C'è una canzone che mi ossessiona da qualche giorno, dalla sera in cui ho voluto vedere ancora una volta il mio mare prima di fare ritorno a Hong Kong.
E' una canzona che rappresenta bene il mio stato d'animo di allora, in parte anche di oggi.
Forse fare i copia e incolla dei testi è una cosa un po' adolescenziale ma chissenefrega...oggi è il mio compleanno e decido io :o)

Teresa ha gli occhi secchi
guarda verso il mare
per lei figlia di pirati
penso che sia normale
Teresa parla poco
ha labbra screpolate
mi indica un amore perso
a Rimini d'estate.
Lei dice bruciato in piazza
dalla santa inquisizione
forse perduto a Cuba
nella rivoluzione
o nel porto di New York
nella caccia alle streghe
oppure in nessun posto
ma nessuno le crede.
E Colombo la chiama
dalla sua portantina
lei gli toglie le manette ai polsi
gli rimbocca le lenzuola
"Per un triste Re Cattolico - le dice -
ho inventato un regno
e lui lo ha macellato
su di una croce di legno.
E due errori ho commesso
due errori di saggezza
abortire l'America
e poi guardarla con dolcezza
ma voi che siete uomini
sotto il vento e le vele
non regalate terre promesse
a chi non le mantiene ".
Coro: Rimini, Rimini
Ora Teresa è all'Harrys' Bar
guarda verso il mare
per lei figlia di droghieri
penso che sia normale
porta una lametta al collo
è vecchia di cent'anni
di lei ho saputo poco
ma sembra non inganni.
"E un errore ho commesso - dice -
un errore di saggezza
abortire il figlio del bagnino
e poi guardarlo con dolcezza
ma voi che siete a Rimini
tra i gelati e le bandiere
non fate più scommesse
sulla figlia del droghiere".
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10
1- Scrivere una sorta di bilancio di questi sei mesi passati a Hong Kong sull'aereo che ti riporta in Europa a cui ti abbandoni a considerazioni sentimentali e condisci tutto con un po' di complimenti fatti a te stesso (perchè ti dici, ogni tanto fa bene...)
2- Una volta arrivato in Italia rileggere quello che hai scritto e trovare tutto insopportabilmente autoreferenziale
3- Guardare l'Isola dei Famosi (ebbene sì, è una perversione) e sentire più o meno le stesse cose dette da mezzi manzi che piangono come bambini perchè da ben dieci giorni sono lontani dalla mamma/fidanzata/amante del cugino che a loro volta parlano di sfide, coraggio, rimanere come si è/ dimostrare quello che si ha dentro, toni da romanzo cavalleresco insomma...
4- Chiedersi se forse non abbiamo raggiunto un punto in cui le parole vengono usate a caso senza comprenderne il significato
5- A quel punto mandare a fanculo l'isola, i famosi, la tv e le parole inutili
6- "Certo che però si potrebbe usare quella citazione di Moretti, quella a bordo piscina, con la giornalista"..."Sì ma che palle 'sto Moretti"..."Poi così sembri uno che vuole fare l'intellettuale e lo sai: non è bello e non puoi permettertelo"..."No?"..."No, ricordati che hai fatto i Geometri"..."Vero"..."E poi quella citazione ormai è stata sdoganata da Striscia la Notizia"..."Ah già. Fanculo anche a Striscia la notizia allora"
7- Riscoprire l'Italia, gli amici, genitori, cane, gatto e chiedersi per quale motivo dovresti aprire il computer che sta tanto bene lì dov'è
8- Divertirsi a guardare Firenze con gli occhi di uno straniero
9- Ritrovare l'emozione di indossare le tue pinne e scendere giù in verticale a ritrovare quell che avevi lasciato un anno prima
10- Tornare qui e avere la prospettiva di un nuovo lavoro.
Lavoro del quale parlerai, eventualemte, se tutto andrà bene. Se no, come al solito, troverai dieci scuse per non scrivere più sul blog per almeno un mese. Le parole non sono poi così importanti, si dimenticano in fretta...
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C'è caldo e in questi giorni sono più noioso del solito. Due motivi sufficienti per scrivere solo due righe sulle olimpiadi.
IN breve:
Cerimonia di apertura: Chocolate factory.
Niente di più, niente di meno. Anzi una cosa in meno sì: l'ironia.
Le olimpiadi e la politica: Da sempre le olimpiadi sono state usate dagli Stati per affermare la loro potenza politica. E' successo a Berlino, a Mosca, Los Angeles e ora a Beijing. E' poco "olimpico", ma è così. Purtroppo.
Lo spirito olimpico: Quello della nuotatrice sudafricana senza una gamba, altro che storie... Avremmo tutti da imparare da persone del genere.
Bolt: A proposito di spirito olimpico, viva Bolt e viva la Jamaica. E quanto è bella la strafottenza dei velocisti...
A rovinare lo spirito olimpico è ben altro.
Phelps: Un animale.
A vendicare i nuotatori italiani ci ho pensato io oggi con una colazione anglo-turca con pane, burro, marmellata, uova, nutella, formaggio, cetrioli, pomodori, salsiccia, caffè, succo d'arancia, salame, funghi.
Almeno in questo posso dire di averlo battuto...
Gli italiani: In tanti mi dicevano che quando stai lontano diventi per forza nazionalista. Ora ho capito cosa volevano dire.
Le poche volte che mi è capitato di vedere un italiano gareggiare ho fatto un tifo spropositato. Ma poi oggi, quanto è stato bello vedere Cammarelle che buttava a terra il cinese?
Le architetture: Il nido di uccello, ma soprattutto il water cube, mi hanno fatto venire una gran voglia di fare belle cose. Sognare non costa nulla...
One world, one dream. E sticazzi...
Sentivo oggi un'inervista a un intelletuale cinese secondo il quale in Cina si ha un concetto un po' particolare del termine "diritti umani". Si spiega solo così la leggerezza con la quale si pronuncia uno slogan del genere e al tempo stesso si nega una realtà tanto imbarazzante.
Le olimpiadi a Hong Kong: Chi le ha viste?
Nonostante HK fosse sede olimpica, qui la gente ha continuato a vivere la vita di sempre, fatta di lavoro e centri commerciali. Tanto la Cina qui è lontana...
Cerimonia di chiusura: se possibile ancora più kitsch di quella di apertura. Da segnalare un uso sproporzionato degli uomini lampadina.
Londra 2012: Spero siano dei giochi più sobri, creativi, gioiosi, se possibile ancora più emozionanti di questi.


Che tristezza però la fiamma che si spegne...
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Chef è un tipo tranquillo, non sa che cos'è lo stress.
Chef ha qualche chilo di troppo, ma sembra non preoccuparsene.
Chef non è in competizione con il resto del mondo, perchè crede di non avere nulla da dimostrare.
Se suoni alla porta di chef senza prima fare una telefonata magari lo becchi in compagnia di una signorina, forse anche di due.
Chef sa parlare con i bambini, e solo chi si ricorda di quando era bambino sa che è una cosa rara.
Chef quando è contento canta. Quando è triste pure.
Chef non va a cocktails, cene etniche, eventi radical-chic perchè sa che prima o poi gli si avvicinerà qualcuno che gli chiederà "senti ma tu che fai?" per poi dirgli che il giorno prima era a un'inaugurazione a New york, "e certo che comunque i miei amici designer sono fantastici, hanno sempre queste idee originali. Se non fosse per loro mi sarei già trasferito a Calcutta dove c'è quella mia amica che fa oggetti che anche Brad Pitt ne ha voluto uno quando è andato a cercare un altro figlio da quelle parti."
Chef è uno dei miei miti.
Chef salverà il mondo.

"Senti ma dopo che fai?"
"Ho un appuntamento con due signorine".
"ah ok...".
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Sembra incredibile ma esistono reality show in cui non è obbligatorio starsene sulla riva di una spiaggia a far finta di pensare con gli addominali in tensione, minacciarsi a vicenda per una noce di cocco, strapparsi i capelli, esibire tette rifatte, accusarsi a vicenda di avere le tette rifatte, accusarsi a vicenda di esibire le tette rifatte, accusarsi di essersi vantati di esibire, davanti a quello che pensa sulla riva della spiaggia con gli addominali tirati, delle tette spacciate per naturali che invece sono chiaramente rifatte.
Il reality in questione va in onda 24 ore su 24 su Panda Channel.
Protagonisti del reality 2 panda. Cosa fanno?
I panda, semplicemente.
Nell'ultima settimana per esempio Ying Ying, che forse aveva i suoi problemi da panda a cui pensare, è rimasto quasi tutto il tempo sul suo letto di legno.lLe le ha provato in tutti i modi a scuoterlo ma non c'è stato nulla da fare. E dire che sino alla settimana scorsa Ying Yng aveva fatto una serie di scherzi anche abbastanza pesanti...
Spero di rivedere lo ying ying di un tempo stasera, quello che se ne stava su un fianco a mangiare foglie di bamboo, alla faccia delle tette rifatte...
In ogni caso anche panda channel salverà il mondo, e non solo quello dei panda.

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G., che fa finta di non avere ancora scoperto questo blog, dice che Marchino e' appena arrivato da lui in Messico.
Gli parla delle sue ricerche che, a differenza di quelle fatte sino ad ora, non si basano ne' sull'infinitamente piccolo, ne' sull'infinitamente grande.
Marchino ora sta studiando l'infinitamente medio, e non si esclude che tra poco tirera' fuori una delle sue teorie.
Marchino e' un genio.
Marchino salvera' il mondo.

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Ho sperimentato un antidoto contro la sindrome che affligge ogni architetto dal pagamento della prima tassa universitaria sino all'esalazione dell'ultimo respiro.
Quella sindrome che ti fa sentire un po' superiore agli altri, che ti fa liquidare certe frasi con un sorrisetto ironico, che ti fa dire appena laureato "Io lavoro qui ma solo a certe condizioni. So quanto valgo e non ho nessuna intenzione di perdere tempo, ok?"
Prima cosa liberare completamente la mente, farne un foglio bianco. Poi andare da un amico/a, ragazzo/a e poi dirgli candidamente: senti dovrei progettare una torre in mezzo al nulla, una cosa alta 200 metri che abbia tanto acciaio quanto basta, il resto non so. Mi dai un'idea?
E' come chiedere qual e' senso ella vita a un bambino.
Il risultato e' sorprendente.
Quasi 20 anni fa in un'intervista Foster diceva una cosa di questo genere: " Da noi ognuno puo' dare il proprio contributo al progetto e ognuno viene ascoltato, anche se non ha niente a che fare con il nostro lavoro".
Non so se esagerasse o meno (spero di verificarlo presto), ma questa idea di democrazia applicata all'architettura mi piace.
Ah, nel caso poi quest'idea dovesse essere l'idea vincente, ricordarsi di dividere il premio...
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Messaggio sulle olimpiadi auto-censurato per eccesso di pallosita'.

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Questo e' uno di quei periodi in cui i miei pensieri sento di volerli condividere solo con persone "reali", B. prima di tutti.
Sara' perche' non voglio cedere all'idea che avere un blog significhi rendere la propria vita di dominio pubblico, sara' perche' agosto per me e' stato sempre un periodo di riposo e di riflessione, per prepararmi a ripartire con nuove idee, nuove motivazioni a settembre. Sara', anche se mi ritrovo a scrivere dalla stessa scrivania dalla quale ho sempre scritto, con le stesse luci, la stessa temperatura e umidita' dell'aria, le stesse persone con la loro assurda discrezione intorno a me.
Intanto giro per le isole qui intorno per carpirne lo spirito, capirne le esigenze. E' bello pensare di disseminare qui intorno forme, colori, piccoli spazi da vivere che ci saranno anche quando tu sarai ormai lontano e -forse- ti sarai dimenticato di loro. E' bello lasciare una traccia, un segno del proprio passaggio.
Dall'altra parte del modo intanto la mia isola si fa bella e si illude che tutto cambiera' dopo il vertice internazionale del prosimo anno. Come se Sarkozy non avesse ancora esaurito tutto il suo fluido magico per conquistare Carla Bruni e potesse in soli tre giorni cambiare la testa delle persone...
La mia isola cambiera' e diventera' un'isola per ricchi e per vippettini in cerca di fortuna, cosa che in pochi abbiamo voluto evitare ma che ormai sembra inevitabile.
Io intanto mi consolo prendendo in mano la matita e tracciando forme e spazi per questi posti ancora tutti da scoprire.
Come sempre, con la testa un po' altrove...
A chi puo', buone vacanze...
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Dopo avere sperimentato varie opzioni che vanno dallo pseudo-panino mangiato sopra una panchina allo pseudo-snob sushi, la mia pausa pranzo si e’ ormai standardizzata: risoconrobasopra comprato al supermercato con rinforzino a base di dim sum con ripieno di carne di maiale, tanto per stare leggeri.
Il pranzo immancabilmente si consuma sulle scalinate del campo di calcio qui vicino, dove ogni giorno si rinnova una sfida senza quartiere tra due squadre di personaggi locali. Non so nulla di queste persone che ogni giorno alla stessa ora si ritrovano a bordo campo per poi, senza dire una parola, prendere posizione e cominciare a giocare. So solo che sono persone di ogni tipo: c’e’ quello alto e secco con il cappellino messo su al contrario che assomiglia al nostro jovanotti anni ’80, meglio conosciuto come Jovannotti. C’e’ un ragazzino grasso con la faccia da bambino grasso, c’e’ una specie di bruce lee in scala 1:10 tutto nervi e muscoli, c’e’ un tizio in pantaloni buoni e camicia che mi ricorda tanto quegli impiegati del catasto di parecchi anni fa, quelli che con il loro sorriso spento impersonavano il concetto di burocrazia, un vecchio con il fisico atletico, un ragzzo indiano con i capelli marroni e molti altri.
La partita comincia mentre io scarto la mia ciotola di riso.
Nel riso di oggi riconosco del pollo e un’altra cosa non bene identificata che deduco appartenga comunque al regno animale.
Un tizio dietro di me mi osserva, probabilmente rimane stupito dalla mia abilita’ nel maneggiare un’ala di pollo con le bacchette.
Non per vantarmi, ma manegiare le bacchette e’ la cosa che ho imparato a fare meglio da quando sono qui, e avere tra le bacchette un’ala di pollo rappresenta una sfida per qualsiasi professionista come me.
Voglio dmostrare al tipo cosa sono in grado di fare e tento un virtuosismo: una rotazione di 180 gradi dell’ala sull’asse x. Non mi riesce, anche questa volta ho chiesto troppo a me stesso. Il vecchio prende una busta di plastica e ci sputa dentro. In ogni caso credo di avere guadagnato il suo rispetto.
Bruce lee intanto scatta palla al piede sulla fascia destra, bambino grasso gli si fa incontro ma nulla puo’ contro uno scatto cosi’ imperioso. Intanto il vecchio si smarca, riveve la palla e prontamente triangola. Bruce e’ da solo di fronte al portiere. Carica il destro e tira una violenta bordata di collo pieno. L’impiegato del catasto non si fa sorprendere e con un improvviso colpo di reni si alza di 10-12 centimetri, riuscendo a deviare la palla sopra la traversa e al tempo stesso lasciare la camicia azzurra dentro i pantaloni.
Applausi per tutti...
Intanto sfoglio i giornali che mi sono portato dietro, voglio capire ben ‘sta storia delle olimpiadi.
Si’ perche’ secondo Repubblica.it i gornalisti, contrariamente a quello che si detto qualche tempo fa, una qualche censura da parte del governo cinese la stanno subendo.
Riporto qui il senso di un articolo del South China Morning Post in sintesi “ Si’ effettivamente qualche limitazione ci puo’ essere, ma il CIO nulla puo’ contro il Governo. Gli organizzatori chiedono scusa per qualche lieve contrattempo, tipo non rendere reperibili chi in questi anni si e’ battuto a favore dei diritti umani o oscurare alcun siti. In compenso alla cerimonia di apertura ci sara’ un dragone come non lo avete mai visto, garantito.
Alzo gli occhi e vedo l’indiano con capelli ossigenati che blocca un pallone e lo passa a jovannotti, che prontamente se ne libera passandolo al vecchio che trova un varco, avzanza e passa la palla a quello con la maglia del Brasile taroccata, che tira una mina fuori.
Niente di fatto.
Intanto do’ un’occhiata allo Standard, che taglia la testa al toro e decide di non porsi nemmeno il problema censura. Si dice che tutto e’ pronto (“We are ready” e’ la colonna sonora che sta ammorbando HK gia’ da diversi mesi, anche se la gente qui pensa a tutt’altro), tutto e’ sicuro e per dimostrarlo si mettono le foto i prima pagina di poliziotti con lo sguardo cattivo e di una catena con il lucchetto. Trovata freudiana...
Il riso e’ finito, e’ rimasto solo qualche chicco in compagnia di un’unghia di pollo che, chissa’ com’e’, peferisco non mangiare.
Penso di come delle volte basti poco per rendere piu’ accettabile alla gente una situazone inaccettabile e di come sia difficile riconoscere le cose che non vanno se i mezzi di informazione non fanno altro che dissuaderti e parlare d'altro.
Noi in Italia del resto ne sappiamo qualcosa...
Nel frattempo bambino grasso si fa tutto il campo di corsa con la pancia gelatinosa e sudata che scandisce il ritmo dei suoi passi. Il vecchio dalla destra gli fa arrivare un cross millimetrico alla beckam, proprio sul piede. Lui tira ma colpisce il palo.
Li’ vicino c’e’ pero’ jovannotti che mette il piede e segna. Tutti sono soddisfatti e festeggiano alla maniera cinese, guardando per terra e tornando con calma verso il centrocampo.
Il tempo per un ultimo pensiero: voglio delle olimpiadi vere, caxxo!
Voglio vedere Bambino grasso corre i 400 metri alle olimpiadi inseguito a ruota da Oscar Pistorius e da un tizio tutto pelato della nazionale tibetana che lotta con Carmine Manganiello, atleta italiano ch si dice faccia uso di sostanze dopanti a base di pizza margherita.
Io intanto voglio proporre al CIO come nuova disciplina olimpica il freestyle con bacchette e ali di pollo.
Vi terro’ aggiornati...


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Non ricordo esattamente quando ho deciso di venire qui a Hong Kong. In quel momento per me l'importante era partire. Per fuggire da un futuro già programmato e tremendamente rassicurante, dalla gente con la faccia rassegnata che si incontra da quelle parti, o forse solo per fuggire, viste le cose da pazzi successe poco tempo prima e delle quali un giorno forse avrò il coraggio di parlare. Mi chiamano Holden, e questo è il mio blog.
Far East
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