giovedì 8 novembre 2007

Mettendo un po' d'ordine nel mio vecchio e fedele PowerBook, ieri ho scovato un post che avevo preparato più di un anno fa e che poi non ho mai messo sul blog.. l'avevo scritto dopo un'allucinante visita notturna ai cantieri olimpici in piena fase di costruzione.. Rileggendolo mi sembra ancora di respirare l'odore delle saldatrici e della polvere alzata dai camion frenetici.. un po' in ritardo lo pubblico e con un po' di pazienza l'ho corredato 

con le fotografie dell'evoluzione dello stadio negli ultimi 18 mesi.

(ma quanto e' lento inserire le immagini  in questo blog - Che comodi che sono i blog client!!)

 

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2006_Pechino cantiere totale

L'intero territorio urbano è sottoposto ad una radicale operazione chirurgica e le lacerazioni oggi aperte stridono al rumore di trivelle e betoniere. Mentre le escavatrici sbancano intere porzioni di città e i nuovi edifici a torre disegnano lo skyline della capitale, nel sottosuolo le talpe meccaniche aprono chilometri di tunnel per le linee metropolitane che trasporteranno i 15 milioni di abitanti.
Non esiste notte né giorno nelle aree delle "grandi olimpiadi", così è stato ribattezzato l'evento: nonostante sia già passata la mezzanotte nel viale trasversale del parco olimpico il traffico di camion carichi di terra non cessa e gli scheletri degli edifici in costruzione brillano alla luce delle saldatrici.
All'ingresso del cantiere dal grande stadio di Herzog&DeMeuron e Arup un ragazzo di guardia mi spiega: “Qui dentro lavorano più di 1000 operai. A novembre dell’anno passato hanno terminato la struttura delle gradinate. Non esiste nemmeno un pilastro verticale!”
Il "nido" metallico che avvolge l'intera struttura in cemento armato è composto da 25 costoloni complessamente intrecciati. I nodi della struttura reticolare sono prefabbricati per assicurare la giusta inclinazione di ogni asta. Una volta in cantiere i nodi vengono assemblati alle aste tubolari da saldatori specializzati cinesi. Quando la struttura a terra è semi completa, viene issata tramite una gru a braccio governata da tecnici europei mentre gli operai arrampicati sul costolone attiguo la tirano con delle funi nella posizione corretta.
Dopo il posizionamento vengono aggiunte e saldate le ultime aste tubolari che uniscono i costoloni in un unico reticolo. La costruzione del nido procede su due fronti che avanzano in senso antiorario. Il termine dei lavori è previsto per la primavera 2007.

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 2005 - 2006

La fondazione 

Concrete core

Grazie a www.beijing2008.com per avermi prestato queste due fotografie. 

Aprile 2006 

 

 

North-west View 

 




 

 

Structural Ribs


La struttura e' adagiata prima di essere issata e messa in posizione. 

Truck with joints 

joints on the truck 

Gli snodi prefabbricati della struttura durante la fase di trasporto 

 

Truck on the way

Anche durante la notte i camion sfrecciano nel parco olimpico. Spostano migliaia di metri cubi di terra scavata per dare spazio al lago artificiale attorno agli stadi.

 

OTTOBRE 2006  

  

 

Grazie XinHua per la foto. 

 

APRILE 2007
 


 
 
 
 
Qusta e' un'antica moneta cinese chiamata YUANBAO e usata fino ai tempi
della seconda guerra mondiale... interessante similitudine!
 
 
 
 

 

NOVEMBRE 2007 

Questa mattina ho approfittato di una giornata dal cielo terso per intrufolarmi nel quartiere olimpico poco distante da casa mia.
Alla fine l'ho fatta proprio sporca e non ho resistito ad entrare nel cuore dello stadio! E' stata un'esepreienza incredibile!! la struttura non e' solo singolare dall'esterno, ma all'interno crea degli incredibili spazi 
intricati che si allargano e stringono arrotolandosi attorno alle tribune
a tre anelli.
Sono troppo pratico per trovare le parole giuste per descriverlo, 
guardate le foto e se potete venite a dargli un'occhiata di persona!
 
East View 
 
South View 
 
 
 
Una delle entrate principali da dove si puo' raggiungere direttamente il primo
 anello e accedere alle scalinate che portano al secondo e al terzo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
le terrazze esterne al terzo anello sono racchiuse dalle arcate del nido.
 
 
 
 
APRILE 2007 - WATERCUBE 
 Il WaterCube, projettato dallo studio PTW di Sidney e' una struttura reticolare metallica tamponata da una pelle pneumatica ed ospitera' le gare olimpiche di nuoto. 
 
 
 
 
 
 
 
 
Quest'ultima e' fresca fresca scattata oggi. 
 
 
 APRILE 2007 - DIGITALBEIJING
 
Nel confuso masterplan del parco olimpico c'e' anche posto per il progetto di Urbanus(ZhuPei) uno studio cinese con sede a Pechino. Il DigitalBeijing sara' il centro di controllo e di comunicazione
durante i giochi olimpici.
 
 
 


 
 
 
 
 

 

venerdì 22 giugno 2007

Circa un paio di anni fa stavo completando proprio in questi giorni la mia laurea low-energy a Venezia con il mitico Fabio Peron e Michele de Beni! Saggi uomini!

Da allora io e le mie case passive ne abbiamo fatta di miglia e intendo quelle che si collezionano quando voli da una parte all'altra del globo. Poco dopo la consegna della tesi e delle goliardie degli amici (grazie per avermi risparmiato i capelli!) ho preso un aereo per venire in Cina a studiare il PinYin e questi maledetti quattro toni cinesi che permettono di cavare 16 significati da una singola sillaba!! Tra un'uscita e l'altra ho avuto la fortuna di conoscere la mia attuale ragazza, e questo e' il principale motivo per cui ho allungato la mia vistita in oriente. Lentamente sono entrato a fare parte attiva di questo turbine cinese..

Per uno straniero venire qui significa:
- rappresentare uno straniero ogni 15 milioni di cinesi
- dovere mangiare gli spaghetti con le bacchette
- pagare una banana 4 volte tanto quello che gli altri cinesi la pagano (finche' non te ne accorgi)
- essere squadrato come un extraterrestre (soprattutto fuori citta')  
- essere sempre benvenuto da chiunque (nonostante il prezzo delle banane e il fatto di essere un extraterrestre)

Per uno straniero che poi vuole lavorare qui significa:
- continuare a mangiare gli spaghetti con le bacchette
- avere un buon salario
- fare tanto design ed avere responsabilita' fin dall'inizio (soprattutto se si lavora in studi cinesi)
- orari di lavoro cinesi (e questo permette di vivere due fusi orari contemporaneamente ovvero, quando qui sono le 2 di notte e si sta chiudendo il computer in Italia si cena e c'e' tempo di fare una telefonata alla mamma)
- potere andare a presentare i progetti fatti e successivamente abbuffarsi alle cene di lavoro

Le difficolta' che uno straniero qui puo' incontrare sono:
- comunicare a fatica con i colleghi cinesi (basta allenarsi giocando a Pictionary)
- essere forzato a bere troppa grappa cinese alle cene di lavoro
- sentire la mancanza della mamma
- odiare gli spaghetti con le bacchette (in compenso le farfalle barilla con le bacchette si mangiano da dio!)

Insomma tutto sommato mica male! E tutto diventa piu' facile quando dopo un po' di pazienza si comincia a comunicare in Cinese.
Lavorare qui e' una grande opportunita' e potrei consigliare a chiunque ha un po' di mente aperta di fare un salto da queste parti per fare un po' di esperienza (Grande ALE che sei qui!).


Durante questi 14 mesi di attivita' io e la mia ragazza(anche lei architetto) abbiamo presentato direttamente ai costruttori piu' di 14 progetti e dopo tanti tentennamenti da poco piu' di un mese ci siamo decisi ad affittare un ufficio e fare partire il nostro studio di progettazione. Date un'occhiata alla nostra pagina Web:


http://www.mindinchina.cn/

Dopo avere arredato lo studio, comprato quattro computer e ottenuto la licenza a nostro nome siamo passati ora al secondo step: cercare partner!
Per questo giorno per giorno trasportiamo il nostro pesante portfolio costruito in questi mesi di attivita freelance alla porta dei grossi design institure che monoplizzano il flusso dei progetti.  

Infatti qui non basta avere una laurea per firmare progetti, ma e' necessario possedere un documento estremamente costoso chiamato ZiZhi. Per averlo e' sufficiente avere un capitale registrato di 800.000 Euri e almeno 40 dipendenti di cui almeno 8 con decennale esperienza! Mica male eh?
Grazie a questo sistema i progetti devono necessariamente passare attraverso questo canale che verifica la qualita' e la fattibilita' degli elaborati e una volta controllati li manda in cantiere(dopo avere mangiato una paffuta percentuale del compenso.. bastardi!!).
Il processo e' veloce e se non ci sono problemi dall'idea al cantiere possono passare anche solo 3/4 mesi. Tuttavia il volere dei costruttori spesso non va daccordo col volere degli urbanisti e quindi spesso i progetti si fermano per continuare poi magicamente dopo qualche cena tra persone importanti! In questo modo i piani urbani qui spesso saltano e le citta' fagocitate assumono forme mostruose.. non e' sempre cosi' per fortuna e molte citta' sono estremamente rigide nel rispettare i piani urbani (ad esempio QingDao che assomiglia ad una Monaco di Baviera in Cina).

Un po' perche' non si conoscono le tecnologie, un po' perche' qui e' tutto cosi' veloce quello che qui ancora manca e' l'intenzione di costruire intelligente.. le mie case passive ogni tre per due mi bussano alla porta e mi ricordano che e' sempre bene avere un'etica nel progettare!  
Riuscire a convincere i costruttori cinesi a promuovere edifice low-energy e' un impresa e per ora siamo solo all'inizio! Introdurre il mercato del Low Energy qui non e' facile, e gli edifici esempio costruiti qui a Pechino (tipo SIEEB di Cucinella) spaventano piu' che attrarre i costruttori a causa del loro costo.. ma da qualche parte la tecnologia va pure sperimentata no..  
Intanto noi ci prepariamo a combattere e manteniamo sempre caldo lo spirito del buon design e della sostenibilita', sperando tra un compromesso e l'altro di riuscire lentamente a progettare edifici che non siano solo 'COOL' ma anche 'SMART'.. questo e' per noi il succo dell'European design style oggi.

E dopo tanta serieta' e buoni propositi facciamoci una risata gurardando cosa la saggezza contadina cinese ha creato mentre il governo si arrabatta a dare consigli per limitare il consumo energetico:

IL PANNELLO SOLARE A BOTTILGIE DI BIRRA

 

 

giovedì 8 marzo 2007

AUGURI A TUTTE per la festa della donna..

Ho appena terminato di risistemare le fotografie dell'ultimo viaggio.. data una ripulita al mio computer, impacchettato il monitor nuovo.. Dopo una decina di giorni di ricerca da domani si ricomincia a lavorare con un nuovo partner, nuovo ufficio, nuovi progetti.. sperando di riuscire in qualche modo a lavorare ad idee che terminino in un cantiere reale!

JianWai SOHO

 

Lasciato SOHO per ritornare ad ovest prendo un taxi e dal terzo ring scatto un paio di immagini al cantiere di CCTV di Koolash e Arup.. impressionante.. insieme al birdnet una nuova pagina di storia per gli studenti di Architettura.

 CCTV from the 3rd ring

 Prometto aggiornamenti..

 dimenticavo..TANTI AUGURI A TUTTE LE DONNE!!

 

mercoledì 28 febbraio 2007

Abbandonato il cielo blu e l'aria primaverile di XiAn ritorno oggi a Pechino.. grigia piu' che mai! Che sia il fumo dei fuochi di artificio rimasto a mezz'aria.. visto che le aiuole nella nostra corte sono ancora coperte da un tappeto rosso di petardi scoppiati.

In queste 24 ore all'attivo ci sono 5 lavatrici, tante mail, una cena di lavoro, e tanti buoni propositi per il nuovo anno cinese.. compreso quello di essere piu' costante nell'aggiornare il blog!

 

 

domenica 18 febbraio 2007

Buon anno nuovo! O come si dice da queste parti XinNianKuaiLe! Insomma per chi non lo sapesse oggi e' il capondanno cinese e udite udite siamo entrati completamente nell'anno del maiale, o come preferisco dire io l'anno suino! Noi da qui appendiamo le lanterne rosse alle finestre, voi che potete appendete una coscia di prosciutto!! Sigh!! Quello manca veramente qui!

Quest'anno sto trascorrendo il capodanno cinese a LanZhou, citta' della Cina occidentale, attraversata dal fiume giallo e immersa in una coltre di fumo perenne (alla faccia del FengShui!).

Ieri sera dopo avere mangiato una sproporzionata quantita' di JiaoZe (i ravioli casarecci bolliti di tradizione l'ultimo dell'anno) ho dovuto trascinare il mio corpo fuori casa per reagire allo shock..per la strada sono stato colpito non solo da razzi e petardi volanti, ma soprattutto da una celebrazione veramente dolce..

Lungo i marciapiedi decinde di persone raccolte in gruppetti davano fuoco a finte banconote, piccole casette o automobili di cartone, frutta, bicchieri di BaiJio. Qua e la piccoli mucchietti di cenere e incensi ancora fumanti. Inginocchiati insieme i familiari augurano buon anno ai parenti mancati bruciando per loro piccole offerte.

 

Tornato a casa sono stato costretto di nuovo a tavola per la seconda porzione di JiaoZe.

Purtroppo qui a lanzhou quest'anno per via della terribile inquinamento i fuochi di artificio sono stati vietati e la 'guerriglia urbana' si e' placata presto stamattina alle 5!!

 

Fuochi d'artificio a parte incollo qui un'immagine di un lembo del quartiere musulmano della citta'. In questo angolo cinese mi viene in mente il Brasile con le sue favelas addossate al 'trilio'(i binari) ancora in uso..

 

 

 

venerdì 24 marzo 2006

China to sustainability #1:

 

Vi allego in inglese (perdonatemi!!! ..pero' e' meglio che in cinese!) un estratto del discorso fatto da Qiu BaoXing il viceministro del Ministero delle costruzioni del 16 Febbraio 2006 durante il consiglio di stato:

 

...in the last year, the Energy-efficient Building and Green Architecture drew a lot of public attentions.

On one hand, the construction industry is the pillar industry in the national economy in China.

It's crucial to establish sustainable development demonstration for the energy-efficiency buildings. On the other hand, the urbanization and industrialization of China is in the phase of fast development.

Approximately two billion square meters floor area is constructed annually, which almost accounts for a half of the annnual constructed floor area all around the world.(!!!)

The newly constructed buildings and the 40 billion square meters floor area of existing buildings in China, not only influence the sustainable development of China, but also effect on the world economy and the climate change.

The year 2006 is the first year of Chinese 11th Five-Year Plan of social and economic development. Our main task is to reduce the energy and resources consumption in construction.

I highly appreciate your concern on the issue of the Energy-efficient Building and Green Architecture in China, and I'd like to talk about three main points:

1) the national inspection on energy-efficiency in buildings

2) our next step of work

3) the 2nd International Conference on Intelligent Green and Energy Efficient Building & New Technologies and Products Expo

...

 

Ora vi traduco qualcosina riguardo al punto 2 per essere brevi:

 

Entro il 2020, la Cina trasfomera' tutti gli edifici esistenti in edifici enegeticamente efficienti. Dopo il 2005 tutti gli edifici costruiti devono rispettare normative che dovrebbero imporre un rsparmio fino al 65% rispetto agli edifici costruiti in precedenza. L'energia consumata dagli edifici costruiti in Cina dovrebbe essere pari al doppio o al triplo rispetto agli altri paesi (per quanto ne so io anche di piu', ma le fonti sono differenti..).Attualmente gli edifici "intelligenti" in Cina rappresentano meno dell'1% del totale costruito in metri quadrati. E' quindi urgente che la Cina si muova verso costruzioni piu' ecologiche visto la crescita esplosiva in atto.

Il costo degli edifici "verdi" e' solo di circa 6/7% pu' alto di quelli tradizionali, ma porta a un risparmio notevole in gestione e quindi a tempi di ammortamento ragionevoli e limita l'inquinamento.

Il protocollo di Kyoto, efficacie dall'inizio di quest'anno, da alla Cina l'opportunit?nbsp; di crescere in maniera sostenibile grazie a costruzioni pi霉 efficienti. Il protocollo di Kyoto implica anche la pratica chiamata CleaDevelopmentMechanism (CDM) e il sistema di crediti. I paesi industrializzati devono aiutare quelli in crescita verso uno sviluppo intelligente. Grazie a queste operazioni i paesi avanzati possono guadagnare crediti di emissioni (e cosi' anche la Cina con la sua influenza in Africa, entra nella CreditTrading).

 

La Cina pare che si stia preparando per la piu' grande operazione di rinnovamento mai attuata in precedenza. Per chi avesse interesse sull'argomento consiglio una visita al sito http://www.sigbac.com che sotto la voce NewsExpress e Papers ha una serie di documenti interessanti che parlano del cambiamento in procinto.

La presa di posizione da parte del governo cinese nei confronti dei problemi energetice e' decisa ed intelligente. La rivoluzione non riguarda solo le costruzioni, ma anche la produzione di energia, lo sfruttamento di risorse etc.

Chiaramente il concetto di sostenibilita' riguardo la produzione di energia e' piu' discutibile..

Ora la Cina produce energia per l'80% grazie al carbone e per il 7/10% grazie alle centrali idroelettriche. Il programma energetico dei prossimi 15 anni pero' (che comprende anche la famosa costruzione della diga delle tre gole sul fiume giallo lunga piu' di tre chilometri) portera' a sfruttare i numerosi ed impetuosi fiumi dell'entroterra per produrre il 20% del'energia totale richiesta. Certo che la costruzione di dighe crea disastri ambientali sproporzionati come dimostra la recente ricerca dell'ONU(vedi l'articolo su Repubblica).

Intelligenti sono anche le parnership con i programmi americani e australiani per la costruzione del famoso ENERGON, la centrale a carbone a zero emissione che gassifica il combustibile e grazie ad una membrana (ancora in sviluppo) separa il co2 dagli altri gas permettendone lo stoccaggio, entro i prossimi mesi sara' deciso dove verra' costruita la prima centrale sperimentale.

 

Quello che da un sospiro di sollievo e' che i maggiori capi del governo cinese capiscono e sottolineano che l'impatto ambientale del colossale sviluppo sia un problema che puo' colpire l'intero globo.

Seppur in ritardo, accettando Kyoto la Cina entra completamente nel dialogo internzionale legato al risparmio energetico superando per intelligenza l'America.

 

giovedì 23 marzo 2006

 

 

mercoledì 15 marzo 2006

Di nuovo a Pechino..

 

L'ultima volta che ho aggiornato il blog è stato circa 5 mesi fa, quando ho lasciato la Cina per raggiungere la mia famiglia che in quel momento si allargava di un nuovo componente, Lorenzo "il magnifico".

A metà Gennaio sono ritornato a Pechino per entrare attivamente nella realtà cinese da architetto.. per ora mi arrabatto in collaborazioni temporanee per avvicinarmi alla realtà locale e per scandagliare meglio le strade percorribili..

Pechino durante l'inverno si è mostrata più sopita di come era d'estate. Il freddo è stato pungente, ma la neve stranamente non ha imbiancato la città se non per un paio di giorni. Fortunatamente durante uno di questi ho preso un'aereo per muovermi da XiAn verso la capitale e ho potuto osservare dal cielo come il territorio cambia avvicinandosi alla megalopoli.

 

I cinesi da 5000 anni vivono l'asia continentale e in questo lungo lasso di tempo le popolazioni si sono spostate e diffuse occupando nuove terre, insinuandosi nelle strette vallate e scalando i dirupi per raggiungere gli altipiani.

Ovunque si viaggi in cina, in campagna o in montagna il paesaggio è sempre costellato da piccoli centri abitati ora pronti a crescere e ad ingrandirsi.

 

Per cercare di capire quello che si vede da quassù viene spontaneo cercare un paragone con la realtà da cui provengo.

Le campagne lombarde e venete di 50 anni fa vedevano numerose cascine distribuite su territorio, attorno ad alcune di queste sono nati piccoli centri abitati che oggi vantano una propria autonomia storica ed  economica; queste realtà si sono poi espanse creando un organismo di microcellule urbane diffuse e interdipendenti,  legate da un commercio attivo e prolifico.

Forse si può immaginare il paesaggio rurale cinese odierno come quello italiano post bellico quando nelle cascine le classi povere celebravano festività e tradizioni vecchie secoli rinnegate invece nelle città in espansione. Al momento pare che qui in Cina le campagne manterranno sempre la loro originale funzione e probablimente la loro cultura nonostante anche entro breve saranno protagoniste di grossi cambiamenti . Il boom economico ha toccato fino ad ora le città della costa orientale, ma ora il governo sta lavorando ad un piano di redistribuzione dei fondi e tecnologie che permetterà forse presto una meccanizzazione del lavoro agricolo.

 

 

Talvolta questi nuclei spontanei sono più grosso, ma se si osserva da vicino, si nota che l'intero villagio è costruito lungo l'asse principale. Mi stupisce vedere con quanto rigore ed ordine sono diposte le case. La tipologia è unica, la casa a corte a uno o due piani: la tipologia tradizionale che usata dall'etnia Han, la stessa struttura costruttiva che si trova intorno a TienAnMen e dentro la Città proibita dove gli edifici hanno più di 500 anni.

 

 

La campagna si fonde velocemente all città.Pechino vanta già 6 anelli e entro il 2008 ne verranno costruiti altri 2. L'estensione complessiva della città è pari alla superficie dell'Olanda, ma per percorrerla da un capo all'altro anche in macchina ci vuole molto più tempo.

Il tessuto urbano è diviso in "living area", di diverse tipologie per diversi tipi di portafogli.

La foto qui sotto ritrare le radici in espansione della megalopoli, siamo appena dopo il confine tra città e campagna, qui la metrepolitana è stata costruita e i piccoli villaggi sono inglobati dalle palazzine abitative di nuova costruzione. Qui il ceto medio investe per le proprie abitazioni (la mia attuale coinquilina ad esempio, laureata in economia con un buon lavoro in banca si sposterà in queste zone dove le stanno costruendo la casa).

Ecco una breve legenda della fotografia:

1) Probabilmente un villaggio di agricoltori ora casa per chi senza soldi si muove verso la grande città per trovare lavoro più redditizio.

2) Nuove palazzine abitative, edifici a schiera altri 6/8 piani racchiuse in un'area privata, qui le case possono costare dai 400 ai 600 Euro/mq, senza rifiniture.

3) Cantiere in costruzione, Pechino ne è pieno

4) Edifici a 20/30 piani racchiusi in un'area privata con numerosi servizi, a volte con piscina, parco, palestra privata comodamente vicino alla fermata della metropolitana(5). A seconda di quali sono le rifiniture e i servizi offerti il target di acquirenti varia. Alcune di queste torri sono unicamente di uffici.

6) Una grossa azienda

7) La centrale del teleriscaldamento che serve l'isolato attiguo. Le centrali qui vanno a carbone, i gasometri di fianco servono solo per le caldaie private.

8) Un canale (situato vicino all'azienda)

 

Da qui in poi la città si addensa e gli edifici si accalcano un po' come succede nei villaggi della campagna con la sola differenza del numero di piani e di abitanti.

Poco prima di atterrare però passiamo sopra un'area stranamente poco densa. Ritoccando la foto in photoshop scopro che si tratta di una delle numerosi oasi felici per super-ricchi costruite da studi di architettura americani (o da architetti cinesi che hanno studiato in America).

La tipologia è unica: una piccola villa monofamiliare ripetuta con copia e incolla nel piccolo appezzamento. Sembra che le case non siano ancora terminate perchè non si vedono macchine nell'area, ma sicuramente sono già state acquistate insieme al sogno di una romantica casetta bucolica in mezzo al verde affacciata su piccoli laghetti ora ghiacciati.. ecco la nuova classe ricca cinese che compra macchine tedesche, veste italiano(copiato) e abita americano e svedese..

 

 

lunedì 3 ottobre 2005

Saluti a tutti! Torno ora sul blog dopo 20 giorni di silenzio giustificato in parte dall'impossibilità di trovare un computer in mezzo alle vette cinesi e in parte dovuto alla fretta dei preparativi per il ritorno in terra italiana.

Non vi voglio annoiare con un lungo racconto del viaggio che da Kunming ci ha portato fino a Chengdu percorrendo più di 2000 km in mezzo a strade dissestate, meglio mostrarvi alcune delle centinaia di fotografie che ho scattato con la mia digitale(grazie amici per il regalo di laurea!!). Solo ora che sono ritornato in possesso del mio computer sono in grado di inserire immagini.

A tutti buon viaggio!

Dallo Yunnan verso il Sichuan

Come vi ho già scritto il viaggio è partito da Kunming, capitale dello Yunnan dopo una cena a base di zuppa bolente locale utilizzata per bollire al tavolo una dozzina di ingredienti crudi.

 

Il viaggio notturno su un bus con letti a castello ci ha portato a Lijang, città dell'eterna primavera. Il fortunato connubio tra latitudine ealtitudine offre un clima primaverile costante per tutto l'anno attirando così numerosi turisti e giovani ippie che decidono di fermarsi in questo tranquillo centro per mesi e mesi.

 

 

La città si espande in una vallata sopra i 2000 metri di quota ed è attraversata da decine di canali che forniscono acqua per lavare vestiti e stoviglie. La luce del sole filtra attraverso le foglie riflettendosi nelle acque movimentate creando vivaci giochi cromatici sulle pareti degli edifici.  Città e natura convivono ammorsate l'una all'altra. Le chiome degli alberi si appoggiano ai tetti delle case che costituiscono l'argine dei canali. Di notte l'atmosfera si scalda  grazie alle lanterne rosse che illuminano le pareti di terra cruda invitando ad entrare nei ristoranti attraversando i ponti di legno.

In giornata da Lijang ci siamo sportati verso Suhe, un centro vicino. L'ingresso al paese è ora a pagamento e intorno al centro storico sono state costruiti in serie decine di edifici che cercano di rispettare le tradizioni edilizie locali. La città si apre al turismo offrendo prodotti artigianali locali come tessuti tinti a mano e lasciati ad acciugare al sole.. Se mai foste interessati all'acquisto di una pelliccia di una delle ultime 12 tigri rimaste in terriorio cinese questo paese fa per voi!!! Molto esotico!!!

 

In tutto questo paradiso montano distante 10000 km dalla mia terra natale trovo in una piccola corte dove una vecchietta sgrana una pannocchia di mais una cosa a me molto familiare:

PROSCIUTTO!!!! (non di Parma)

 

La notte siamo ritornati a Lijang e abbiamo conosciuto una coppia di ragazzi che ci ha invitato a campeggiare nella loro cascina sulle rive di un bellissimo lago distante una ventina di Km.

La strada che portava in questo casolre era una carrettiera in mezzo a coltivazioni di mais e girasoli..il tassista dopo avere guidato un quarto d'ora in questa via polverosa e piena di buche , spaventato dall'oscurità ha bloccato la macchina in mezzo ai campi e lasciandoci appiedati!! Nemmeno la luna ci faceva compagnia, tuttavia i nostri ospiti ci hanno con sicurezza scortato per un'oretta fino alla cascina dove

 

abbiamo montato il nostro Igloo in soffitta.

 

 Qui il cane dei nostri amici ha passato una buona mezzoretta annusandoci

 

dall'esterno della tenda decidendo infine di addormentarsi

appoggiato alla mia spalla!

La mattina ci siamo svegliati con un panorama incredibile...avevano ragione i nostri due amici ad insistere perchè dormissimo da loro!

 

 

 

 

 

Dopo la lunga camminata notturna in mezzo ai campi ci siamo svegliati un po' tardi perdendo così l'ulitmo bus per Zhong Dian. Salutati i nostri amici, ci siamo incamminati tra le cascine locali costruite in mattoni di terra cruda e di nuovo in mezzo ai campi di mais e girasoli.

 

 

 

La vegetazione cresce ALTA E RIGOGLIOSA nelle corti di questi allegri e tranquilli abitanti!!

 

Abbiamo velocizzato il viaggio pagando un pastore che ci ha scortato fino alla strada principale con con una sorta di ape cross cinese..dopo questo viaggio di 15 minuti sono apparsi i primi capelli bianchi!

Giunti sull'arteria principale, ci siamo resi conto che non avremmo potuto coprire la distanza di 200 km a piedi perciò abbiamo fatto autostop, trovando due simpatici orchi tibetani altri 1m e 90 cm con lunghi coltelli legati in vita alla guida di un camion che tornava a casa dopo avere trasportato bronzo a Kunming.

 

Nonostante l'aspetto preoccupante i due orchi sono stati gentilissimi: ci hanno offerto mele, hanno cantato canzoni tibetane per tutto il viaggio (5 ore!!!!) e una volta arrivati a Zhong Dian ci hanno portato all'asilo per presentarci le loro figlie.

 

 

Eccoci ora nella mitica ShangriLa descritta da Hilton nel libro Orizzonti Perduti da cui è stato tratto il film

Il governo dello Yunnan una decina di anni fa ha reso pubblico che dopo attente ricerche geografiche e antropologiche la mitica ShangriLa era stata localizzata proprio a Zhong Dian..

Diffusasi la notizia una turma di turisti si sono  fiondati in queste remote regioni al confine del Tibet sperando di trovare la città della pace interiore.. qualcuno si è rappacificato talmente tanto con sè stesso che ha deciso di fermarsi ed aprire un albergo..mica stupido visto che ShangriLa è un ottimo mezzo per attrarre turismo.. Non è strano che altre città rivendichino lo stesso nome come per esempio Yadingin in Sichuan. Noi per essere sicuri di trovare la quiete interiore le abbiamo visitate tutte e due!

 

 

 

Arrivati a Zhong Dian nel tardo pomeriggio ci siamo recati verso il monastero tibetano più grande di tutto il sud occidente della Cina. Siamo entrati nella sala della preghiere dove una trentina di gionvani monaci seduti a gambe incrociate stavano recitando delle litanie muovendosi avanti e indietro con il busto. Dopo mezzora una campanella ha cominciato a suonare e lentamente le litanie sono terminate. In verità non ci trovavamo in una sala da preghiera, ma in una sorta di refettorio dove ai monaci venne offerto del the caldo con burro di yak (la mucca pelosa). Vedendoci seduti da tanto tempo con loro ci hanno portato due tazze e versato questa prelibatezza.. come rifiutare un buonissimo intruglio marroncino puzzolente di rancido?? impossibile!!

 Perciò ce  lo siamo gustati lentamente prima di scappare più lontano possibile dalle cucine!

 

 

 

La giornata si stava concludendo e due giovani monaci dalla terrazza del tempi più alto soffiavano in lunghe trombe verso la valle per decreteare la fine delle preghiere.

 

Alla fine della giornata i giovani monaci sono sottoposti a interminabili interrogatori da parte dei più anziani. Una sorta di pressione psicologica fatta da uno o più monaci anziani che per più ore interrogano urlando i giovani riguardo alle nozioni imparate! Il tutto per fortificare l'anima! Impressionante!

 

 

Abbiamo chiesto di campeggiare vicino ai monasteri, ma uno dei monaci più anziani ci ha sconsigliato di farlo per ragioni di sicurezza e ci ha invitato a dormire nella sua cucina.. in cambio da bravo italiano mi sono proposto di cucinare per lui scoprendo a metà cena che si trattava di uno spirito divino reincarnato.

 

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Per i buddisti l'anima vive nel corpo di un uomo fino alla sua morte quando cerca poi un'altro corpo. Questo spiega come mai il fine principale dei monaci sia curare la propria anima.. un atteggiamento molto più egoista di quello occindetale cristiano.

La notte è passata nella cucina e la mattina alle 5 siamo stati svegliati dalle preghiere dei monaci.

Visitati i templi siamo rimasti ad ammirare l'enorme Budda che riempiva l'interno della sala principale.

 

Dopo essere stati benedetti dal nostro amico dio abbiamo lasciato il tempio ci siamo spostati verso la città vecchia di ZhongDian dove abbiamo pasteggiato con delle fettuccine gelatinose probabilmente ottenute da una ribollita di farina di riso e colla di pesce che viene lasciata raffreddare in una bacinella finchè non solidifica e poi viene tagliata in striscie sottili che vengono condite a mo' di spaghetti! piccanti ma ottimi!

 

Dopo avere assistito ad un ballo tipico tibetano abbiamo trascorso la notte in una cascina nella città vecchia con tanto di doccia con acqua calda (finalmente!).. la mattina ci siamo svegliati alle 5 per prendere l'autobus che ci avrebbe portato a nord verso Xiang Cheng. Viaggio di 8 ore lungo strade dissestate.. non so se la cosa peggiore era la qualità delle strade o il karaoke techno-pop cinese ad altissimo volume! Qualche volta le condizioni della strada erano talmente critiche che abbiamo dovuto abbandonare il pullmino e procedere a piedi.

 

Quando il pullmino ha rotto il cambio poco distante da un paesino in mezzo alle valli sperdute tra lo Yunnan e il Sichuan abbiamo avuto l'occasione di dare un'occhiata alle attività pomeridiane della gente locale come il gioco del biliardo all'aperto o il taglio della testa di yak.

Dopo la riparazione on the road abbiamo proseguito il viaggio con il solo utilizzo della seconda marcia..questo conferma il detto che gli autisti tibetani sono i migliori al mondo!

 

 

 

 

Fatta tappa intermedia a Xian Cheng abbiamo alloggiato in una casa tipica tibetana.

Spero di avere un poco di tempo in futuro per parlarvi di questa architettura tradizionale costruita secondo intelligentissimi principi per il risparmio energetico.

 

 

 

 

Alcune di queste case hanno interni ricchi e colorati, altre ambienti poveri e funzionali.

Esternamente hanno tutte la stessa apparenza, ma in alcune abitano famiglie molto abbienti,  altre ospitano persone più semplici.

 

La mattina con una camioncino ci siamo diretti verso Daochang.. Le montagne sono venerate qui con grandi scritte in tibetano che danno il benvenuto ai visitatori.

La tipologia delle case qui è la medesima delle valli precedenti, cambia però la tessitura delle murature.

Le grandi pietre sono ricavate squadrando i massi diffusi sul fondo dell'ampi valle di formazione glaciale, le pietre più scure si trovano a scaglie sui fianchi delle montagne.

Un dettaglio: in alto a sinistra si vede lo scolo in legno di in probabile lavandino interno:

 

 

 

La sera tardi abbiamo raggiunto Yading, la seconda ShangriLa, e abbiamo pernottato in una stalla in un monastero tibetano a 3900 metri di quota.. la testa cominciava a dolere per l'altezza, ma la notte ha permesso al nostro fisico di abituarsi all'altitudine.

Il monastero è attualmente i restauro ovvero ricostruzione (non esiste molta differenza in oriente, ad esempio per "restaurare" un pezzo di muraglia cinese, la hanno abbattuta e poi ricostruita integralmente come prima).

 

Incredibile la maestria degli artigiani! Migliaia di piccoli budda in legno sono distribuiti sull'altare e sugli scaffali che ricoprono integralmente le pareti interne.

 

La mattina prestissimo ci siamo avventurati verso il "lago del latte di mucca" per raggiungere la quota 4500.. l'intenzione era quella di pernottare in tenda sulle rive del lago per abituare il corpo alle altitudini e proseguire la mattina successiva per il "lago dei cinque colori" a quota 4900.

Il cammino è stato duro visto il mal di testa, ma delle magiche pozioni di medicina cinese ci hanno aiutato e dato energia per proseguire.  I paesaggi mozzafiati ci toglievano quel poco di ossigeno che era rimasto in quota.. L'ultima ora di cammino è stata molto dura visto il freddo e la neve sottile che continuava a cadere bagnandoci i vestiti e ghiacciandoci le mani! Arrivati al lago ci siamo riparati vicino ad un sasso sotto un telo spesso di plastica e nonostante lo spettacolo fosse incredibile ci siamo completamente dimenticati di scattare una foto.

Il freddo era eccessivo per potere campeggiare (cosa tra le altre cose stupidamente vietata in questo parco naturale) e la nostra attrezzatura non era sufficiente per dormire a temperature notturne probabilmente inferiori ai -10 gradi! A malincuore abbiamo deciso di tornare indietro verso il monastero..Dopo 10 ore di camminata, nella notte siamo arrivati al monastero sani e salvi!

 

Il giorno successivo siamo ritornati a Daochang, dove abbiamo trascorso la notte e ho anche conosciuto per la strada un monaco tibetano che parlava bene l'italiano, avendo trascorso 8 anni nel centro di cultura buddista tibetana a Milano.. il caso! La mattina con un Pajero privato ci siamo diretti verso Kanding attraverso gli sterminati altipiani del Sichuan a più di 4500 metri di quota! Sarò monotono, ma: INCREDIBILI!! Paesaggi stermati, valli di origine glaciale disseminate di rocce, profili montuosi frastagliati! Sembrano le immagini scattate da Beegle2 su Marte! Siamo passati per Litang, la città più alta del mondo a 4800 metri di quota.

Con questo viaggio da paura la quantità di capelli bianchi è aumentata spropositatamente, abbiamo compiuto in 6 ore un viaggio che solitamente richiede 2 giorni!!! Grazie Pajero!!

Sarà la spericolatezza del nostro autista, sarà per i paesaggi stupendi, abbiamo deciso di lasciare la macchina prima di Kanding e di prendere un'altro mezzo deviando verso nordo per Tagong, la tampa delle torri funerarie.

Il tempio qui ha più di 800 anni, ma è stato distrutto in buona parte durante la rivoluzione culturale una trentina di anni fa e ora è stato ricostruito.

 

Dietro il tempio 180 torri funerarie sono disseminate nel più bel cimitero tibetano della Cina.

 

 

 

Qui le montagne sono venerate con migliaia di bandiere riportanti preghiere e tra un versante e l'altro della valle è stata tesa una lunghissima fune a cui sono legati centinaio di voti colorati.

 

 

La mattina successiva ci siamo spostati a Danba risalendo con un piccolo bus privato un fiume violento e impetuoso.

 

 

 A Danba ci siamo fermati per due giorni ospiti in una cascina locale con tanto di campo di mais, alberi di mele, 2 mucche, 3 maiali, 2 galline, un cane e un gatto.. A mandare avanti l'intera cascina una signora anziana e sua figlia.. probabilmente gli uomini sono nelle città a lavorare in fabbriche o cantieri.

 

 

 

Vista la quiete del posto ci siamo fermati qui due giorni per ricaricare un poco le pile e per riordinare i ricordi che cominciavano ora ad accavallarsi. Il giorno dopo ci siamo spostati a Kanding dove abbiamo trovato tra le altre cose delle donne intente a confezionare ravioli di carne.. in barba a chi pensa che la cucina cinese sia così diversa dalla nostra e così inaccettabile da provare! 

 

 

Se a voi piacciono i cibi piccanti, il Sichuan è il vostro paradiso: qui esistono numerose differenti tipologie di cibo piccante: quello che ustiona la punta della lingua, quello che ti anestetizza il palato, quello che ti paralizza la mandibola, quello che fa formicolare le labbra, quello che brucia le narici, quello che ti incendia la gola. Quello che si sente prima che ti servano in piatto in tavola e quello che ti fa lacrimare gli occhi solo dopo che hai finito tutte le portate, quando ormai è già troppo tardi! Fortunatamente per me tutte queste differenti sofferenza si sono limitate ad interessare la parte superiore dell'apparato digerente!

Comunque se volete provare la sfida dovete raggiungere la capitale del Sichuan, Chengdu, dove potrete assaggiare il temibilissimo HotPot: un intruglio di acqua, olio di sesamo, centinaia di peperoncini e chicchi di pepi di ogni colore e pericolosità.. il tutto contenuto in una basia metallica incastrata in mezzo al tavolo sopra una fiamma che lo fa ribollire per tutta la durata del pranzo.. questo intruglio malefico serve per bollire e cuocere la carne, i pesci e le verdure che vengono servite a parte (sempre con l'inteligentissimo sistema asiatico "cook by your own").

A ChengDu abbiamo concluso questo viaggio avventuroso in mezzo alle mille sfaccettature della cultura tradizionale cinese e tibetana..

Dopo essere tornato a Pechino per una settimana dove ho fatto le valige e ho lasciato il mio appartamento alla volta di Shangai, qui ho visitato la città e mi sono svegliato con essa osservando sbalordito al sorgere del sole gli anziani che danzavano TaiChi e guidavano aquiloni di fronte alla selva di grattacieli e torri.. tradizione e progresso continuano a vivere assieme.

 

Torno ora in Italia innamorato della Cina, paese dalla cultura millenaria e dalla storia travagliata.

E' molto difficile per me ora tirare delle conclusioni riguardo alla società, alla politica, all'informazione, al sistema sociale.. nei prossimi mesi studierò un poco di storia asiatica per potere capire meglio questo paese e le sue manifestazioni,. ho già acquistato alcuni libri di pensatori cinesi illustri, e vorrei cercare libri che descrivano la storia dell'architettura, se avete consigli sono ben accetti!

Una certezza però ce l'ho già: non sono così diversi da noi e così incapibili!

A Dicembre, dopo l'esame di stato, tornerò a Pechino. Questa volta per cominciare a lavorare come architetto..

A presto

Fabio

 

sabato 10 settembre 2005

 

6 Setttembre 2005

 

Eccomi tornato!

 

La vita negli ultimi giorni e' stata scandita dalle lezioni mattutine di cinese, dallo studio pomeridiano nelle affollate aule dell'universita' e dalle sperimentazioni culinarie notturne. Ho avuto una interessante discussione ieri con una mia amica relativa alla cucina cinese.. Cucina e medicina qui spesso si fondono e un buon cuoco (non parlo certo dei cuochi delle mense universitarie) deve abbinare i sapori in base alle loro qualita'. Certi cibi ad esempio, in particolare certi frutti, nonostante siano dolci e rinfrescanti, portano invece a scaldare il corpo durante il giorno e quindi dovrebbero essere evitati nelle giornate afose. La cottura dei cibi avviene qui in maniera molto piu' veloce rispetto alle nostre abitudini, sia perche' tutti gli ingredienti sono tagliati minuziosamente per potere essere raccolti con le bacchette senza bisogno di coltello, sia perche' la fiamma del gas e' molto piu' intensa qui, sia perche' i cibi sono spesso cotti in uno Wok (pentola tipica) con una base di olio bollente.

Cosi' i cibi cotti velocemente mantegnono meglio le loro proprieta' originali.

Qui si crede che per raffreddare il corpo non sia buona cosa ingerire sostanze fredde, ma sia molto piu' salutare sorseggiare un buon te verde caldo.. Una cosa non mi e' chiara: nelle aule studio tutti tengono sui tavoli oltre libri e penne grandi borracce termiche trasparenti contenenti acqua calda, foglie di te verde e fiori vari.. Ora, non ho ben capito se si tratta dell'applicazione degli antichi principi della medicina tradizionale o semplicemente e' un modo per riscaldarsi visto la temperatura qui dentro arriva a 18 gradi grazie all'aria condizionata!(che anche l'aria condizionata sia contemplata dall'antica medicina cinese?).

Fortunatamente Beijing e' una citta' asiaticamente multietnica cosi' si puo' intervallare la cucina cinese (ottima, ma spesso un po pesantina) gustando dell'ottimo sushi giapponese oppure cuocendo sulla griglia in mezzo al tavolo della carne in un ristorante coreano, sorseggiando the, birra, vino di riso o liquore di prugna. Questo fine settimana con i miei nuovi amici cinesi (ci cui non riesco mai a ricordarmi i nomi) abbiamo affittato un piccolo pulmino+autista e siamo andati a visitare la montagna di LiShan.. Dopo una breve colazione a base di latte di riso e BaoZi (panini cinesi cotti al vapore ripieni di carne o verdure non ben identificate) ci siamo diretti verso i monti occidentali. Uscendo da Beijing, gli enormi condomini da 25/30 piani hanno cominciato a diradarsi lasciando posto a gigantesche industrie metallurgiche e infine a colline verdi coltivate a grano e ortaggi. Le strade che abbiamo percorso sulle montagne non sono vie di scorrimento principali, eppure la qualita' dell'infrastrutture e' molto alta (pavimentazione laterale differenziata, segnalatori acustici laterali e guardrail catarifrangenti), inoltre numerosi sono i cantieri in opera per raddirzzare il percorso grazie a ponti o sovrapassi.

Siamo incappati anche in una diga in costruzione. Non penso che verra' utilizzata per la produzione di corrente elettrica, piu' probabile come bacino idirco in caso di siccita'(come e' successo quest'anno). La cosa spettacolare e' immaginare che l'intera valle a ridosso della diga verra' allgata! Arrivati alla base della montagna ci siamo concessi una pausa pranzo a base di spiedini di carne di montone speziata cotti ala brace e foglie di loto impastellate e fritte.. un poco appesantiti abbiamo proseguito verso la cima(questi sono i momenti in cui ho nostalgia del buon caffe'italiano). La montagna non e' molto alta (circa 2400m) ma con una vista spettacolare che dona un assaggio dell'enormita' della Cina. Dall'alto si scorgono numerose catene montuose che si susseguono e si accavallano fino all'orizzonte.. una curiosita': sulle pendici dei monti le stelle alpine (che da noi sono introvabili) sono diffuse come le margherite!

Qualcuno ha voluto andare a dormire in albergo (Albergo??? Bettola!!!), ma noi abbiamo preferito testare la tenda comprata un paio di giorni fa e abbiamo campeggiato in mezzo ai prati subito fuori il paese.. nonostante i ragni la notte e' trascorsa tranquillamente. Gli abitanti del minuscolo paesino hanno comniciato alle 7 di sera a sparare fuochi d'artificio in aria.. i primi 50 minuti sono stati entusiasmanti... ho cominciato a perdere la pazienza verso l'una di notte visto che la mattina mi ero svegliato alle 5.30 e non c'era verso di dormire con tutto quel fracasso! Del resto era sabato sera anche per loro e certo il microscopicocentro abitato non offre tante attrazioni!

Il giorno successivo ci siamo mossi verso XiaShan, una cittadina tradizionale che ha incredibilmente conservato nei secoli la sua identita' e oggi e' protetta dal governo cinese. Qui ho potuto apprezzare la genuinita' dell'architettura domestica tradizionale cinese..

Il contatto con le montagne mi ha fatto venire voglia di viaggiare e cosi' ho ripreso in mano l'idea che avevo abbandonato tre settimane fa.. domani si parte e si vola verso lo Yunnan: direzione Tibet! Baci a tutti!

 

10 settembre 2005

Ragazzi eccomi.. incredibilente tornato nel turbine digitale grazie a questo piccolo e accoglente internet caffe a Shangrila' al confine tra lo Yunnan nel sud della Cina e il Tibet a 3600 metri sopra il mare. Difficile trovare le parole per descrivere gli ulitimi tre giorni di viaggio.

Partiamo dall'inizio.. ho trovato un biglietto molto economico per la capitale dello Yunnan, Kunming e ne ho approfittato subito..Io e HongBao, la mia compagna di viaggio, siamo partiti Giovedi mattina da Beijing verso Kunming, capitale della regione piu' variegata della Cina: Yunnan significa in cinese 'al di sotto delle nuvole' e' una regione enorme situata al confine con il Laos, la Birmania e l'India. La maggiorparte del territorio e' in quota, la stessa capitale si trova a 1600 mslm. In questa regione ci sono una decina di microlimi molto differenti, partendo dal clima caldoumido tropicale del sud, alle aree dove regna perenne la primavera grazie al fortunato connubio tra l'altitudine e la latitudine, fino ai climi rigidi montani del nord. L'80% delle specie floreali cinesi si trova qui. Altrettanto varia e' la presenza di differenti etnie (in cina se ne contano una 50ina nonostante il 98% della popolazione sia di etnia Han), qui sono diffuse piu' di 40 etnie differenti! Ma cominciamo a descrivere le avventure degli ultimi 3 giorni: Partenza Gioverdi' mattina, arrivo a Kunming, ricerca di sacco a pelo per le strade della citta' in attesa dell'autobus notturno in partenza per Lijang. Cena a base di complicatissimo piatto tipico locale, le cameriere poratano al tavolo i seguenti ingredienti: -brodo bollente, che mantiene il suo calore nella scodella enorme grazie ad uno spesso strato superficiale di grasso di maiale -carne cruda di maiale -piedini di maiale -verdure oltremodo piccanti -ossa non