Solo un breve appunto, qualcosa che devo ricordarmi di non dimenticare mai:
non esiste progetto senza narratività. Il saper raccontare un progetto è di importanza primaria. Senza storie, favole, racconti non ci sono progetti. Gli umani, quindi anche gli italiani, non si accontentano mai di vedere un opera in essere senza sapere come ci è arrivata, da dove è arrivata, da quali intenzioni è stata originata.
E ci vuole una certa buona fede in questo. Nel senso, prima di poterla raccontare agli altri bisogna averla raccontata a sè stessi, aver vissuto da protagonista una vicenda che ha portato alla generazione della soluzione progettuale.
Agogno un grado zero, una tabula rasa... Il Tenerè dell'architettura!
![]()
[link]
I stand corrected e mi inchino di fronte a cotanta sapienza. Grazie gex. La lampada è di Starck. Avevo dato per scontato che era di Mooi perchè era nel loro stand. Vabbè. Gnuranza mea.
Diomiomachecaldofaabolgna!?! Mi si liquefà anche l'anima, nemmeno la collaudata strategia tuttochiusoilgiorno/tuttoapertolanotte sembra funzionare più: per le cinque di pomeriggio in casa già si boccheggia. Se me lo potessi permettere comprerei il pinguino, in barba al buco nell'ozono. Ma forse anche no. Continuo a sventolarmi col ventaglino del mammamia che mi è rimasto dal pride.
Il pride sì/il pride no, ognuno ha la sua opinione. A me qualunque forma di street reclaiming pacifica con scopi ludici, anche politicizzata, piace, e ha quindi il mio appoggio incondizionato. Volendo prescindere dai più che legittimi diritti umani, anche solo l'idea di usare le vie e le piazze non per far circolare mezzi meccanici ma per far passeggiare gente e carri musicali mi entusiasma, che ci posso fare. Saranno le mie origini viareggine. Una non-stop exploding plastic inevitable walkaround city ad ogni angolo. Qualche lampo fucsia non guasterebbe. Le città sono fatte apposta per organizzare eventi come questo, per cui lasciate che succedano e godiamone. Possibilmente con frequenza settimanale, come la Friday Night Skate a Londra a cui ho partecipato una marea di volte. Poi per carità, vedo il crudo business alla radice di tante iniziative, vedo i discriminati che si trasformano in discriminanti, la gran ruota del samsara che gira, ma non ho giudizi negativi da trinciare. Penso sempre che è meglio che certe cose esistano piuttosto che non, perchè a volte sento il regno della non-esistenza che preme con insistenza subito dietro l'angolo e mi spavento un po'.

Sto ascoltando il vecchiotto ma sempre apprezzabile Vulvaland dei Mouse on Mars che mi sembra adeguato per la temperatura da bagno turco del salotto/studio. Segue Isan, plans drawn in pencil.
Che altro? Sono un pochino rovinato fisicamente: debellata l'allergia con pillole e spray, è ricomparso il solito sfinente dolore sordo alla schiena/spalla sinistra, con il solito preoccupante pattern di referred pain a tutto il braccio e occasionali informicolimenti della mano. Mi dà abbastanza il tormento, anche se non mi rassegno a bombardarmi di oki o aspirine. Detesto le cure palliative, roba da relitti in carriera che si strafanno solo per continuare a fare quello che fanno, contando di farsi trapiantare il fegato a sessantanni. Io voglio veramente stare bene, non metterci una pezza. Ho prenotato un appuntamento dal chiro di fiducia - a Firenze, mannaggia- e mi sono rassegnato a sborsare i bei biglietti per farmi manipolare dalle sue sapienti mani. Dubito che comunque anche il magico B riuscirà a risolvere il mio problema in una sola sessione. Che devo fare, continuerò a fare la spola attraverso l'appennino.
Tantopiù che sto lavorando ad un progettino per Firenze, per cui se va avanti avrò anche motivi lavorativi per tornarci. Ovviamente nessuna garanzia al momento, nessuna scadenza, nessuna promessa. Potrebbe risolversi in una gran bolla di perfettissimo nulla come l'85% dei progetti in Italia. Ad ogni modo in questa circostanza sono solo il ghost-architect, per cui anche se succede mai e poi mai il mio nome sarà legato a ciò che viene realizzato. Ecco qua.
A bientot![]()

[link]

nah sie mahl an an an!
Come stiamo oggi? Bene direi. Niente degno di nota. Pulito casa, passato gli ultimi giorni ad evadere alcuni lavori remunerati e non. Manca ancora un task prima di dedicarmi a cercare lavoro (per qualcun altro intendo), e nel frattempo spero che la faccenda del product design col mio socio inglese per la premiata ditta italiana decolli e mi fornisca, se non delle solide basi, almeno la nozione che qualcosa di solido su cui poggiare i piedini c'è.
Attendo la cara Hilpi Schatzi per il weekend in visita da Londra. Se solo il tempo ci graziasse potremmo dedicarci insieme a piacevoli escursioni, tipo la festa della ciliegia a Vignola con la sua crostata chilometrica, e altre cose. Comunque in caso di inclemenza c'è sempre il mambo e il museo civico medievale che ancora non ho visto. Entrambi sono come dire just down the road come quasi tutto il resto qui a Bulàgn. Hilpi adesso è molto contenta del suo lavoro, pare che si trovi veramente bene da Dixon Jones. E' uno studio colto e presigioso e la trattano bene. Niente di eccessivamente radicale, ma tutto sommato un atteggiamento dignitoso verso il design che non rovina la giornata a nessuno e probabilmente risolve anche diversi problemi complessi. D'altronde giudicare è sempre facile, fare molto meno. Costruire poi non ne parliamo...
Il nuovo laptop viaggia che è un piacere. Se penso a quanto mi costa (anche a rate) mi prende uno sturbo, ma usandolo uno se ne dimentica. Incredibile come con lo strumento giusto le cose diventino gestibili. Sono già in rete, il vecchio P4 e il nuovo duo, e conversano amabilmente. Il vecchio gestisce l'email e le faccende amministrative, il nuovo i lavori hardcore di rendering e modellazione con rhino e lightwave e il disegno cad con microstation. Adesso il ministudio funziona. Manca il lavoro. I mesi da qui alla fine dell'anno saranno dedicati a trovarne.
La sessione settimanale di yoga al centro natura mi mette in uno stato di beatitudine che vorrei durasse di più. Latito dalle piscine, e la mia schiena ne risente un po': i soliti doloretti con minaccia di inchiodamento che si presentano puntuali a primavera.
Visto Gomorra ieri sera: che dire, stupendo. E non è esagerato. Una forza e una veridicità propria del miglior neorealismo. Tutti dentro al film, e dietro la macchina da presa uno sguardo cosciente e attento che fa parlare ogni azione con la voce dell'esistenza. One in a million?
![]()
P.S.: se avessi moglie comunque la cambierei. Vi consiglio di fare altrettanto.
[link]

when the going gets tough, della serie. Questa elegante lampada di moooi (www.moooi.com) mi ricorda il disco che stavo ascoltando, amen dei baustelle. Elegante e orecchiabile, but with a sting on the tail, come dicono gli inglesi.
Mi ricorda anche il periodo che sto attraversando, i giorni e le cose. Cercando di stare rilassato con una guerra in corso. Quando sai che gli altri si approfittano di te non e' mai un relax totale, per cui forse anche nei momenti di relax e' bene avere un piccolo reminder del fatto che le cose hanno spesso il pungiglione nella coda.
La cosa piu' difficile e' farsi una ragione che la gente puo' comportarsi deliberatamente male sul lavoro e considerarlo di prassi. Ma d'altronde siamo in Italia, cosa altro aspettarsi.
Gli architetti puttane dei media funzionano tutti allo stesso modo: trovato un facile concetto e fattane la tua etichetta, la parola d'ordine diventa esporsi esporsi esporsi ad ogni costo, farsi intervistare dal maggior numero possibile di programmi/giornali/riviste, e chi se ne frega se nel frattempo lo studio ed il lavoro che ivi viene prodotto fa schifo e la gente e' incompetente o va fuori di testa dalla pressione e dal senso di precarieta', che importa se alla fine non viene prodotto nulla di significativo e non esiste una memoria ed una cultura progettuale all'interno dello studio perche' la gente non riesce a restare o viene buttata fuori col preavviso di un giorno (generalmente dopo una nottata o mentre e' in vacanza, per evitare il confronto diretto che si sa e' sempre fastidioso) solo perche' si ha il potere di farlo, e chi se ne frega delle conseguenze.
Vorrei pensare che questo tipo di atteggiamento abbia i giorni contati: I media si stancano presto e cercano costantemente cose nuove per attirare l'attenzione della gente. E del resto la maggior parte di queste mediocri figure non sopravvive ad un esame piu' attento.
A me rimane solo il compito di disintossicarmi e ripulirmi dalle brutte scorie che inevitabilmente mi restano appiccicate addosso e trovarmi un lavoro piu' dignitoso.
![]()
[link]
Grazie Anna, sono contento che il nuovo titolo ti piaccia. L'intestazione e' ancora un po' prolissa (grazie alla redazione che ha persino strizzato il carattere per farci entrare tutto il mio sproloquio), vedro' di sfrondare.
Eh si', il ritorno in Italia dalla Spagna non e' un bel passaggio. Come un tuffo in un passato da dimenticare, o in una realta' parallela dove e' stata drammaticamente ridotta la spontaneita', la gioia di vivere, il design contemporaneo, il ruolo e il valore dell'arte nell'educazione e nella vita delle persone, il buon senso nel sociale e la buona fede. Che dire, non ci facciamo una bella figura. Pensare che solo una ventina (sono d'accordo giordana) d'anni fa guardavamo con compassione ai nostri ingenui vicini mediterranei che ci apparivano fermi agli anni 70. Sono d'accordo, il mio e' uno sguardo molto superficiale, ma quando vedo i progetti per la cultura che sono stati realizzati a Madrid negli ultimi anni (l'estensione del Reina Sofia e del Prado, o anche solo il Caixa Forum), e quando vedo in centro un cartello di cantiere che dice "Construccion de 40 viviendas para jovenes", abitazioni a riscatto, mi viene da pensare. Perche' in italia no? Eppure le leggi ci sono, e cacchio se ci sarebbe bisogno di alloggi e opportunita'. Qui ormai abbiamo rinunciato a produrre edifici pensati per sorprendere, arricchire e ispirare la collettivita'. Non c'e' piu' il giusto atteggiamento ricettivo, da parte di nessuno.
Anche solo guardando alla superficie delle cose tutto in italia, a partire dalle pubblicita' sui cartelloni e agli edifici, appare pervaso da un inutile ed eccessiva rigidita', da un rifiuto di aggiornarsi, addirittura da un rifiuto generalizzato piuttosto che da un'inclusivita', da un NON questo e NON quello anziche' da un questo ED AL CONTEMPO quello (il maanchismo e le soluzioni intelligenti). Vedo l'opposizione caparbia e volontaria a qualcosa che viene visto come minaccioso ma in realta' esiste solo nelle coscienze delle persone. Tentano di venderlo come Italian Style, ma altro non e' che l'ombra di se' stesso rimasticata e ormai senza alcun sapore. Rimane solo la fibra, secca e senza succo. Think Gucci post-Tom Ford. Oggetti vuoti di senso, idee, nuovi concetti, s-venduti a prezzi esorbitanti a beneficio di sacche di feticisti annoiati con piu' soldi che anima. Ovunque questo segnale, bene in evidenza: SIAMO ITALIANI, NON ACCETTIAMO RISCHI. Di nessun tipo, grazie.
Ma quanti treni ed occasioni abbiamo perso ormai, quanti? Troppo impegnati dai battibecchi e dalle sterili polemiche sulla religione il calcio la politica. Tutti sanno tutto, tutti dimenticano in fretta e dopo lo stacco pubblicitario che dura venti minuti il contenuto del programma e' irrilevante. Quanta merda sei in grado di mangiarti in attesa delle prossime ferie?
MAH...
![]()
[link]
Eccomi dunque. In grigio, come si conviene ad una giornata come oggi. Inbetweendays, come quella canzone dei Cure (yesterday I got so old I thought that I could die...). Che palle dover rincorrere la gente per farsi pagare! Per un modico 10% delegherei volentieri ad una di quelle agenzie di ex carcerati e picchiatori.
Mi sveglio, rassetto casa, un po' di yoga, colazione, poi mi metto al lavoro. Punto della situazione: il corso di Interior Design alla scuola americana e' praticamente finito: ci sono gli esami l'8, poi fino all'anno prossimo non se ne riparla. Quest'anno e' stata decisamente una buona mandata, le studentesse (perche' di tutte donne si tratta) erano per la gran maggioranza sveglie presenti e produttive. Peccato per la sfiga che si e' accanita su alcune di loro alla fine: computer rubati o hard disks fusi poche settimane prima dell'esame finale.
Per il resto, sto lottando in Lightwave e LWCad con le forme un po' recalcitranti dell'orologio da polso con display OLED (organic led) che finalmente adesso ha una serie di scadenze precise prima della produzione.
Mi preparo a partire, vado una settimana a Madrid col ciccio. Ogni tanto bisogna andare in posti in cui uno non e' mai stato, lo dice anche quel proverbio buddista. Il Prado, la collezione Thyssen-Bornemisza, Chueca, Lavapies e il Rastro. Mi manca la Spagna, e' dai tempi di Valencia che non vado. Ci resterei quasi...
![]()
[link]
beh si max, in effetti faccio persino specie a me stesso quando mi lancio in cotante parabole metaforiche (o metafore paraboliche che mi ricadono in testa).
the doctor is on the market (again)
con questo voglio dire che il rapporto di collaborazione con lo studio in cui lavoravo e' volto al termine, per cui dopo un primo momento di spaesamento e un po' di riposo mi rimetto in cerca di qualcosa per pagare le bollette.
Ancora a bologna
[link]
No, pensavo, ci sono situazioni topiche come quando sei in casa e devi partire mettiamo il giorno dopo, e pensi a tutte le cose che devi fare o vorresti fare prima di partire. La linea d'arrivo che ti porta su quel treno, quell'aereo, dove te ne stai infine seduto a guardare il paesaggio e le interazioni del genere umano intorno.
Quella lista di cose, pensavo, in qualche modo e' sempre la stessa eppure cambia ogni volta. A volte e' molto lunga, tanto che alle ultime voci le prime sono ormai sprofondate nell'oblio e nell'oscurita'. Allora scatta inesorabile la lama della necessita' che comincia a falcidiare le voci inutili o quelle superflue affinche' la situazione rientri riluttante entro la categoria del gestibile.
Questo mi porta a credere, forse solo temporaneamente, solo per oggi, che sia una situazione, una fotografia che rappresenti un po' tutta la vita, verso quella partenza senza ritorno verso il nulla o chi per lui in attesa trepida della quale ci dibattiamo cercando di organizzarci (a volte ammettiamolo in maniera un po' patetica), e a volte dobbiamo partire improvvisamente e davvero non abbiamo il tempo di fare tutte quelle piccole cose e salutare tutte quelle persone.
Questi pensieri mi fanno venire voglia soprattutto di smetterla di perdere tempo, anche se poi penso quanta intima soddisfazione in realta' riesca a trarre dal perdere tempo. Soddisfazione e/o quattrini, i due poli attorno ai quali gravita l'esistenza delle persone nella societa' occidentale. Quando ci pensi non riesci a credere alla totale brutalita' del materialismo della nostra cultura, che ammanta di interessantissime storie e tradizioni un nucleo di per se' cosi' sterile. Allora non resta che la narrazione e la capacita' di produrre storie che nella loro singolarita' e nella loro dimensione complessa interpersonale e sovraindividuale ci ricordino di cosa siamo fatti e, senza pur fornirci nessuna indicazione sul viaggio e sulla sua destinazione, ci ricordino anche che esiste una dimensione umana che ci accompagna e che rende possibile l'esistenza in una dimensione superiore e diversa, inclusiva e con un buon margine lasciato all'improvvisazione e al godimento del qui ed ora.
[link]
sorry for not replying for so long. All my time goes between work, teaching, bricolage in the house (not much done), and being with m.
I understand what you're saying regarding work; unfortunately you have to take what's out there. I hate being a slave too, as I'm not even good at it (not enough smarmy attitude and self-hatred).
To be honest it's not even too bad for me, but I see people in the office get totally exhausted and burned out everyday, and I don't like it.
There's also some enthusiasm, but the fact is that mr.boss is so difficult to please until he knows what he wants, and he doesn't really know what he wants until the very end, possibly a few hours before the deadline.
This forces everyone working at the project to produce lots of unnecessary work. Only a few people know exactly what needs to be done, most (myself included) will only find out too late.
My role is very fuzzy and stuck between production and supervision.
Anyway, enough with thinking about work: the bottom line is, if they don't get too annoyed with me I will sick around for some more time and at least try to make myself useful.
Easter... eventually neither myself nor M. were able to take much holidays, so we decided to postpone our big holiday till the 1st of may: we're going to Madrid for 6 days.
So he's going down to see his parents and tomorrow I'm going to a house in the countryside near Siena which belongs to a friend of a friend with Lux, my girlmate in Rome and a few more people. Won't be in Bologna until tuesday evening cause on tuesday afternoon I have the american University in Florence (trains trains and more trains).
It's a strange period as well: my 91 year old grandmother is sick. She was relatively fit and healthy till a few weeks ago, then her legs began to swell and now she's in bed all the time.
I'm not gonna be there and I feel a bit guilty cause it could be one of the last chances to see her alive.
I'm always like that when a person near me threatens to disappear: I stay away, refusing to get involved. Which sucks of course, but I can't seem to help it. I spoke to her over the phone, and it's incredible how good she is at pretending nothing really serious is happening. The war must have taught her something. Normally its' her who mostly talks to me, about the news or other silly business which ends up in a laugh. Today I was trying to talk some trivial stuff to her but she wasn't really up for it. Just nonchalantly playing up to the conversation.
Sorry, it feels like I'm writing a book. I'd better call you instead.
Speak later.
luv
f.
[link]
I AM NOT IN LONDON
NON SONO A LONDRA
JE NE SUIS PAS EN LONDRES
YO NO ESTOY EN LONDRES
ICH BIN NICHT IM LONDON
pero' vi incoraggio caldamente ad andarci se volete. Ci si sta bene per un po'. Si lavora come dannati, vero, ma si fanno anche molte amicizie e si impara l'inglese degli inglesi, non quello che ti insegnano a squola con la q o quello imparato dalle canzoni dei gruppi pop.
Per quanto riguarda l'aggiornamento dell'intestazione e la voglia di far polemica, entrambe sono rimandate a momento da destinarsi. To be confirmed in due time.
Potrebbe essere anche mai.
Comunque la tensione a volte sembra allentarsi. Ho molto laboriosamente emesso le mie prime 3 fatture, le ho dovute rifare tipo 8 volte in 3 programmi diversi. Un commercialista nato. Mah, comunque almeno questo gia' sembra dare un senso al tutto. Poi a volte si intravede uno spiraglio di continuita'. Oggi per esempio, con la prima giornata di anticipazione primaverile, mi sono ricordato della mia terribile allergia da fieno che regolarmente mi sconvolge tutti gli anni e di cui mi dimentico. Al solito, l'idea di imbottirmi di pillole che mi intorpidiscono e nemmeno risolvono il problema non mi garba per nulla, ma d'altronde mi riduco sempre all'ultimo momento per alcune cose. Ho scaricato la lista infinita degli agopunturisti che operano a bologna, ma come si fa a scegliere a caso...
Sono cotto e vado a letto. A presto con Federico da Tonga-Tonga
![]()
![]()
[link]
Eccomi, arrivo.
Ma quanto tempo... ogni tanto passavo per dare una sbirciata ai post, ma dato che ancora non ho connessione adsl nè telefono a casa e al lavoro le cose sono in stato di panico pressochè continuo e permanente non ho avuto modo di scrivere nè rispondere.
Qui a Bologna le cose stanno prendendo una piega strana: allo studio si aprono crepe vistose (è appena caduto con fragore un cospicuo pezzo di laterizio...)causa il tunnel della tav che avanza 16m più sotto, tanto che già si vocifera di una possibile evacuazione. Non avrei mai pensato ma il pensiero di cambiare mestiere si affaccia con insolita insistenza alla mia mente di recente. Progetti dall'iter e metodologia ingarbugliati in cui chi si può approfittare della situazione lo fa, pfi a senso unico in cui l'architettura viene trascinata nella melma con conseguente irritazione del boss e tempo per pensare e studiare i particolari prossimo allo zero assoluto. Il tutto con un tasso di soddisfazione pressochè assente sostituita invece da un'ansia crescente e da un senso di inadeguatezza. Suona familiare? A giudicare dal tono generale dei post italiani direi di sì.
Quindi vedete bene che non dispongo di ricette o soluzioni per i vostri malesseri, e d'altronde nemmeno per i miei. Vorrei solo che la tosse che mi perseguita da due settimane si decidesse finalmente a calmarsi.
Alcune cose comunque si stanno assestando: il corso di Interior Design all'università americana è iniziato e procede, la casa nuova a Bologna diventa sempre più mia e l'amore inatteso iniziato col mio trasferimento in questa città continua con buona volontà e piacere reciproco.
Al solito, andiamo avanti cercando di stare bene e vediamo come si mette.
Un bacio a tutti![]()
[link]
buon anno a tutti!!
prometto che qp cambio l'intestazione del blog così evito vessazioni. Scusa raffaele, se riesci un attimo a sgrovigliare la sintassi del tuo post cerco di risponderti. Queste cose sono comunque decise dalla redazione.
sono a roma e ci siamo fatti un bel capodanno coi fiocchi senza farci mancare nulla. Il rave alla fine insomma non era granchè, ma forse sono io che dopo un po' mi stanco dello stumpa stumpa.
Comunque la festa nel soft loft è andata a meraviglia e ci siamo crepati dalla risate. Tutto molto cì e ammmore.
Ora sono le dieci e ci siamo tutti più o meno svegliati, organizziamo una cena di avanzi rifatti bene, facciamo un'altra quantità di discorsi a bricco e poi collassiamo di nuovo, magari tutti abbracciati come una cesta di gatti.
Domani se riusciamo andiamo a vedere la mostra di Kubrick...
Un meraviglioso 2008 di cambiamenti positivi a tutti
[link]
archivio:
i post di luglio 2008
i post di giugno 2008
i post di maggio 2008
i post di aprile 2008
i post di marzo 2008
i post di gennaio 2008
i post di dicembre 2007
i post di novembre 2007
i post di ottobre 2007
i post di settembre 2007
i post di agosto 2007
i post di luglio 2007
i post di giugno 2007
i post di maggio 2007
i post di aprile 2007
i post di marzo 2007
i post di gennaio 2007
i post di dicembre 2006
i post di novembre 2006
i post di ottobre 2006
i post di settembre 2006
i post di agosto 2006
i post di luglio 2006
i post di giugno 2006
i post di maggio 2006
i post di aprile 2006
i post di marzo 2006
i post di febbraio 2006
i post di gennaio 2006
i post di dicembre 2005
i post di novembre 2005
i post di ottobre 2005
i post di settembre 2005
i post di agosto 2005
i post di luglio 2005
i post di giugno 2005
i post di maggio 2005
i post di aprile 2005
i post di marzo 2005
i post di febbraio 2005
i post di gennaio 2005
i post di dicembre 2004
i post di novembre 2004
i post di ottobre 2004
i post di settembre 2004
i post di agosto 2004
i post di luglio 2004
i post di giugno 2004
i post di maggio 2004
i post di aprile 2004
i post di marzo 2004
i post di febbraio 2004
i post di gennaio 2004
i post di dicembre 2003
i post di novembre 2003
Mi chiamo Federico, laureato a Firenze nel 96, recentemente approdato a Bologna dopo 7 anni a Londra e svariati a Firenze. A Londra, in cui vado spesso, ho avuto una lunga parentesi da Will Alsop, e il sogno di quel continuum fra oggetti, mobili, architetture e masterplan continua a tenermi impegnato, insieme all'insegnamento e altre amene attività. A parte quando mi ritiro in isole di pigrizia autocostruite che tento di difendere strenuamente dall'avanzata delle truppe del profitto mio schifo tuo. Questo è il mio blog personale e mi assomiglia molto. Get ready for the ride...
Federico the constant relocator
linkario:
- Zookeeper Game
il regazzino che c'è in noi. Colonna sonora fantastica too... - Sito di Maurizio Nannucci
amico e artista - Il blog di JeSuisPop
pop trash pulp e occasionali sprazzi di lucidità - Mondo Oltro
Blog e commentario pulp su celebrità e mode d'oggidì. Imperdibile e sbellicante. Peccato ormai chiuso - Sosho Prod.
Casa di produzione cinematografica e di eventi artistici - Erwin Olaf
fotografo e manipolatore artificialissimo, cruento e affascinante - Il blog di Matteo B Bianchi
scrittore e autore televisivo - Norbert Brunner
Il sito di Norbert, viennese, amico e artista
la posta:
