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rieccomi dopo una delle mie grandi lunghe assenze date principalmente da....pigrizia, no non solo..
comunque bentrovati a tutti, si sono ancora a shanghai, sembra che non si riesca ad andare via...a dire la verità la mia permanenza è ormai agli sgoccioli e chissà quando rivedrò questa parte di mondo....a dire al verità spero di lasciare questa per vederne un'altra..ma questo è un mistero che tacerò per scaramanzia..
comunque mentre a pechino si pratica la politica del sorriso, a shanghai si continua a viaggiare alla velocità del business in un frenetico aggiornamento quotidiano ed anche a hong kong si da un bel giro di vite ai visti per la cina questo paesone resta ancora la bengodi per molti occidentali che entusiastici non distinguono hong kong dalla cina, pechino da shanghai soprattutto i nuovi arrivati...
pace
questo è anche il luogo degli stereotipi, dei luoghi comuni
parentesi visti
(grazie agli olimpic games quest anno ci sono state molte restrizioni sulla questione visti, soprattutto c'e ne saranno dopo il primo luglio, una di queste è che non posso prenotare un biglietto per mosca in transiberiana con più di tre giorni di anticipo e questo mi rende precari i piani...cosi opterò per la via classica...aereo...paradossale no? bhe, questa come restrizione in effetti è un po' sciocca..comunque le grandi aziende e fabbriche non avranno di questi problemi..mai avuti..)
a proposito del mio ultimo viaggio in cina:
una delle cose più straordinarie della cina è viaggiare, voglio dire viaggiarla e lasciarsi alle spalle tutti i luoghi comuni e gli inasprimenti e condizionamenti della gente delle grandi città, fenomeni ai quali abbiamo contribuito largamente anche noi.
emozionarsi nel viaggiare e scoprire gente genuina che al primo cenno ti sorride come in altri luoghi si è quasi dimenticato, scoprire per caso un villaggio dopo kilometri a piedi e in bici, dare una caramella ad un bambino e ricevere un sorriso pazzesco,vedere un contadino che mentre lavora si distrae e ti saluta, guardare un anziano negli occhi ed improvvisamente credere che abbia almeno duecento anni....si trova questo e molto di più, vediamo....
per ora allego due mappe, quella piu dettagliata la devo cercare...se non è gia in viaggio per l'italy
questa volta la meta sono state delle minoranze etniche che vivono in alcune zone del guanxi e del guizhou, nella cina meridionale:


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insomma il rientro in cina ve lo raccontero con calma...
ora siamo in ritardo per la partenza del viaggio nel Guizhou, il treno parte tra un`ora e la stazione e` lontana...questa volta saranno 24 ore di viaggio in treno e poi le altre in bus, dunque vi saluto e al mio ritorno, tra 10 giorni circa, vi racconteero tutto e..speriamo in qualche bella foto!!!
un abbraccio
ale
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Oooo buongiorno a tutti!!..
Ed ecco che riesumo il blog di PA per comunicare la mia imminente RIpartenza per la terra di mezzo!!!Per la precisione oggi vado in quel di Venezia e domani Amsterdam, solo per lo scalo..uff--e poi Shanghai, cosi rivedo Veronica dopo moooolto tempo e si riparte per una nuova avventura!
Il programma sintetico sarà questo....:
-arrivo a Shanghai...e week end con Veronica,
-tour per negozi a comperare i vestiti che non porterò con me dall'Italia e gli aggeggi elettronici che mi serviranno nel viaggio che faremo..
(a proposito ...ho una nuova macchina fotografica..da testare)
-saluti
-letture in preparazione del viaggio..
Abbiamo deciso di andare una decina di giorni nel Guizhou, una regione i cui vive una minoranza etnica riconosciuta ma con molte differenze al suo interno: i Miao.
I Miao oltre ad avere delle usanze ricchissime in ornamenti sono anche degli abilissimi architetti, dicono che i ponti in legno che costruiscono sono totalmente senza chiodi! Dunque , credo, incastri perfetti!!
Io spero di fare un sacco di foto..
Dopodiche dovrei tornare nello studio di prima, il famoso studio tedesco in cui mi sono trovato benissimo e in cui facevo orari da manicomio...si si proprio quello!!o in un altro che mi aspetta per un colloquio...svizzero..
Ma nel frattempo non avremo il tempo per rilassarci perche abbiamo deciso di tornare definitivamente in Italia a luglio, più o meno, dunque lo svuotare l'apartamento richiederà un laaaargo anticipo di week end x impacchettare le cose...e
udite udite se riusciamo torniamo in TRANSIBERIANA...uoooooo..
si si ..tutto da organizzare
Cambiando discorso la mostra di fotografia è andata bene, diciamo che l'affluenza è stata buona e le impressioni anche ...al discorso dell'inaugurazione ero moooolto più teso che x la mia tesi..
Altro tip....professione architetto..
non vi ho ancora raccontato come è andata con il progetto che dovevo fare..beh alla fine si trattava di buttare il naso in questa professione cominciando da un progetto di recupero edilizio di una malga in montagna...
il mio primo progetto praticamente da sooolooo ![]()
direi che l'esperienza è da fare!!
burocraticamente parlando è un disastro ma si deve imparare,per il resto nulla di preoccupante...a parte il fatto che a periodi sei piu in macchina o a girare per uffici che davanti al cad..che non è un male
anche di questo vi parlero con calma perche di alcuni argomenti "hot" bisognerebbe parlarne con calma:
-tutela del paesaggio
-d.i.a.
- varie scartoffie, autorizzazzioni (nel restauro conservativo si moltiplicano come i funghi) e procedure..
per ora vi lascio, le mie valige vuote mi attendoono..
e se tutto andra bene postero un sacco di foto..preparatevi
nel frattempo un abbraccio a tutti, saluti ai compagni di blog e a risentirci presto dalla CINA.
p.S. DIMENTICAVO tanti saluti a tutti da mr.easy...lui sta gia facendo il check in on-line
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Buongiorno a tutti , ho preso degli stralci di articoli del solito quotidiano nazionale, è un argomento troppo importante e va diffuso...
strage nelle vie Lhasa
Se fino a ieri polizia ed esercito cinese
avevano adottato una tattica di repressioni mirate, oggi le truppe sono
state impiegate in tutto il distretto cittadino e altre sono in arrivo
con la nuova linea ferroviaria da Pechino e Golmud destinata - nei
progetti - a portare "ulteriore progresso".
Riferiscono testimonianze
agghiaccianti di sparatorie dalle auto in corsa contro manifestanti e
semplici cittadini tibetani incontrati al loro passaggio. Il numero
delle vittime varia dai dieci morti denunciati dai media cinesi e dalle
autorità (quasi tutti commercianti, titolari e dipendenti di alberghi)
ai cento accreditati dallo stesso governo tibetano in esilio.
La polizia ha dato tempo ai rivoltosi di consegnarsi entro la giornata
di lunedì, promettendo un trattamento di favore. Vuol dire che dopo
l'ultimatum la situazione peggiorerà ulteriormente.
Ormai è data per scontata, anche se non ufficialmente, la notizia dello
stato d'emergenza nella capitale, ma anche in altre città come Chengdu
nel Sichuan, dove vive una grande comunità tibetana. Qui le truppe
hanno circondato i quartieri " a rischio" e tagliato la corrente
elettrica, nell'intento - tra l'altro - di non esacerbare gli animi con
le immagini delle rivolte di Lhasa diffuse invece nel resto della Cina.
"In realtà il governo mostra solo ciò che vuole", ci hanno detto
diversi familiari di residenti con i quali abbiamo parlato a
Dharamsala. La televisione nazionale del partito trasmette senza
censure le immagini delle rivolte nell'intento affatto nascosto di
mostrare il volto violento di questo popolo che distrugge negozi, auto,
strutture pubbliche, uccide cittadini inermi e ferisce i poliziotti. Ma
l'esasperazione - da quanto risulta ormai chiaro dalla reazione che
coinvolge ogni strato della società tibetana - era ormai alle stelle.
Ieri è emersa dalle conversazioni con numerosi tibetani a Dharamsala e
al telefono da Lhasa che tra i motivi scatenanti della protesta c'è
stata la decisione degli Stati Uniti di declassificare la Cina
nell'elenco dei paesi che violano i diritti umani. La concomitanza con
i 49 anni della mancata insurrezione del 59 contro le truppe di Pechino
e l'approssimarsi delle Olimpiadi ha convinto molti monaci e giovani ad
utilizzare il possibile impatto mediatico per mostrare al mondo ciò che
davvero sentono e pensano i tibetanti dopo 60 anni di occupazione.
Per il secondo giorno consecutivo centinaia di residenti del villaggio
di Nyangra a 50 chilometri dalla capitale sono scesi in strada per
protestare contro la repressione dei monaci di Sera, uno dei più grandi
monasteri del Tibet. Dopo il tentato suicidio di due religiosi (vedi le
foto di Lobsang Kelsang e Lobsang Damchoe) di un altro centro
monastico, Drepung, che lottano tra la vita e la morte, un terzo monaco
di Ganden si è dato alle fiamme e non è sopravvissuto.
Ancora incerte le conseguenze di altre manifestazioni nelle regioni
lontane dal Tibet centrale dove si trova Lhasa. Di certo la gente è
scesa in piazza a Shigatse, sede del grande monastero di Tashilungpo
del Panchen lama, la seconda figura del buddhismo tibetano dopo il
Dalai. L'importanza di Shigatse è legata a uno dei più gravi motivi di
risentimento dei tibetani verso le autorità cinesi. Il Panchen
insediato a Tashilungpo infatti è stato scelto dai cinesi dopo aver
fatto sparire nell'ormai lontano 1995 un bambino di appena cinque anni
considerato la vera reincarnazione dal Dalai lama e dagli abati del
monastero.
Non è però il solo "reincarnato" deciso a tavolino dal partito: con una
nuova legge ogni cosiddetto Buddha vivente deve essere sottoposto al
vaglio politico dei dirigenti comunisti, e i tibetani hanno temuto di
vedersi privare anche dei maestri spirituali che avevano finora
alleggerito la pesantezza della condizione di servi e prigionieri dei
nuovi padroni nel loro stesso paese.
L'altra regione strategica dove dilagano le rivolte è Pashu, nel Kham,
una regione di confine abitata da fiere tribù guerriere e molto devote
al buddismo. Le notizie giunte tra i profughi in esilio sono di un
impressionante movimento di truppe che hanno bloccato tutte le strade
d'accesso al distretto.
Nella città degli esuli a nord dell'India gruppi di religiosi e laici
attraversano le strade del villaggio tibetano di McLeod Ganji con
bandiere e striscioni gridando tutta la loro frustrazione. Se da una
parte sono entusiasti della rivolta dei loro fratelli e parenti,
dall'altra temono che i rapporti di forza impari possano trasformarsi
in un bagno di sangue ben più grave delle cifre riferite finora. Già
giungono voci di retate e arresti notturni nelle abitazioni dei
tibetani sotto osservazione o riconoscuti durante le manifestazioni.
Il Dalai lama ha invitato sia i cinesi che i suoi fedeli ad evitare
ogni violenza, ma è ormai chiaro che la situazione è sfuggita di mano a
tutti. Da sempre una grossa fetta della popolazione non riusciva ad
accettare la posizione non violenta assunta dal leader spirituale,
soprattutto perché il controllo e la repressione si accompagnava a una
situazione economica disastrosa per la grande maggioranza dei tibetani.
Gran parte dei posti di lavoro va infatti da mezzo secolo ai nuovi
arrivati cinesi che costituiscono la maggioranza della popolazione.
Invece di assumere tibetani, dei quali non si fidano, richiamano i loro
parenti da altre regioni della Cina. Negli ultimi anni il business con
l'arrivo massiccio di turisti dall'Occidente è cresciuto enormemente, e
per evitare contatti troppo diretti tra dissenzienti e stranieri in
quasi ogni monastero sono stati collocati falsi monaci e lama istruiti
dal partito. Lo stesso Dalai lama nel suo ultimo discorso aveva
sottolineato le "massicce violazioni dei diritti umani" nel suo paese,
e non aveva cercato di dissuadere i giovani tibetani partiti in marcia
da Dharamsala il 10 marzo scorso per raggiungere il confine cinese in
occasione delle Olimpiadi.
Dopo quattro giorni la polizia indiana, su ordine del governo
preoccupato per le possibili crisi di relazioni con la Cina, li ha
fermati e arrestati. Ma lunedi prossimo ne partiranno altri 44, già
pronti a raggiungere la città dove sono detenuti i loro compagni.
...................altri stralci.............
Sono passati quasi vent'anni ma il Tibet non ha mai smesso di essere una polveriera dove si accumulano le tensioni create dalla politica di "assimilazione forzata".
Sentono che il tempo gioca contro di loro, per l'invasione continua di immigrati "han" (l'etnia maggioritaria cinese) che sconvolge gli equilibri della popolazione locale e ne snatura l'identità culturale.
Mentre a Lhasa vige il terrore poliziesco, a poche ore di volo Pechino si appresta a celebrare i Giochi come una prova della sua apertura verso il resto del mondo, accogliendo milioni di turisti stranieri.
Ora o mai più: è il sentimento che ha spinto molti tibetani a scendere in piazza. C'è la speranza che nell'anno delle Olimpiadi, con gli occhi del mondo puntati su Pechino, Hu Jintao avrà qualche esitazione prima di ordinare una nuova carneficina.
Con realismo e moderazione, il Dalai Lama ha smesso da decenni di rivendicare l'indipendenza e chiede solo una ragionevole autonomia.
Il regime può contare anche su un consenso reale fra la maggioranza dei cinesi sulla questione tibetana. Imbevuti di nazionalismo fin dalle scuole elementari, imparano sui manuali di storia solo la versione della propaganda ufficiale: il Tibet è "sempre" appartenuto alla Cina.
Nazionalismo cinese, superiorità demografica, sviluppo economico,
sono i rulli compressori che lavorano ad appiattire il Tibet. Mentre la
nuova ferrovia rovescia fiumane di "coloni", vasti quartieri di Lhasa
già hanno subito uno stravolgimento: ipermercati, shopping mall di
elettronica, banche e uffici turistici sono gestiti prevalentemente dai
cinesi han, più istruiti e abili negli affari. Lo stesso turismo di
massa violenta l'anima dei luoghi: il Potala Palace, ex dimora del
Dalai Lama trasformato in museo, è circondato dai torpedoni, invaso da
comitive cinesi volgari e arroganti.
Al di fuori del Tibet la Cina ha altri 150 milioni di buddisti praticanti: guai se dovesse insinuarsi nel resto del paese l'idea che la religione può diventare il tessuto connettivo di una società civile autonoma.
Le olimpiadi cominciano ad essere un momento spinoso nel quale però potrebbe esserci la possibiltà per le minoranze di esporsi ai media e con la visibilità forse difendersi dalle represioni cinesi che avrebbero paura dell'opinione generale dei suoi partner commerciali occidentali.
si moltiplicano le discussioni nei forum
(www.tibet.net) (www.studentsforafreetibet.org) (www.tibet-cafe.net) (www.tibetanuprising.org) (www.tibetchat.tibetsearch.com) (www.chinadaily.com.cn) (http://en.beijing2008.cn)
abbracci per tutti..a presto
alessandro carlini
a r c h i t e t t o
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Che emozioooone riscrivere dopo tanto...ma sarò super breve, dall'11 al 20 aprile
terrò una mostra fotografico espositiva sulla Cina...uhuhuh...nel paese di Lavis, vicino a Trento e.....surprise...stò ceercando un volo per Shanghai!!
e anche
una macchina fotografica un po piu professionale della mia..
...poi raccontero anche quello che ho fatto qui in questi mesi....marooonna mia la
burocrazia!!![]()
per info.:
Cinzia Stenech
0461/248140
www.comunelavis.it
sportecultura@comunelavis.it

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ARRIVEDERCI CINA
ciao a tutti, è arrivato il momento per me di dire almeno "arrivederci cina", insomma un periodo di riflessione, di ritorno (almeno momentaneo) e poi chissà magari decido di girare il mondo facendo il fotografo...ehm ok non mi monto troppo la testa....se tutto va male tornerò in cina a lavorare in qualche studio..
ma due parole...concise come sempre...
vi lascio un po di foto dell'ultimo viaggio tra le minoranze tibetane di alcune regioni, gansu, quinghai e sinjian su cui spendo due parole...
le persone incontrate sono di una solarità incredibile, gente umile che sta bene con quello che ha, non sono poveri, gli basta cio di cui ha bisogno e non di più..e per questo direi che hanno una grande ricchezza,
la parte che dovrebbe far riflette tutti è la situazione in cui vivono, sono considerati dei barbari dal governo cinese per i loro riti funerari, non vengono tutelati i diritti per le minoranze e nemmeno i diritti umani per cio che riguarda l'autodeterminazione di un popolo...questa è la cina che fa male, il governo incivile e spietato li tratta alla stregua di attrazzione turistica cementificando i villaggi e costruendo osceni alberghi, soprattutto per cinesi che per questo bisogna dirlo non hanno rispetto per nulla..
stanno costruendo case con tanto di cartelli che dicono "case per i poveri" ma in realta sono destinate ai nomadi in modo da controllarli facendogli pure vendere il bestiame, insomma una sedentarizzazzione forzata...
queste cose generalmente non le dice nessuno da noi(tanto meno qui in cina), ma quando le vedi con i tuoi occhi e parli con la gente che rischia la vita dandoti queste informazioni capisci che non si puo restare immobili davanti a tutto questo e almeno bisogna informare su quello che accade veramente in queste regioni...
ed ora le foto, la photogallery all'indirizzo
www.professionearchitetto.it/viaggi/photogallery/gansu_cina/
insomma credo proprio che sarà un arrivederci....c'è ancora molto da vedere in cina
e con questo
ringrazio tutta la redazione di PA
il webmaster e i lettori
a presto
ale
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beh pare proprio che si parta.....
insomma dopo aver scoperto che per andare in Tibet bisogna pagare per ottenere un permesso, una guida ed appartenere ad un gruppo organizzzato altrimenti MULTA salata
....s'è deciso di andare nel Gansu...
anche se io volevo vedere l'Everest!! (il richiamo della montagna)
e per ora questa decisione sembra essere buona perche a detta di molti amici il Tibet oltre che costoso ( perche il governo cinese oltre che annichilirlo lo sfrutta anche per il turismo....ricordo che attualmente in Tibet è proibito mostrare o possedere foto del Dalai Lama e/o la bandiera tibetana...c'è molta polizia in borghese non proprio transigente ..) e anche trooppo turistico...
dunque il Gansu (una delle 4 regioni piu povere della cina) che orograficamente è vicino alle alte montagne e che ha molte minoranze etniche interessanti e un territorio che va dalla montagna , ai pascoli vicino alla Mongolia e al deserto sabbioso...e non è molto turistico dunque visitare qualche villaggio potrebbe essere veramente un'esperienza interessante..
insomma la Cina interna...finalmente...
saranno circa 3000 km di andata da fare in 36 ore di treno!!! YO YO poi vediamo, i trasporti delle regioni interne possono comportare imprevisti o cambi di itinerario perche a volte con gli autobus ci si mettono ore per fare 100 km..comunque vedremo
a prestiSSimo...nel frattempo qui a Shanghai piove molto
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FILM,FILM, FILM.........
beh si sto anelando ad un 'idea che mi è saltata in mente all'improvviso dopo qualche mese qui in Cina...l'idea di proporre il soggetto per un film, diciamo un corto o medio metraggio...non so
l'obiettivo è descrivere in modo anticonvenzionale la comunicazione parlata tra cinesi (lo si potrebbe fare anche con altri popoli)...in modo che venga colta in maniera corretta da molte persone , per capire un po' di piu la loro cultura e del modo in cui interagiscono tra loro..
l'idea è mostrare la comunicazione tra cinesi tradotta letteralmente (ad esempio in italiano) ,mantenendo una seconda traccia audio più bassa in cinese, mostrando situazioni particolari come per esempio serate tra giovani etc..
perche?
perche in realta le traduzioni sono "aggiustate " secondo il nostro abituale modo di comunicare dato dal nostro idioma e dunque è un adattamento..
per esempio nel cinese non esistono i tempi verbali, è tutto all'infinito, non si coniugano i verbi e non esistono gli articoli...anche se è vero che esistono altre cose come i toni...
ok..riporto qui un paio di spiegazioni che ho trovato in rete...
Lingue come l'italiano, il latino, l'arabo, il russo, vengono chiamate
lingue "flessive". Le parole di questo tipo di lingue si modificano per
dare più informazioni nella stessa parola: "vado" dice che io, nel
tempo presente, mi muovo per andare.
Le lingue che hanno poche variazioni grammaticali, invece, sono chiamate
"isolanti" e il cinese è una di queste. Nella nostra lingua( cinese) infatti
non coniughiamo i verbi e non esistono gli articoli. Per fare il plurale,
per esempio, non cambiamo la parola ma ne aggiungiamo un'altra che indica
sempre e solo il plurale, cambia solo il posto delle parole nella frase.
In questo tipo di lingue appena impari un nuovo vocabolo puoi iniziare
ad usarlo perché ha solo quella forma ed è sempre quella
corretta.
(tratto da un sito di un cinese trasferitosi in Italia)
L’invariabilità
Il cinese è una lingua isolante generalmente classificata nel gruppo sino-tibetano. “Isolante” è un termine della linguistica che sta ad indicare l’invariabilità delle parole; nel cinese (e nelle lingue dello stesso gruppo) sono infatti assenti le flessioni, cioè quelle parti delle parole (in genere le code) che mutano in base al ruolo svolto all’interno della frase.
Esempio: in italiano i verbi coniugano: in cinese no:
io ho noi abbiamo
tu hai voi avete
egli ha essi hanno
wo you ?? women you ???
ni you ?? nimen you ???
ta you ?? tamen you ???
Anche per questo motivo i cinesi che apprendono una lingua occidentale tendono a tralasciare le flessioni non capendone il significato (le ritengono difficili e superflue), mettendo tutti i verbi alla terza persona singolare, invariabile nel tempo e nel modo:
Questa invariabilità delle lingue sino-tibetane è una delle caratteristiche che le distingue da tutte le altre e le rende, sotto quest’aspetto grammaticale, molto semplici.
I toni
Un’altra caratteristica peculiare di queste lingue, che invece le complica notevolmente, è la presenza del tono. Mentre in italiano il tono ha solo un valore espressivo, in cinese ha un valore distintivo: una parola pronunciata con toni diversi ha diversi significati. Nel cinese standard esistono 5 toni (nel cantonese, in altri dialetti cinesi e nel vietnamita esistono 8 toni).
esempi:
ma mamma
má canapa
ma cavallo
mà imprecare, insultare
ma interrogazione
(tratto da un sito didattico)
alcune frasi per esempio:
Trad.Letterale-io quale momento finalmente potere parlare lingua-cinese rispetto a tu parlare bene?
Trad.Adattata-quando riuscirò finalmente a parlare cinese meglio di te?
T.L.-campagna strada rispetto a una volta largo molto.
T.A.-le strade di campagna sono molto più larghe di un tempo.
...ecco..ora vi immaginate un cortometraggio in questo modo?
credo sia molto interessante per comprendere le relazioni interpersonali tra persone che condividono lo stesso modo di comunicare e che lo stesso modo di comunicare influenzi non poco il modo di interagire tra le persone..
se qualcuno fosse interessato chissà magari potremo parlarne per scritturare qualche cinese di Prato.....
commentate , commentate tutti....venghino..
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? ? ? ! ! ! A R T E ? ? ? ! ! ! ? ? ? ! ! ! A R T E ? ? ? ! ! ! ? ? ? ! ! ! A R T E ? ? ? ! ! !
BentrovaTi posto un piccolo ago a proposito dell'appena conclusasi fiera dell'arte contemporanea di Shanghai, evento atteso con molto entusiasmo dall'ambiente art, glamour & business della città...e non solo
alcune immagini...magari quando risponderà il server..ora è un po' tutto lento..
qualcuno si aspettava (o crede di aver visto) il frutto della più recente arte contemporanea cinese, le avanguardie..perche ormai qui sono avantissimo in tutto e su tutti si dice e dunque anche sull'arte..
..in effetti questo evento è stato un buono spunto per capire che questo tipo di occasioni artistiche non molto hanno a che fare con l'arte ma di più con il businness...in uno degli spostamenti in bus dal luogo dell'esposizione ad un altro locale ho avuto il piacere di conoscere certo "David" shanghaiese di origine ma residente in Australia che mi ha spiegato quanto businness c'è da fare ora con il trading dell'arte contemporanea cinese verso l'estero...
ora...se è vero che le Avanguardie per essere tali dovrebbero portare tendenze innnovative e progressiste nei confronti della tradizione e della cultura ufficiale, rinnovare linguaggi e tecniche alimentando e facendo evolvere le arti contemporanee o le pratiche contemporanee (anche se parliamo di Neoavanguardie riformatrici) mi chiedo come sia possibile questo in un regime di censura.
E se non è possibile...perchè...e che cosa resta?
Alcune opere sono state censurate dal personale incaricato dal governo di Pechino appositamente per questo tipo di eventi, ad alcune riviste del settore (internazionali) è stato proibito di esporre e ad altre ne sono state tagliate le pagine scottanti...una ad esempio mostrava molti corpi nudi femminili accatastati uno sull'altro e con Mao in fianco.
Sara questa l'arte contemporanea cinese, un'arte che in se comprende il fenomeno della censura e che con esso convive, qui è possibile questo tipo di paradosso...
Se non esiste revisionismo è come procedere a occhi chiusi da un certo punto di vista, se non esiste o non arriva ammissione e consapevolezza non ci può essere perdono...ma questo lo si sa...
...spesso anche in Italia, ormai sembra la prassi, ci si dimentica di fatti veramente disdicevoli (anche se recenti) per quanto riguarda l'incoerenza della nostra politica..
...qualcosa ne sanno Grillo, Luttazzi, Biagi , Santoro, Rossi, Guzzanti, Ricca etc...
abituiamoci a cliccarli e guardarli un po' di piu visto che ancora il nostro accesso all'informazione non è limitato...
anche se non esaurienti le immagini che mostro sono un piccolo assaggio di cio che è stato esposto...comunque una delle opere più irriverenti erano due schermi, in uno si vedeva una folla che applaudiva indefessamente e senza motivo apparente e nell'altro un soldato che parlava ma la pellicola veniva messa in pausa ogni 5 secondi in modo da creare un effetto singhiozzo...insomma applaudiamo pur non sapendo e non domandandoci perche, perchi.....
Domenica.....partenza per la Cina interna,
a presto
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IV ponte....IV ponte....IV ponte..opinioni?!
Buon giorno!!
sarà un argomento inflazionato ma non per questo da dimenticare..
ho letto abbastanza sull'argomento ma non ho avuto il tempo di seguirne la critica e le opinioni degli addetti ai lavori e non, e ovviamente essendo in Cina non ho sentito parere alcuno da parte di venexiani doc...
...che cosa ne pensano di questo artefatto (nel senso che è artificiale e non artistico) i "cittadini e i visitatori" di questo.....di questo piu che pertinente spazio virtuale che è Professione Architetto??
io verrei porre soltanto alcune riflessioni :
-il significato di ponte che ognuno di noi ha in mente...perchè...che cos'è..
...certamente collegamento, superamento, unione, continuità di una via di comunicazione necessaria..
-capacità di intervenire sull'esistente...
..in un libro ho trovato questa frase
"...una società in declino è quella che non si sa sovrapporre al suo passato e viceversa una società in rinascita non ha paura di intervenire sul suo passato.."
Luigi Novelli-shanghai architettura e città-
bene, premesso di non assumere il termine sovrapporre letteralmente come "porre sopra" e che dipende da come e a che livello si "interviene", credo che nel complesso questa frase si possa accettare come realta/verità..e certamente come spunto riflessivo per quanto riguarda il IV ponte sul Canal Grande e tanti altri interventi in particolare nei centri storici.
-le pressioni che la politica esercita su tali opere (per favore non parliamo del MOSE).. certo che non è novità ma è cosi..le teorie non riflettono la prassi
-le tecniche, (fose) la nostra espressione di architettura non si concretizza più con la pietra (e chissa forse nemmeno piu con il mattone), forse non è il materiale del nostro tempo perche ormai cemento, acciaio, vetro e materiali spaziali...etc...la tecnica si è persa..
ma se fossimo cosi bravi da intervenire nei centri storici non dovremmo ricordarci come si fanno certe cose?certo non sto ipotizzando di riproporre architetture anacronistiche o copie di cio che avrebbero fatto un secolo fa o piu..ma solo una riflessione sul cosa (malgrado tutte le riflessioni che si continuano a fare) si costruisce ora..
insomma questo ponte dobbiamo ancora vederlo "ricoperto" di pietra d'Istria, finito, ma per ora sembra a mio modestissimo parere un punto di sutura di cento metri.
-mai notato che nessun ponte pedonale su Canal Grande si vede a vicenda?Beh sarà anche un dettaglio di scarsa importanza perche certamente quando un'opera è necessaria s'ha da fà..ma comunque è cosi..dagli Scalzi non vedi Rialto, da Rialto non vedi l'Accademia..
...da shanghai spesso non vedi nemmeno il colore del cielo...
a presto
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Beh insomma mi sembra ieri che mi sono laureato nella città che amo, Venezia e che vogavo per i suoi rii con la mia barchetta - era praticamente ieri che sono tornato in cerca di lavoro in Trentino, terra che amo e dove sono nato. Oggi ho un biglietto per Pechino destinazione Tianjin, dei DWG da guardare, da studiare, una valigia da riempire e voglia di raccontare tutte le cose che vedrà come attraverso un caleidoscopio...Ora sono a Shanghai.
Ale e la Cina
linkario:
- ......UN VIDEO TRA LE VIE....
primo esperimento - shanghai in art
fiera internazionale d'arte - ...curiosare in Trentino
eh i compaesani... - notizie veraci da quel di Venezia
..divertente. ;) - riferimento 3d
un sito utile ai renderisti
la posta:
