... "Sweetness, sweetness, I was only joking when
I said I'd like to smash every tooth in your head
Sweetness, sweetness, I was only joking when
I said by rights you should be bludgeoned in your bed.

And now I know how Joan of Arc felt,
Now I Know how Joan of Arc felt,
As the Flames rose to her Roman nose
And her Walk-man started to melt" ...

...la mia dignità calpestata deve ancora riprendersi. e non basta pensare che si è trattato soltanto di un periodo della mia vita.
al vecchio bastardo continuo ad augurare, ancora, ogni male.
passerà.

T.

22/05/2008 enrica

9 maggio

Federico, bellissimo il post del 9 Maggio, centro!
Anche se...di merda se ne mangia tanta pure qua.
E' un po' come scegliere di chi vuoi essere schiavo...l'unica scelta.

21/05/2008 mi

in between

ciao Fede, come sempre è rigenerante leggerti.
I've been to london recently, e come te,rientrando da madrid che ho visto a novembre con tutti i suoi progetti di architettura di alto livello quali tu citi), e la reazione è la stessa. Come tornare da un luogo con aria fresca ad un altro con aria stantia.
Londra sta navigando a gonfie vele, costruisce (forse non tutto di qualità, but not bad anyway) e rinnova i suoi spazi urbani. quelli davvero della città nel senso di civitas.
Continuo a chiedermi, come accade in questo blog, perchè qui non succede. E soprattutto, a parte scappare, cosa si può fare concretamente per cambiare le cose?
Attendo risposte dai bloggers.
XXX

12/05/2008 vincenzo

informazioni

ciao Federico,

leggendo il tuo blog capisco che tu sei la persona giusta per sfatare i miei dubbi.

Sono il titolare di una piccola impresa edile e vorrei conoscere qualche architetto a londra che mi possa dare del lavoro appunto in Inghilterra. La mia intenzione è quella di trasferirmi il più presto possibile e quindi ho bisogno di crearmi il giro giusto sin da ora.. Spero tu possa darmi delle dritte importanti ,grazie per l'attenzione a presto

11/05/2008 franz

ahi ahi italia

caro fedrico hai ragione da vendere .
l' italia sta imputridento .ma come possiamo correre ai ripari ?
ci conviene lottare per cambiarla ,bruciando magari 10-15 anni del periodo più fertile della nostra vita ,ammesso che ci si riesca,oppure essere "egoisti","realisti" ed andare a cercare altrove quello che questo paese non dà.
Paese in cui per un giovane architetto anche vincere un concorso è un'arma a doppio taglio,
lavoro, impegno,realizzazione mai,soldi neanche o dopo anni.

ciao

10/05/2008 giordana

direi 20

"Che dire, non ci facciamo una bella figura. Pensare che solo una decina d'anni fa guardavamo con compassione ai nostri ingenui vicini mediterranei che ci apparivano fermi agli anni 70.."
hmmm credo che invece di 10 dovresti parlare di 20 anni..
io sono arrivata in Spagna 8 anni fa e credimi gli spagnoli erano già avanti di parecchio rispetto all'Italia. La dittatura fino agli 80 ha evitato costruzioni illegali e il deturpamento delle coste e vari sconci paesaggistici. E quindi con il territorio libero, hanno spiccato un buon volo!
Comunque si, è vero si sta bene qui.
;-)
Però pur essendo tornata da soli 2 giorni , a sentire i miei colleghi di Barcellona :" c'è crisi, nella costruzione, per via dei prezzi alti raggiunti dalle case"
a ver...
ps: anche a me piace il titolo nuovo del blog. Ti è piaciuta Madrid?
Sei stato nell'hotel, dove ogni piano ha una firma architettonica diversa? perdonami ma non ricordo il nome. ;-(

10/05/2008 YASH

progetto yash

salve io sono Yash, mi presento con i miei lavori:
http://yashproject.blogspot.com/
sto cercando dei partner in Italia e a Londra.
Cordiali Saluti
Yash

07/05/2008 laura

spagna!

ciao federico nn ci conosciamo, leggo ora il tuo blog! sono laura...q bien q vas a espana..e' solo che io sono a sevilla da 2 mesi e mzzo ma tra 2 sett devo tornare a cas, a Modena..tristezza...ma che hai fatto a valenia?io l'erasmus 4 anni fa!e mi manca molto..son daccordo..un posto in cui restare..faro fatica a tornare..

05/05/2008 annarita

hahahahaha

fede!

fichissimo! hai finalmente cambiato nome al blog!. :) mi sembra azzeccatissimo!. bravo!.

un abbarccio.

04/05/2008 gaia

cisooo! infos per UK

Ciao federico!
il tuo blog è interessantissimo!
sono una studentessa di architettura al politecnico di Milano e quest'estate, tra il mio 4 e 5' anno praticamente, lavorero per tre mesi da un architetto di manchester, che ho trovato non tramite l università (giammaiiii!) ma mandando un po di CV a destra e a manca! insomma, sono andata li epr il colloquio ed e andato tutto bene...
Vorrei avere da te qualche informazione giusto cosi sul modo di lavorare la in inghilterra (l altro stage l avevo fatto in francia alla triennale) e soprattutto, sapere da te questo: loro mi faranno un contratto rewgolare (cosa qui in italia molto rara, vero? essendo io studente poi...) e da quanto ho capito il salario orario è di 8.70 pound all ora. vorrei da te sapere se è netto o lordo ( so che negli UK c e un minimo) e quanto in caso sono le tasse.
Grazie per le infos, continuo a seguirti sul tuo blog...
ti scrivo la mia mail
gaia.zamburlini@gmail.com puoi rispondermi qui!
ciaooo e complimenti

03/05/2008 basileus

SPAGNA?

Non sarebbe male, no?

02/05/2008 giuseppe

londra e il lavoro

ciao Federico, scusa se ti disturbo, ho letto con interesse il tuo blog, e mi piacerebbe sapere cosa potrei fare a londra dal punto di vista lavorativo.
Sono un architetto da 5 anni in balia dello studio di mio padre che fa' negozi e appartamenti, e l'università dove collaboro in materie progettuali.
di vincere un dottorato non se ne parla, forse l'anno prossimo a settembre, ma a questo punto visto che ho 37 anni, un'esperienza debole sullla professione, capacità nella media e uno spirito creativo apprezzabile, dove andare a sbattere le corna?
Londra so' che ha uno sguardo ampio sull'architettura, poi li' c'e' un caro amico che mi ospiterebbe, ma a parte lui e un'altro che lavora in banca, non conosco nessuno.
da dove partire, ? considera che conosco l'inglese , just a middle , sopratutto da film e programmi software in lingua originale, uso cad e archicad e simili discretamente. Pero' so' progettare, o almeno so' come impostare un buon progetto o masterplan.
Insomma Federico, oggi è uno di quei momenti, dove mi piacerebbe che qualcuno, mi dicesse cosa e' giusto e cosa no' o quantomeno parlarne...
Ciao Federico

29/04/2008 Manuela

Neolaureata

Ciao Federico! Mi sono da poco laureata in Ingegneria Edile-Architettura all'Università di Pavia. Non ho ancora fatto alcuna esperienza lavorativa nel campo ma vorrei prima migliorare il mio inglese. Secondo te vale la pena di seguire uno stage a Londra o anche di lavorare come disegnatrice CAD? Grazie
Ciao. Manu

29/04/2008 marco

studi ingegneria-architettura per stage

Ciao Federico sono un ragazzo di 30 anni di Pisa laureato da due anni in Ingegneria Edile-Architettura all'Università di Pisa e attualmente lavoro in uno studio. Vorrei sapere, se possibile, se conosci studi a Londra dove poter effettuare uno stage per arricchire le mie conoscenze in questo campo e approfittare per imparare l'inglese.
Secondo te vale la pena provare un'esperienza del genere sia a livello professionale che economico?
Per il momento ti ringrazio
ciao Marco

26/04/2008 jennifer

ciao federico sono jennifer, una laureanda in disegno industriale, presso la facoltà di architettura di palermo...
ti contatto perchè desideravo ricevere da te, se è possiile, della informazioni sul bilanciamento del manico in un cucchiaio, dal momento che sto progettando un utensile che prevede un cucchiaino in un'estremità...
ti ringrazio anticipatamente ed in attesa di una tua risposta ti mando i miei più cordiali saluti.

piacere di averti conosciuto

jennifer

25/04/2008 francesco

architetti a londra

ciao
sono Francesco, mi sto laureando al politecnico di milano.
Vorrei lavorare a londra nel prossimo autunno e sapere se secondo te è facile trovare studi che assumano (anche a tempo det) e soprattutto se vale la pena anche dal punto di vista economico in rapporto allo stipendio.


Grazie di cuore
F.

16/04/2008 marco

lavorare a londra

ciao federico mi chiamo marco cerone e vivo a battipaglia in provincia di salerno,ho studiato al centro orafo il TARI`di marcianise (ce) dove ho ricevuto la qualifica di orafo gioielliere. Ho lavorato presso un laboratorio orafo a crotone per 2 anni e alla fine ho aperto un laboratorio nel mio paese per altri 3 anni.Ora vorrei fare l`esperienza a londra. Potresti aiutarmi a trovare qualche lavoro? ti ringrazio molto

15/04/2008 mi.

bo-boh-bbbbubble again

si bologna un' accogliente cittadina..
emozionante col sole fresco di una mattina di aprile dove ancora riesco a cogliere la rugiada, quella vera, sui petali dei fiori sul ciottolato che mi porta a fare il mio dovere di cittadina (anche se vedendo i risultati..il vizio non si perde mai)
su questo sentiero immerso in un verde un pò disordinato in mezzo a palazzi vetusti e semiabbandonati di campagna ottocentesca, incorniciati poco più in là dall'arcata del Meloncello, sento gli uccellini cinquettare, i colori luminescenti di un piccolo rigoglioso giardino e lo scoppiettìo di un ruscelletto, fontanella in realtà: tutto in 20 passi per andare a votare, lì dietro casa mia, dove compro il giornale da decenni. Così in un battibaleno l' istanza esistenziale di metropoli si annulla. e riparto per milano con una immagine fissa di un portico con l'intonaco giallo giallo uovo con un tocco di arancio, una porta finestra chiusa da scuri azzurrognoli e un davanza sberciato in pietra, chissà quale pietra, non ho una gran cultura per questo. Ma la luce a 45 gradi quasi dipinge un quadro che mi porto dietro nella città grigia fredda e piovosa.
si sa noi di provincia siamo ancora un pò romantici...

08/04/2008 lorenzo

Soddisfazione & Quattrini

ciao Federico...
Soddisfazione & Quattrini.... questo concetto ce lo ho chiaro nel mio profondo da molto tempo...solo che non riuscivo a buttarlo fuori, ad esplicitarlo (anche a me stesso certo) con parole sintetiche. Ti sembrerà banale ma quando ho letto quelle due parole nel tuo post mi sono reso conto che, volente o nolente, alla fine tutto, o per lo meno molto, gira intorno a queste due cose anche per me...(dove per quattrini non intendo conti in banca multizeri ma solo arrivare a fine mese con una certa serenità)...almeno da quando ho finito l'università.
E quasi sempre purtroppo l'una esclude l'altra....
Che dite? E' colpa dei politici? Delle opportunità che da noi mancano più che da altre parti? E' colpa nostra (mia) e del nostro (mio) stile di vita che vuole essere troppo "occidentale" ?

08/04/2008 lorenzo

ciao Federico...
Soddisfazione & Quattrini.... questo concetto ce lo ho chiaro nel mio profondo da molto tempo...solo che non riuscivo a buttarlo fuori, ad esplicitarlo (anche a me stesso certo) con parole sintetiche. Ti sembrerà banale ma quando ho letto quelle due parole nel tuo post mi sono reso conto che, volente o nolente, alla fine tutto, o per lo meno molto, gira intorno a queste due cose anche per me...(dove per quattrini non intendo conse stratosferiche ma solo arrivare a fine mese con una certa serenità)...almeno da quando ho finito l'università.
E quasi sempre purtroppo l'una esclude l'altra....
Che dite? E' colpa dei politici? Delle opportunità che da noi mancano più che da altre parti? E' colpa nostra (mia) e del nostro (mio) stile di vita che vuole essere troppo "occidentale" ?

07/04/2008 Peppe

pesantissimo soverchio

.....e pensare che certe riflessioni le faceva già michelagnolo qualche secolo fa, di quella materia (soverchio) che tutto ammanta cercava di liberarsi attraverso la metafora della scultura.
Tempo fa ti scrissi qualche riga, spero tu stia bene e a proposito dell'intima soddisfazione del perder tempo, obietterei che il tempo lasciato al libero fluire dei pensieri lontano dai percorsi dell'utilità è un tempo conquistato piu' che perso,
dal ruskin arms, sperando che apra, auguro buona notte a tutti

04/04/2008 massimiliano

...

ciao Federico,
in risposta al tuo ultimo post: heeeee?? cosa???? ;-)
un paio di giorni fa volevo scriverti un post di saluto in quanto da tempo non leggevo piu' i tuoi soliti post di "leopardiana bellezza" ma devo dire che qui arriviamo e andiamo oltre Foscolo! se Ungaretti era un ermetico tu sei peggio di una guarnizione di sicurezza!
io resto dell'idea che tu hai bisogno di una terapia d'urto qui a Miami!!! ;-)
keep in touch

31/03/2008 Lorenza

Cibo Italiano di alta' qualita' - consegna a domicilio

Ciao Federico,

Mi chiamo Lorenza, sono la responsabile Marketing di Nifeislife.com, Delicatessen di primissima qualita' al 100% Italiano.
Ecco la nostra website:

http://www.nifeislife.com

Ho applicato una breve ricerca online circa architetti italiani a Londra e tra i vari ho visto il tuo blog.
Fare la spesa da noi e' assai piu' conveniente ed economico che nei vari multiple retailer britannici che di qualita' Italiana hanno poco o lascia comunque a desiderare.

Ti scrivo queste righe per presentarmi a nome della Nifeislife ed invitati a dare un'occhiata al nostro sito.
Dovessi necessitare di ulteriori chiarimenti sarei molto lieta di risponderti al:

0208 961 0210

Grazie per avere letto questo messaggio
e a presto!

Cordiali saluti

Lorenza
Nifeislife.com Ltd
E: lorenza@nifeislife.com
T:0208 961 0210

25/03/2008 silvia

informazioni

Salve,
sono una studentessa di architettura all'ultimo anno. Mi piacerebbe andare a Londra per il mese di agosto (perchè poi dovrò iniziare la tesi), c'è qualche studio che accetta stage o periodi di lavoro così corti?Oppure qualche corso formativo che potrebbe fare al mio caso?Hai qualche sito da segnalarmi?La mia intenzione è quella di imparare meglio l'inglese e allo stesso tempo fare qualcosa di interessante (ho già fatto vacanze studio nel Regno Unito), con la speranza di poter tornare dopo la laurea per un periodo più lungo. Grazie!

24/03/2008 ANTONIO FARDELLA

Ciao Federico,

Mi chiamo Antonio, tra le tante cose che sono apparse digitando architetti londra su google, ho notato anche il tuo blog.
Ti scrivo perchè io lavoro come promotore di piastrelle italiane presso gli architetti qui a Londra. La ditta per cui lavoro ha infatti appena aperto un ufficio qui.
Cerco sempre di contattare il maggior numero di studi possibile ma sembra che nessuno abbia mai una mezz'ora da dedicarmi.
Ho letto che hai lavorato per ALSOP, ho provato a contattare anche loro la settimana scorsa ma senza ottenere alcun successo. Ora lavori per Marks Barfield, posso chiederti che incarico hai? Nei tuoi progetti usi piastrelle? Non vorrei essere invadente e maleducato, ma se fossi interessato io per questa settimana e la prossima sarò in zona, e mi piacerebbe tanto avere l'opportunità di scambiare quattro chiacchere.

Sperando di ricevere una risposta positiva, ti saluto e ti ringrazio di aver letto la mia e-mail.

Best regards

Antonio Fardella

23/03/2008 Michele

Info

Ciao piacere Michele,
sono un neolaureato in Ingegneria Edile-Architettura presso la facoltà di Bologna. Vorrei affrontare un'esperienza lavorativa e di formazione, insieme ad un amico anche lui Ing, a Londra. Scusa se ti utilizzo come "tramite" ma ravanando tra il web è comparso il tuo blog ed ho pensato bene di approfittarne .... avresti qualche consiglio ed indirizzo utile da indicarmi?!! grazie

21/03/2008 stefano mastrangelo

anche noi a Londra da settembre

Ciao, anche noi stiamo pensando al grande salto a Londra!!
Siamo due architetti e lavoriamo a Firenze, ma qui purtroppo è sempre tutto più bloccato e c'è grande crisi, quindi poche possibilità di soddisfazioni.
Vi chiediamo se potreste aiutarci ad orientarci nei primi passi di questa nuova avventura!!
Grazie.
Stefano e Valeria

18/03/2008 gaia

fuggire o non fuggire: questo è il problema

caro federico
mi chiamo gaia anche io laureata in architettura nel 2000 a firenze.
il 12 marzo, dopo tre mesi di permanenza, sono tornata da Londra dove ho deciso di andare dopo 5 anni di lavoro in uno studio di architettura della mia città per farmi una breve esperienza e per capire.....
cosa? boh?! Adesso sono di nuovo a livorno e rincomincio a fremere. Ho iniziato nuovamente a mandare cv d'apperttutto!!
anche in olanda. Alcune volte mi sembra di non volerlo fare l'architetto. Mi sembra di cercare qualcosa che non riguardi l'architettura. non ci capisco più niente. però allo stesso tempo sono content come dicono gli inglesi. Mi sento bene in questa mia folle irrequietezza. scusami se ti scrivo queste cose, ma leggendo la tua descrizione di Londra vi ho ritrovato tanti miei stessi pensieri ed ho sentito la necessità di scriverti.
ti auguro di mantenere questa tua bella forza nella tua esperienza londinese. grazie per il tuo blog.

gaia

15/03/2008 michela86@msn.com

londra

ciao!per caso andando in internet sono capitata qui ..stavo cercando studi di architettura a londra ..
sono un astudentessa del 3 anno di architettura al politecnico di milano e vorrei fare il tirocinio li a londra?
tu sapresti darmi qualche consiglio?
e magari qualche nome di studio per cominciare a chiedere?
grazie mille
x

10/03/2008 camilla

lavorare a londra

Ciao Federico, sono un giovane architetto. mi sono laureata a torino nel 2005. lavoro a milano da 1 annetto in un grande studio. non posso eccessivamente lamentarmi per la mia condizione lavorativa attuale (quindi non sto cercando una vera fuga da qui), ma avrei voglia di fare altre esperienze, di vivere in altre città e londra credo sia quello che sto cercando...
sono open mind ma non vivo proprio alla giornata...insomma prima di salire su un aereo per londra vorrei sapere veramente come si vive li, se lavoro da architetto (anche senza eccessive pretese, ma da architetto)si trova...insomma avrei bisogno di due dritte!
in realtà dallo studio dove lavoro nessuno mi caccia, quindi non ho fretta di partire...vorrei organizzare con calma almeno per 1 volta...
ah, il mio inglese è abbastanza buono, ma "scolastico"...insomma una conferenza la capisco ma quello che mi manca è lo slang, il quotidiano colloquiare...
grazie per la disponibilità
1 saluto
camilla

04/03/2008 AquiliAlberg

invito

ciao, puoi trovarci qui se ti va:

http://aquilialberg.nova100.ilsole24ore.com/

03/03/2008 emanuela

a parigi

qualcuno mi sa dire quanto deve chiedere un architetto (capo progetto) per lavorare a Parigi? qual'è uno stipendio dignitoso per questo ruolo? GRAZIE

01/03/2008 angelo

Archietto

Ciao federico sono Angelo Dettoli,un giovane architetto laureato al Politecnico di Milano,ho 27 anni , e mi piacerebbe molto lavorare a londra .....se puoi darmi qualche consiglio.
O se nello studio in cui lavori cè una qualche possibilità di potermi inserire, sarò lieto di unirmi al vostro team.
Buon lavoro.
Aspetto una tua risposta

29/02/2008 Giulia

Magari puoi aiutarmi...

Scusami se ti sto disturbando, mi chiamo Giulia e sono una studentessa di Scienze dell'Architettura a Roma (Roma Tre) e (spero!)a settembre dovrei laurearmi (laurea triennale). Londra è il mio sogno e speravo fosse tra le mete Erasmus previste dalla mia facoltà, ma purtroppo non è così...di conseguenza stavo pensando di fare direttamente tutta la specialistica(2 anni) a Londra...il problema è che non riesco a capire come funziona il sistema universitario inglese, se è simile a quello italiano e quindi sarebbe possibile fare la specialistica lì (e soprattutto se mi accetterebbero). Inoltre non ho neanche idea di quali siano le facoltà di architettura di Londra...Non so se puoi aiutarmi e darmi qualche informazione utile...Ti ringrazio molto!
Giulia

28/02/2008 lala

ti vedo più tranquillo

Ciao Federico, dopo tanto tempo torno altuo blog...che piacere!e quando ho letto -Bologna-, ho detto, mamma mia che bravo, ha cambiato di nuovo!
Ti avevo scritto già un pò di tempo fa..niente di che..ti chiedevo della colazione a londra e tu mi avevi fatto una bellissima foto dell'armadio,mi era piaciuta tantissimo.Mi ha fatto immmaginare tanto...mattine brumose camminando per stradan con un desiderio inconscio e represso di capuccino, nutrito dall'odore dall'aria,dal sapore della mattina...
forse lì pensavo che sarebbe stat troppo dura per me...non sono ancora andata ma ogni tanto immagino quella persona che sarebbe partita, che avrei ammirato tanto, che forse ora sarebbe un pò più realizzata...forse...
E vedo quasta person ach enon capisce bene com'è...che va avanti un pò trascinandosi, qualche volta credendosi.
Questo lavoro ci prende tanto diventa totalizzante..ma che palle!
Comunque hai fatto bene per me ad andare vi ada Firenze..anche io c'ho vissuto e se mi posso permettere è una città ferma...
penso che starai bene a bologna..lo sento!
good luck!

22/02/2008 Dome

looking for a job

Hi Federico,
...complimenti per il blog!!!
Sono un giovane architetto a Londra da 3 giorni e ci starò per un mesetto (spero di più), questa è la vacanza post laurea ke non ho mai fatto... Londra è estremamente affascinante, mi piacerebbe restarci a lavorare, ho mandato qulake CV on line in diversi studi ma ancora niente.
Ho delle ottime competenze in modellazine 3d avanzata e ho già lavorato in molti studi in italia ma il mio inglese e mediocre... Hai qualke cosiglio utile da dispensare, te ne sarei davvero grato.
keep in touch
Dome!

22/02/2008 laura

ciao, ho perso la tua mail,per questo ti scrivo qui fatti sentire baci

21/02/2008 elisa

depressione a londra

ciao federico,

sono arrivata al tuo blog cercando offerte di lavoro in altri studi perchè sono mega depressa.
sto lavorando da foster e a parte i progetti che certo sono interessanti mi trattano da cani e mi dispiace dirlo ma non ho il fegato di continuare.

sono a londra da quasi tre mesi e sono partita con mega entusiasmo pensando di rimanerci almeno qualche anno e adesso ritrovarmi così mi fa stare malissimo.

vorrei scappare via...ma ci saranno altri studi più clementi?? no??

scusa lo sfogo, se hai consigli grazie mille.
Elisa

21/02/2008 Chiara

Come ti capisco...

"Qui a Bologna le cose stanno prendendo una piega strana: allo studio si aprono crepe vistose (è appena caduto con fragore un cospicuo pezzo di laterizio...)causa il tunnel della tav che avanza 16m più sotto, tanto che già si vocifera di una possibile evacuazione. Non avrei mai pensato ma il pensiero di cambiare mestiere si affaccia con insolita insistenza alla mia mente di recente. Progetti dall'iter e metodologia ingarbugliati in cui chi si può approfittare della situazione lo fa, pfi a senso unico in cui l'architettura viene trascinata nella melma con conseguente irritazione del boss e tempo per pensare e studiare i particolari prossimo allo zero assoluto. Il tutto con un tasso di soddisfazione pressochè assente sostituita invece da un'ansia crescente e da un senso di inadeguatezza. Suona familiare? A giudicare dal tono generale dei post italiani direi di sì".

Sono parole tratte dal tuo blog... eppure mi sembrava di specchiarmi... eccome se ti capisco!
Credo che non ci siano ricette particolari per risolvere questi problemi esistenziali, e abbiamo solo noi stessi.
Un abbraccio.
C.

21/02/2008 maddalena

info londra

ciao federico,
cercando notizie su londra, sono arrivata a te!°potresti cortesemente darmi alcuni nominativi di alberghi non troppo costosi?
Vorrei venire epr qualche giorno e veder un po la situazione, sto pensando anche di stabilirmi li del tutto.
TE ne sarei veramente grata, so che magari non dovrei rivolgermi a te, ma su internet a volte ho la sensazione che c'è tutto ma non c'è niente.
Grazie in anticipo

12/02/2008 Giovanni

Brixton

Caro Federico,
il tuo blog mi cade come una manna dal cielo...da quel che ho letto e penso di aver capito, hai vissuto a Brixton! Benissimo...quesito del giorno: sto per trasferirmi in UK...e trmaite 1 amica italiana che vive lì da qlc anno, ho trovato una stanza in affitto a Brixton per soli 320 sterline...tutto incluso (acqua,gas,corrente,internet...) da un amico australiano...ero tutto euforico ma...appena ho cercato qualcosa su BRixton...mi è caduto un pò il mondo addosso...storie di violenza, furti, droga e aggressioni...insomma...questo fatto mi sta facendo riflettere un pò....chi meglio di te che ci ha vissuto può aiutarmi???? il tuo parere sarà fondamentale...spero di ricevere risposta al mio indirzzo matt_sundin@hotmail.com
grazie 1000...

11/02/2008 filippo

un saluto

ciao federico, ho trovato il tuo blog per caso, I'm very glad you seem to be very busy!!! a parte quest'influenza malefica tutto procede.

buona giornata

09/02/2008 Antonio

Mi aiuteresti??

Ciao Federico !Sono Antonio,ti scrivo da Lecce ridente cittadina del sud Italia nel quale vivo e lavoro.
Mi occupo di consulenza immobiliare locazione e vendita di prestigiose strutture.Essendo che i mie contatti sono prevalentemente persone del tuo settore (architetti,ingegneri...)molte volte Inglesi altre scozzesi,russi etc..
vorrei sapere se tu mi potessi segnalare delle aziende ,studi professionale o altro che potesse essere interessato a investire nella nostra bellissima terra.
Ti anticipo che qualora tu stesso avessi la possibilità di potermi segnalare potenziali clienti è scontato che potremmo intraprendere sin da subito un cospicuo rapporto di collabborazione!
Caro Federico ringraziandoti anticipatamente rimango a tua disposizione qualora avessi buone notizie!!!
Ciao è stato un piacere!

05/02/2008 stefano

un consiglio

ciao, ho 34 anni , sono laureato in leggi, vorrei tanto mollare tutto e venire a vivere a londra. troverei difficoltà?
è facile ambientarsi e trovare lavoro a londra?
quanto tempo ci metterei a imparare la lingua in modo da trovare un buon lavoro?
che possibiltà ha a londra un laureato in giurisprudenza?
se ti va scrivimi, magari mi dai dei consigli utili----

01/02/2008 mi.

bo-boh-bbbbubble

ah caro fede che piacere sentirti!!!!
Insomma, anche il sedicente ufficio architetturale bolognese ti ha rivelato in fretta la difficile realtà dell'architettura....io ho perso la speranza. ma che cosa andiamo a fare in alternativa??? è da un pò che me lo chiedo?
si accettano consigli sigh

tanti baci meneghini

31/01/2008 anna

arieccolo!.

ciao fede!. bene. nonstante le solite paturnie (del resto sei un paturnione) mi fa piacere intravedere una lucina laggiu'!!!..

bah. lavorativamente parlando, qui non cadono pezzi di intonaco, ma sara' che lavoro su un progetto italiano, le dinamiche sembrano molto simili.

visto la tua disconnessione dalla rete, chissa' quando ti farai vivo. per cui, ti faccio un bel paniere di auguri di qui ad allora!!.

;-)

30/01/2008 TONY

CIAO

CIAO
VORREI VENIRE A LONDRA PER FARE 2 SETTIMANE DI STUDIO E IMPARARE L INGLESE.
COSA MI CONSIGLI DI FARE? RIVOLGERMI AD UNA AGENZIA IN ITALIA?
GRAZIE
TONY

28/01/2008 Federico Biella

Info lavoro Londra

Ciao Federico.
Sono un architetto di Milano. So che te l'avranno chiesto in tanti (forse troppi), ma anch'io, dopo un'esperienza quasi quinquennale in uno studio della mia città, mi sto preparando per fare un'esperienza lavorativa in Londra. Sono un po' di mesi che ci lavoro e, devo dire la verità, mi ero già rassegnato a sacrificare i primi mesi nella capitale inglese con un lavoretto qualsiasi (pub, shop,..) nell'attesa di imparare bene la lingua, per poter quindi sostenere un colloquio in qualche studio. Motivi per cui vorrei andare a Londra. Primo motivo: inparare bene l'inglese (che so un "po'"). Secondo motivo crescere professionalmente. Terzo conoscere e lavorare con gente nuova. Sarei disposto anche a fare un primo periodo di adattamento semplicemente come disegnatore in autocad, cioè con un lavoro, sempre nel nostro settore, per il quale non sia richiesta una esagerata consocenza della lingua.
E' troppo chiederti una mano? Un consiglio, se conosci qualche studio (magari italiano) dove indirizzarmi, giusto per cominciare. Sarebbe un grandissimo piacere.

In ogni caso
GRAZIE MILLE

23/01/2008 Martina

Informazioni..

Ciao Federico, mi chiamo Martina e sono una laureanda in architettura della facoltà di Venezia.
Ti scrivo per un motivo forse un po' inusuale: avrei bisogno, per la tesi, della cartografia dwg di una zona di Londra, precisamente quella di Silvertown - East London. Mentre per altre città europee non ho avuto problemi, per Londra è veramente difficile, mi chiedevo se tu potessi darmi qualche consiglio in merito...

Spero non sia troppo disturbo, saluti dall'Italia e complimenti per il blog!

ciao, Martina

22/01/2008 Alice Gandolfi

domandine veloci

ciao sono alice e sono un architetto di 28 anni .vivo a cremona e sono stufa di lavorare qui, non credo che aspettando si risolva la situazione quindi mi faccio avanti con te e vengo al sodo! non ti chiedo di aiutarmi a trovare lavoro(anche se...) ma di indicarmi oltre a Foster alcuni nomi di studi importanti li a Londra...qlcosa che mi possa dare una bella spinta al curriculum (sempre che riesca ad entrarci ...ovvio). vorrei partire nel giro di un mese o boh! e andare personalmente a propormi porta a porta ...aiutoooooooooo! anche se non sai nemmeno chi sono ,ti chiedo aiuto help helppppp . brancolo nel buio!grazie alice

19/01/2008 paccianivalerio

lavoro

Ciao Federico , sono Valerio ho 24 anni e mi sono appena laureato in architettura all' universita' di roma la Sapienza. Da circa tre giorni sono a londra a tempo indeterminato, sono venuto qui principalmente per imparare l'inglese e per fare un esperienza lavorativa che possa formarmi professionalmente.Come penso avrai capito ti sto' chiedendo se puoi aiutarmi a trovare un lavoro in uno studio d'architettura qui a Londra. Mi sento comunque in dovere di dirti che il mio inglese non e' molto buono, per questo sarei anche disposto a lavorare per poche sterline a settimana, quanto basta per vivere.Un' ultima cosa, sono molto bravo a usare autocad in lingua inglese!Se puoi aiutarmi ti invio il mio CV. Ciao e comunque grazie

17/01/2008 eleonora

informazione

ciao federico,
sono eleonora, la ragazza del blog accanto che prima viveva a siena e ora si e' trasferita a londra. avrei bisogno di alcune informazioni di tipo fiscale diciamo. non ho fretta naturalmente, ma sono domande che mi frullano nella testa da un pezzo e ancora non ho avuto risposta. potresti ricontattarmi? tanto la mia mail la vedi.
grazie
ps. condivido e ho sempre condiviso moltissimo la tua percezione di firenze "matrigna", in 26 anni che ci ho vissuto ho sempre avuto difficolta' a sentirmici a casa.

16/01/2008 camilla

ciao

dovrei venire a londra un weekend e mi piacerebbe conoscerti ...un abbraccio.

15/01/2008 Ermanno

ma n'è che niente niente...

tutte ste scritte qua de lato so de na stessa persona? me sento confuso.. poi co l'italiano de curtura nun ce sfaciolo molto... però me piace na cifra, mejo de Zelig.

P.S. a cesare... nun te posso dì do devi annà pe chiede informazioni su Londra senno be bucano e rote der TT

14/01/2008 Cesare

Informazione

Ciao mi chiamo Cesare e mi sono laureato a Firenze a luglio, ho vinto una borsa leonardo per Lichfield vicino Birmingham e dovrei oartire il 10 febbraio (orale esame di stato permettendo) vorrei sapere come ci si trova a londra, se si riesce a trovare lavoro facilmente e com'è la vita per i "giovani" architetti come quelli di Firenze.
Dopo il leonardo se l'inghilterra mi piace potrei provare a rimanere..... secondo voi com'è la vita in inghilterra?
Avete esperienze in proposito?
Ciao

11/01/2008 peppe

Per Anna

Buongiorno Anna,
diciamo opinioni diverse reciprocamente rispettate e non condivise, buon proseguio di
giornata dalla nebbiosa Siena

10/01/2008 Anna

Per Peppe

Condivido la tua idea sui blog e capisco
che uno possa riconoscersi nell'uno o nell'altro. Ma quello che non capisco e' dove vedi questa autopromozione. Autopromozione per cosa? per arrivare dove? A me sembra che nei blog di cui tu parli ci sia molta voglia di condividere pensieri e sensazioni, anzi.
Mi sembra piuttosto di vedere un grande entusiasmo e voglia di fare. E da quanto ho capito una sana voglia di darsi una mano a vicenda, cosa abbastanza rara di questi tempi. E' vero che in Italia noi architetti non ce la passiamo bene, ma sputare veleno su chi ha avuto piu' coraggio e a suo modo ce l'ha fatta ed e' contento non ha senso.
Insomma, ogni tanto si puo' anche accettare che ci siano persone positive ed entusiaste senza per forza
vederle come false e mielose, accettare semplicemente che per quanto felicita' e soddisfazioni ( leggi ciabatte e cagnolini) possano risultare noiose ( ma e' poi davvero cosi' o siamo solo un tantino invidiosi? ), fortunatamente negli angoli di qualche banale vita esistono ancora!!

10/01/2008 pepe

mini reply ad anna

Può darsi anche Anna, nell'inconscio tutto è possibile ma il punto non è il rosicare, auguro a chiunque tutto il bene possibile così come lo desidererei per me, gli esperti cabalisti dicono sia conveniente.
Da torino a milano a firenze in quasi 10 anni di militanza postuniversitaria ne ho viste di tutti i colori, dalle presunte archistar nostrane, al sistema delle riviste "specializzate" fino ad arrivare agli studioli di provincia con i loro ben noti vizietti.... :di blogghe se ne potevano fare una sfilza e mi spiace solo di non averne fatto uno di denuncia seria con nomi e cognomi di chi sta sui libri di architettura contemporanea e sfrutta il lavoro altrui...ma non voglio uscire dal seminato.
Dico semplicemente che ho sempre trovato delizioso questo spazio perchè si legge di riflessioni che hanno una spontaneità avulsa dall'autopromozione, mi piace leggere di uan persona che decide di raccontarsi come scriverebbe sul suo vecchio diario e che a un certo punto ti dice" i miei pensieri li ho condivisi, questo è e nient'altro, del resto non sono un'agenzia di recruitment."

Ciao Anna

Io penso che dovessi decidere di lavorare a londra lo farei per una fissa adolescenziale mi cercherei casa a west ham per raccontare che faccio colazione con steve harris e bruce dickinson prima di andare a travajè.

10/01/2008 pepe

mini risposta ad anna

Può darsi anche Anna, nell'inconscio tutto è possibile ma il punto non è il rosicare, auguro a chiunque tutto il bene possibile così come lo desidererei per me.
Da torino a milano a firenze in quasi 10 anni di militanza postuniversitaria ne ho viste di tutti i colori, dalle presunte archistar nostrane, al sistema delle riviste "specializzate" fino ad arrivare agli studioli di provincia con i loro ben noti vizietti.... :di blogghe se ne potevano fare una sfilza e mi spiace solo di non averne fatto uno di denuncia seria con nomi e cognomi di chi sta sui libri di architettura contemporanea e sfrutta il lavoro altrui...ma non voglio uscire dal seminato.
Dico semplicemente che ho sempre trovato delizioso questo spazio perchè si legge di riflessioni che hanno una spontaneità avulsa dall'autopromozione, mi piace leggere di uan persona che decide di raccontarsi come scriverebbe sul suo vecchio diario e che a un certo punto ti dice" i miei pensieri li ho condivisi, questo è e nient'altro, del resto non sono un'agenzia di recruitment."

Ciao Anna

Io penso che dovessi decidere di lavorare a londra lo farei per una fissa adolescenziale mi cercherei casa a west ham per raccontare che faccio colazione con steve harris e bruce dickinson prima di andare a travajè.

10/01/2008 anna

per Peppe

Scusa sai...riguardo agli altri blog, non è per caso stai a rosicare, giusto un pochino?

09/01/2008 luca binarelli

proposta di lavoro , sono in cerca di ...

Ciao Federico,
Mi chiamo Luca Binarelli, ho 36 anni , vivo a Roma e sono un architetto. Attualmente lavoro (da ben 9 anni!) nello studio Giammetta&GIammetta dove mi sono formato e dove adesso sono anche stanco di stare per mancanza di prospettive di crescita. Da circa 5 anni ho anche uno studio mio che condivido con altri 5 architetti che costituisce una sorta di secondo lavoro.
Saprai molto bene immagino che l'Italia è un paese molto difficile per la nostra professione e forse potremmo anche avventurarci nel dire che l'Italia è un paese difficile un pò in tutti i campi, non solo nel settore dell'architettura.In seguito ad alcuni viaggi ad Amsterdam , Parigi e Barcellona che siamo un paese molto arretrato dove un groviglio inestricabile di lobbies incatena una popolazione intera ad una condizione di sopravvivenza senza futuro.
Allora ad un certo punto della vita uno si dice : che posso fare qui? bruciarmi definitivamente? oppure faccio un tentativo rischiosissimo verso qualche altro paese? Insomma , avrai capito.
Sto maturando l'idea di trasferirmi all'estero per incontrare un destino professionale diverso e il tuo sito mi è sembrato il posto ideale a cui spedire questo messaggio . In parte per stabilire una nuova conoscenza, in parte per capire (qualora tu abbia il desiderio di rispondermi) che aria tira e che possibilità di lavoro ci sono a Londra.
In attesa di una tua gradita risposta Ti mando un saluto e già che ci siamo un augurio per il tuo lavoro !
Arch . Luca Binarelli

09/01/2008 Peppe

Viva erblogghe

Insomma ho inziato a leggere questo blog perchè la prima volta che ci capitai si parlava dei jane's addiction in concerto a londra e io è dalla seconda superiore che sogno di vederli, mia mamma non mi faceva andare da solo ai concerti a torino ihihih, a proposito pensavo che si fossero tramutati definitivamente in porno for pyros......

Ma il post del 1 dicembre mi ha fatto davvero sognare, è tutto l'anno scorso che entro in ufficio e la mia ragazza-collega mi propina queste...insomma non voglio usare parole sbagliate ma trovavo letteralmente irritanti quei c...di post con la foto delle ciabatte, la mia casina nuova, la collinetta, quant'è bella la campagna ma nella metropoli posso esprimermi ecc ecc ecc e col resoconto di proficue attività da affermati progettisti cosmopoliti, otimismo a go go alla tonino guerra
Io comunque ho paura che la colpa di tutto ciò sia di quel gran figo di Fabio Novembre che da anni ci delizia col suo sito, sto signore ha fatto proseliti


PS
Comunque io mi chiamo giuseppe ho 64 anni ed ho realizzato che forse non riuscirò mai a fare come vorrei l'architetto in italia, Federico cosa mi consigli, quale nuovo progaramma mi conviene imparare per andare a sbancare Londra?

Mi scuso per l'intervento probabilmente fuori luogo ma quel post mi ha letteralmente galvanizzato, sei un grande!




09/01/2008 CARLO

tuo studio

Ma perchè non apri un tuo studio?

09/01/2008 paolo frigerio

lavoro

ciao, mi chiamo paolo e sono anche io architetto....io ti scrivo perchè sono a londra da luglio, dopo un coso di inglese ho lavorato come architetto in 2 differenti studi (un mese ciascuno come contract ). Adesso sono tornato dalle vacanze di natale e sto cercando qualcosa di piu duraturo (permanent), e sto provando su più fronti. nel caso fossi interessato a me contattami che ti invio cv e abstact. ciao grazie e buona giornata. paolo